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lunedì, 31 dicembre 2007

Verso il collasso del sistema finanziario del Dollaro, che cosa è il Signoraggio e la classificazione delle Società segrete!

Tratto da: http://www.palmerini.net/ - http://www.tuttotrading.it/

C’è chi crede che il dollaro riprenderà quota. Per esempio la Banca Centrale Europea.
Ma quale valore ha un pezzo di carta stampato da una banca senza che questa sia garantita da alcunché, nemmeno da uno Stato?
Infatti si deve sapere che la Federal Reserve è anche lei una banca privata, e quando essa stampa delle banconote e stampa dollari, ad essa non corrisponde alcunché. Infatti dal 1971 è noto a tutto il mondo che al dollaro non corrisponde più oro depositato a Fort Knox. Si disse che il dollaro valeva in quanto valeva l’economia americana. Si può tradurre la frase “economia americana” con il fatto che il barile di petrolio è quotato in dollari: questo fatto è una imposizione ufficiale di fatto, e chi l’ha messo in dubbio è stato per coincidenza destituito con un golpe o bombardato perché pericoloso. Vorrebbero farlo anche con Putin che punta al Petro-Rublo. Comunque, se il dollaro corrisponde all’economia degli USA, allora sembra che il mondo non creda più in essa e nemmeno nella capacità di questo paese di guidare il mondo verso orizzonti di pace e prosperità. Ed infatti il dollaro è in caduta continua. Alcuni, fra cui il giornalista Ferrara (quello che mi sembra abbia preso tangenti da Tanzi) dicono che l’economia americana è in forte crescita, e questo è vero se (e solo se) si continua ad usare il dollaro come riferimento. In termini di dollari l’economia USA è in crescita. Ma in termini reali no. Infatti se si confronta il volume economico degli USA misurando i valori in once d’oro, oppure in Euro, oppure in barili di petrolio, si vede chiaramente che l’economia USA è al collasso. E questo ha provocato la crisi di liquidità che si è riversata sui mutui e dunque sulle banche. La crisi ovviamente non è finita, perché essa genera, inizia, proprio dalla stampa del dollaro senza controvalore. Insomma è il fondamento stesso del potere degli USA. Ecco infatti che il sistema richiede ancora molta ricchezza presa ad altri popoli per sopravvivere. Quali ? E chi se non gli europei. E’ così che la Banca Centrale Europea ha messo nel mercato la incredibile cifra di 350 miliardi di Euro dandolo alle banche a costo di gran lunga inferiore all’inflazione. Se ne è appena accennato nei media, ma questi sono molti più dei soldi coinvolti nella crisi di agosto. Il bello è che questi soldi la BCE li ha prestati a chi ha creato il problema , ossia a quelle banche dal mutuo facile (subprime) che non fanno altro che mutui stile strozzinaggio perché si sa che il debitore non può sostenere la restituzione a rate sottoscritta. Prima domanda: perché invece che alle banche non prestare questi soldi alle famiglie per abbassare i mutui ? Seconda domanda: perché la BCE ha ritenuto di immettere liquidità ? Terza domanda: questa politica di gettare denaro e ricchezza è corrispondente al mandato della BCE di crescita non inflazionistica prevista dai trattati ? Le mie risposte ? Perfino Bush ha dato i soldi alle famiglie invece che alle banche, ma evidentemente alla BCE delle famiglie e degli europei non importa molto, preferisce finanziare la crisi americana delle Banche anziché lasciare arrivare la inevitabile resa dei conti. Poi, è legge macroeconomica che quando si getta denaro nel mercato senza motivo di economia reale si produce inflazione, e dunque la BCE deve volere proprio questo, secondo il ciclo di Cayce del crack programmato. Dunque a mio avviso la BCE è uscita dal compito istituzionale e sta volutamente impoverendo gli Europei per portarli ad essere incapaci di pagare i propri debiti. Per altro, riversare Euro per tenere in piedi l’ex paese delle libertà non è una cosa che possa corrispondere in alcun modo agli interessi europei vista la voglia di Terza guerra mondiale (nucleare !) di Bush e compagni, voglia che è molto forte e senza ragioni militari o politiche come dice la CIA . E allora cosa diciamo alla BCE? Purtroppo, la BCE è una banca privata pure essa, e per statuto nessuno può darle ordini, nemmeno i governi europei. Abbiamo delegato la sovranità senza alcun controllo superiore. Siamo nelle mani del potere occulto che distrugge i popoli con la carta-moneta. Allora mi zittisco e vi auguro un anno con inflazione inferiore al 20%, perché sono convinto che sarà superiore al 12%. Nei dialoghi con le persone reali ho però constatato che alcune mie metafore sono servite a fissare la questione a chi non sapeva nulla del problema. Dunque ecco una mia piccola introduzione sul “Signoraggio”, ovviamente dal mio punto di vista. Immagina di avere oro, argento o altri metalli preziosi, e di volerli mettere al sicuro. Allora vai da un orefice o da una banca e gli dici “ti lascio qui questi preziosi se mi assicuri che in caso di furto mi pagherai il loro valore”. (da questo momento tralasciamo le differenze e chiamiamo “banco” chi accetta i tuoi metalli preziosi). Il Banco ti risponde dicendo che “sì”, assicura il tuo oro, ma ti dice che il tuo oro vale solo una certa cifra perché “usato”. Notare che questo meccanismo è quello del pegno, e notare che l’oro usato è sempre oro, e non si deperisce con il tempo. Comunque il Banco ti rilascia una speciale “nota di deposito”, che prende il nome di Banconota. Da quel momento tu giri con la tua banconota in tasca, felice di sapere di avere la tua ricchezza al sicuro. Un giorno passi davanti ad un negozio di Automobili, e ti innamori di una automobile fatta proprio come la desideravi da tempo. Il prezzo è eccezionale, ed è rimasta l’ultima. Decidi di comperarla al volo. Il venditore ti chiede : “Scusi, come intende pagare”. E tu: “Guardi questa banconota, dimostra che posso permetterlo. Se aspetta mezza giornata, vado dal Banco, mi faccio dare del denaro o il mio metallo, e poi glielo porto subito”. “Benissimo!” dice il commerciante “visto che paga subito Le faccio lo sconto. Però , se porta il denaro o il metallo prezioso con sé, potrebbe essere derubato. Allora , se preferisce, a me va bene anche una banconota del Banco con scritto che il proprietario del metallo depositato sono io. Cosa ne dice?”. “Ma certo”, rispondi tu, “meglio essere cauti”. Senza volerlo hai inventato l’ “Assegno”, una speciale banconota con la quale il destinatario può andare dal banco e ritirare il metallo. Il venditore di auto, con il suo bel assegno, il giorno dopo si reca dal sarto a pagare il vestito da sposa della figlia, e dice al sarto: “ senti, invece di darti denaro ti do’ questo assegno, te lo “giro” con una mia firma che dimostra che il banco deve dare a te il metallo prezioso e non a me.” Il sarto accetta. E il giorno dopo si reca dal banco il quale, finalmente, tira fuori il metallo prezioso e lo da al sarto. Il sarto però ci riflette e dice “Non può tenerlo e farmi una nota di deposito ?”. Il banco accetta. Tutto chiaro fino a qui? Passano il tempo e gli anni, e tutti trovano comode le “banconote” come se fossero l’equivalente reale dell’oro. Ormai nessuno va più a ritirare il metallo, ed anzi è pure felice di avere delle banconote leggere leggere al posto del metallo. Con il tempo si trova perfino utile avere delle banconote “standardizzate”, ossia senza nome del proprietario, e con sopra dei valori determinati come 5, 10, 20, 100, 500, 1000 ……. unità. Così , al momento del pagamento non c’è nemmeno più il problema di firmare la “girata”. E’ stata invitata la “moneta”, che per comodità si trasforma anche essa in carta o “cartamoneta”. Tu, il venditore d’auto, il sarto ecc ecc. vivete pensando che ad ogni banconota e moneta corrisponda un certo “deposito” reale. Per tutti è una dato scontato che da qualche parte l’oro C’E’. Un giorno, venite a sapere che in realtà il banco non ha tutto l’oro depositato, ma solo una piccola parte o “riserva frazionaria”, perché anche il banco ha dato in deposito il suo metallo ad un banco più sicuro, con grandi depositi vigilati, che viene chiamato “banco centrale” : lì perfino il Governo mette i soldi. Vi sentite ancora più sicuri e usate le banconote con ancora più fiducia. Bene. Succede però che il banco ad un certo punto si trova esposto perché ha fatto costruire delle case per venderle, ma non riesce a venderle da anni. Il banco ha già pagato una parte dei lavori, ma il costruttore vuole essere pagato completamente. Insomma manca del denaro, e se il banco dovesse restituire tutto il metallo equivalente alle banconote circolanti non ne avrebbe a sufficienza. Il banco pensa però di dare al costruttore delle banconote con le quali dichiara che il metallo depositato e della stessa banca. Il costruttore le usa con altri fornitori e nessuno si accorge di un fatto semplice: IL BANCO NON HA DEPOSITATO ALCUN ORO SUO ! Dopo un po’ il Banco, capisce che il gioco regge, e per simulare meglio decide allora di fare una ulteriore cosa poco onesta: scrive nel registro dei depositi che egli ha depositato l’oro, e poi scrive nel registro dell’oro mandato al banco centrale che una certa quantità è stata depositata. Ecco fatto. Il fatto che la banca, in maniera fraudolenta e falsa, dichiara di avere dei “valori” depositati nel banco centrale, è la creazione di moneta dal nulla, ossia uno degli aspetti del Signoraggio. Grazie a questo trucco, il banco crea tutto il denaro=banconote che vuole senza dover fare nulla in cambio. In qualche maniera trucca i conti e via. Dite che è impossibile ? Ebbene, la bugia è andata così oltre nel tempo e nella quantità che non solo il banco ma anche il banco centrale ha cominciato a fare della banconote di deposito sul nulla, e le casse forti del banco centrale sono completamente vuote. Oggi alla moneta circolante non corrisponde alcun bene reale, sono solo pezzi di carta. Il giochino si è ulteriormente evoluto con l’avvento della “moneta elettronica” , che ha permesso alle banche di eliminare anche la prova della truffa, ossia quelle banconote di autodeposito che esse facevano. Lo scossone finanziario dell’impero ( attualmente “americano” ) di agosto 2007, è stato solo il primo shock di una serie che ci attende, perché il fatto è che il sistema monetario non regge più. E’ una grande catena di SantAntonio basato sull’usura di chi stampa moneta senza aver nulla in riserva (signoraggio). Grazie a questo meccanismo ora noto di “creazione di denaro dal nulla” o “Ex nihilo” si è tenuto in piedi un potere occulto di governo mondiale che da diversi secoli scatena guerre contro chiunque minaccia questo monopolio. La crisi delle borse viene affrontata attraverso la “immissione” di centinaia di miliardi di Euro e Dollari nel sistema finanziario: tonnellate di nuovi bigliettini stampati di Dollari ed Euro vengono fatti circolare, e vengono dati agli operatori di borsa collegati alle banche che hanno fatto investimenti sbagliati su persone ed aziende non affidabili. Questo sistema tiene in piedi i ladri a danno degli onesti. Le banche continuano a stampare e mettere in circolo banconote senza che ad esse corrisponda il benché minimo debito delle Banche stesse verso il popolo che dovrà pagare i debiti. Società segrete inferiori, conosciute dal pubblico, come i primi tre gradi della massoneria, detti azzurri, o i cerchi esterni della Società Teosofica. Il reclutamento avviene per cooptazione: si tratta perlopiù di gente in buona fede, profondamente convinta di un ideale religioso, filosofico o politico. 1 nuovi iscritti vengono studiati e, "se non dimostrano di essere adatti, vengono avviati verso "binari morti". Altrimenti vengono orientati verso la seconda categoria di società segrete. Stephen Kníght, nella sua opera The Brotherhood afferma in proposito che solo un quinto dei Maestri massoni, titolo che compete al terzo grado, giunge all’”Arco Reale" (Holy Royal Arch), passaggio fra il terzo grado e i livelli superiori. La selezione, man mano che si sale, si fa sempre più stringente: in Inghilterra “il 31° grado (Commendatore Grande Ispettore Inquisitore) è ristretto a 400 membri, il 32° (Sublime Principe del Real Segreto) a 180, e il 33° (Grande Ispettore Generale) a soli 75 membri". Società segrete intermedie o di quadri. Veramente segrete, i cui membri sono sconosciuti ai membri delle società segrete di base. “Il nuovo iscritto è scelto d'autorità. Un rifiuto da parte sua lo esporrebbe a sanzioni imprevedibili; egli deve, ormai, obbedire perinde ac cadaver (= fino alla morte, divisa gesuitica, N.d.R.) la minima indiscrezione, la minima imprudenza sarebbero punite in modo radicale. Queste società di quadri modificano, secondo le circostanze, i propri nomi, e perfino le proprie strutture. Perciò non vengono scoperte se non dopo la loro scomparsa o metamorfosi. Proprio come gli Illuminati di Baviera... "Questi gruppi lasciano alla minutaglia delle società segrete inferiori le vane attrattive delle ideologie sentimentali. Si considerano realisti e [...] al di là del Bene e del Male [...], controllano i meccanismi più importanti degli Stati, così come i grandi organismi mondiali politici ed economici [...]. Ma queste associazioni, più che comandare, eseguono. L'elaborazione del piano spetta alle società segrete di terzo grado. Le società segrete superiori che sono completamente sconosciute, ignorate dalle società segrete inferiori e "per le società intermedie costituiscono un soggetto tabù” ... il resto ve lo lascio immaginare!


postato da: oscarboscaro alle ore 12:32 | link | | Add to Technorati Favorites commenti (2)
categorie: politica, social prosumer

AUGURI

Quest'anno che si sta per concludere, lascia dietro di se molti accadimenti, alcuni nefasti altri belli, ma soprattutto lascia un livello di gestione della politica, del potere, della cultura, della religione, dell'ambiente, veramente ... mediocre. E' questo uno dei limiti più grossi del nostro tempo, per cui l'augurio migliore che si possa fare è di certo che il 2008 sia un anno di voli più alti e di grandi scelte e grandi ideali, ma soprattutto di impegno sociale comune. A tutti un meraviglioso anno nuovo.


postato da: popolari alle ore 09:38 | link | | Add to Technorati Favorites commenti (2)
categorie: social prosumer

Ecogadget

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postato da: Dilia61 alle ore 00:14 | link | | Add to Technorati Favorites commenti (2)
categorie: consumi, social prosumer, abitare sostenibile

Scoperte archeologiche

da Garganopress - 30.12.2007

SAN MARCO IN LAMIS: SCOPERTE TOMBE PREISTORICHE

SAN MARCO IN LAMIS. La località della scoperta è ancora "top secret" ed è stata comunicata dal locale gruppo speleologico nei giorni scorsi alla Soprintendenza competente. Si tratta di una serie importante di tombe a tumulo probabilmente risalenti all'età del bronzo o addirittura al neolitico.

Nei primi giorni di gennaio 2008 sarà ufficializzata la notizia e la reale entità della scoperta, oggi anticipata da Garganopress.net.

ANTICA PIRAMIDE TROVATA NEL CENTRO DEL MESSICO

A general view shows the 'Plaza de las Tres Culturas', or the ...MEXICO CITY (Reuters)

Foto che mostra una parte della  'Plaza de las Tres Culturas', o la piazza delle tre culture, nella zona centrale di Tlatelolco di Città del Messico, scattata il 27 dicembre 2007. Gli archeologi hanno scoperto i resti di una piramide azteca vecchia di 800 anni, nel cuore della capitale messicana. La piramide, trovata il mese scorso, come parte di una ricerca iniziata nel mese di agosto, potrebbe essere stata costruita nel 1100 o 1200, indicherebbe quindi che gli Aztechi cominciarono a sviluppare la loro civiltà nelle montagne del Messico centrale, prima di quanto si pensasse.
 
Le rovine, che sono circa 36 metri di altezza, si trovano nella zona centrale di Tlatelolco, un importante centro religioso e politico per gli Aztechi .

(Henry Romero / Reuters)

Scoperta una proteina anti-cancro - Tes potrebbe bloccare le metastasi

Nuove speranze dagli studi di un gruppo di ricercatori britannici ma per l'applicazione farmacologica ci vorrà ancora molto tempo

di LUIGI BIGNAMI - Repubblica.it - (29 dicembre 2007)

<B>Scoperta una proteina anti-cancro<br>Tes potrebbe bloccare le metastasi</B>

IMPORTANTE scoperta per impedire ad alcuni tumori di diffondersi nell'organismo umano e quindi di creare metastasi. Ricercatori britannici hanno scoperto che una proteina chiamata Tes sarebbe in grado di bloccare una seconda proteina, Mena, che aiuta le cellule malate a sfuggire dalla massa tumorale e protendersi verso nuovi organi del corpo fino a "colonizzarli".

Secondo Michal Way del London Research Institute, che ha realizzato la scoperta pubblicata su Molecular Cell, questo permetterà di mettere a punto nuovi farmaci che impediscano la formazione di metastasi e quindi di combattere più efficacemente i processi tumorali.

La proteina Mena è stata trovata in numerosi tipi di tumori ed era già noto che è in grado di aiutare a diffondersi nel corpo le cellule cancerogene, le quali poi vanno a formare tumori secondari che spesso risultano il principale ostacolo nel trattamento.

La scoperta è arrivata dopo che è stato messo in luce il fatto che la proteina Tes è assente in molti tumori che risultano essere quelli che si diffondono più facilmente. "La scoperta è giunta solo ora, perché se si guarda la proteina Tes da sola, nessuno direbbe che è in grado di legarsi con Mena", ha spiegato Way.

Utilizzando tutte le tecniche possibili che permettono di studiare da vicino le cellule e osservarne il comportamento in tre dimensioni, Way ha scoperto che quando è presente la Tes, questa si lega con Mena in modo tale che quest'ultima non è più in grado di legarsi con altre proteine e così la sua azione di aiuto alla migrazione delle cellule cancerogene viene bloccata.

"Studiando il modo con il quale le due proteine si legano sarà possibile produrre un farmaco che mimi il modo di comportarsi di Tes così da bloccare Mena, anche se questo richiederà ancora molte ricerche e quindi molto tempo", ha sottolineato Way.

Le statistiche dicono che ogni giorno nel mondo circa 20.000 persone muoiono di tumore e che nei prossimi anni a una persona su tre verrà diagnosticata la malattia anche se non per tutti risulterà mortale.

I ricercatori tuttavia, sono sempre più vicini a capire le cause dei vari tumori, andando a investigare le interazioni chimiche, genetiche, di dieta e di età che sono alla base del loro sviluppo.

Dopo aver preso atto della ricerca di Way, il dottor Lesley Walker, direttore dell'informazione scientifica al Cancer Research della Gran Bretagna ha commentato: "Le cellule tumorali utilizzano processi molto complessi per lasciare la prima massa tumorale e diffondersi in altre parti del corpo e dunque capire i meccanismi che ne stanno alla base ci permetterà di sviluppare trattamenti più efficaci contro il cancro nel prossimo futuro".


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Scoperta la relazione tra corteccia visiva e stimolazione tattile

La scoperta potrà aiutare a implementare tecniche di riabilitazione per deficit da lesione cerebra

Una ricerca condotta nel dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca dimostra che la disfunzione temporanea di una parte della corteccia del lobo parietale del cervello altera l'integrazione di segnali visivi e tattili

UNIMIB.it - Pubblicata il 29/12/2007

Uno studio recente, condotto nel dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca da Nadia Bolognini, psicologa e ricercatrice universitaria e Angelo Maravita, medico neurologo e docente universitario, e pubblicato sulla rivista Current Biology (Bolognini N, Maravita A Proprioceptive alignment of visual and somatosensory maps in the posterior parietal cortex Curr Biol 2007; 17(21):1890-1895) ha dimostrato che la disfunzione temporanea di una parte della corteccia del lobo parietale del cervello compromette la capacità di aggiornamento della posizione delle varie parti del corpo nello spazio, alterando la normale attitudine a integrare segnali visivi e tattili.

Questo risultato è stato ottenuto attraverso la Stimolazione Magnetica Transcranica, una tecnica semplice, innocua e non invasiva, largamente utilizzata in clinica neurologica per la diagnosi del movimento. Si è scoperto che le risposte della corteccia visiva possono essere aumentate da una stimolazione tattile inviata alla mano con conseguente miglioramento della percezione degli stimoli visivi.

I benefici terapeutici della scoperta - La dimostrazione di questa relazione consente di sviluppare tecniche innovative di riabilitazione per deficit della vista conseguenti a lesione cerebrale: la scoperta che una stimolazione tattile può facilitare le risposte a livello della corteccia visiva può avere un indubbio valore terapeutico nei pazienti con disturbi visivi conseguenti a lesione cerebrale. Trattamenti riabilitativi basati su una sistematica stimolazione tattile potrebbero infatti indurre un miglioramento dei deficit visivi mediati dall'integrità della corteccia parietale.

Corteccia visiva e stimolazione tattile - La ricerca ha messo in luce che c'è una stretta relazione tra corteccia visiva e apparato sensoriale. Tale effetto di facilitazione sembra dipendere dalla postura adottata, che viene aggiornata nella corteccia parietale: infatti, la disfunzione temporanea di questa parte della corteccia non incide sull'elaborazione di stimoli elementari, visivi o tattili, ma sulla capacità di aggiornare la posizione delle varie parti del nostro corpo dopo ogni movimento, per permettere di mantenere la corrispondenza tra la cute e lo spazio visivo che circonda la persona. In seguito a una disfunzione della corteccia del lobo parietale le informazioni visive e tattili, pur percepite normalmente, non vengono più integrate dal cervello in modo organico ma è come se il dialogo tra i diversi sensi cessasse improvvisamente.

I deficit da danno alla corteccia parietale - Da lungo tempo è noto che pazienti con disturbi alla corteccia parietale possono manifestare importanti deficit neurologici e cognitivi. In particolare, si possono manifestare disturbi nel raggiungimento o nella manipolazione di oggetti, in quanto le informazioni visive non vengono più utilizzate correttamente per programmare i movimenti. In altri casi si può giungere a profondi difetti di rappresentazione del proprio corpo. Questi pazienti possono comportarsi come se una parte del corpo non esistesse. Oppure provare un tale senso di estraneità per il proprio corpo, che addirittura può spingerli ad affermare che i propri arti appartengono ad un'altra persona.

Corpo e spazio extracorporeo - Per manipolare un oggetto il cervello integra le informazioni provenienti dalla visione e dal tatto fornendo informazioni percettive complete e armonizzate su tutte le qualità percettive dell'oggetto (la forma, il colore, la temperatura, ecc).
Nel cervello esistono quindi strutture che sono deputate alla fusione di informazioni dai vari sensi (integrazione multisensoriale) ed in particolare di informazioni tattili e di informazioni visive provenienti da oggetti a diretto contato con il nostro corpo o vicino ad esso. E' come se ciascuna parte del corpo possedesse, oltre ai recettori per il tatto o il dolore (speciali sensori che ci informano di ogni tipo di stimolazione), anche un sistema per monitorare lo spazio visivo attorno ad essi. Una specie di alone di spazio, il cosiddetto spazio peripersonale, che circonda ogni parte del nostro corpo e dove ogni sensazione visiva in arrivo viene codificata in relazione alla sensazione tattile che genera o che potrebbe generare. Poichè il nostro corpo è in continuo movimento, ed in particolare lo sono le mani che noi usiamo per raggiungere e manipolare gli oggetti, lo spazio «peripersonale» si sposta insieme alle varie parti del corpo.

Approfondendo la conoscenza di questo particolare ambito, la recente scoperta dei ricercatori dell'Università Bicocca getta luce, quindi, sull'affascinante problema della rappresentazione cerebrale del corpo, della coscienza del proprio corpo e della relazione tra corpo e spazio extracorporeo, fondamentale per la nostra quotidiana vita di relazione.

unimib.it


domenica, 30 dicembre 2007

STOP AL CANONE RAI


ADUC - Stop al canone Rai!

LO SAPEVI CHE LA RAI CHIEDE IL CANONE ANCHE PER PC E CELLULARI? TI E' STATO DETTO CHE LA RAI PRETENDE L'AUMENTO DEL CANONE ALLA FAMIGLIE MA NON VUOLE RISCUOTERE UN MILIARDO DI EURO DALLE IMPRESE?

LA LEGGE E LA SUA STORIA - La legge che istituisce il cosiddetto canone Rai, il Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246, fu emanata dal Governo di Benito Mussolini per finanziare la macchina propagandistica del regime. All'epoca il televisore era stato recentemente inventato, ma in Italia non si sarebbe diffuso fino agli anni '50, quando iniziarono le prime regolari trasmissioni in VHF.
Questa legge prevede ancora oggi il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione delle radiotrasmissioni. Nel 1938 il canone era richiesto fondamentalmente per il possesso della radio, e dagli anni '50 del televisore. Ma da allora la tecnologia si e' evoluta oltre ogni immaginazione, contrariamente al canone Rai. Oltre al televisore, sono ormai moltissimi gli apparecchi elettronici che potrebbero rientrare nella indeterminata categoria degli "atti o adattabili" soggetti al canone: videoregistratore, registratore dvd, computer (con o senza scheda Tv e/o connessione Internet), videofonino, cellulari di nuova generazione, iPod e apparecchi mp3-mp4 provvisti di schermo, monitor a se' stante (senza computer annesso), monitor del citofono, modem, decoder, videocamera, macchina fotografica digitale, etc. Infatti, per alcuni di questi la Rai ha gia' cominciato ad esigere il canone.

LE NOSTRE INDAGINI - Per questo abbiamo svolto una prima indagine per capire quali apparecchi sono effettivamente soggetti al pagamento del canone. Quello che e' emerso e' la totale incertezza da parte delle autorita' preposte alla riscossione di questa tassa: dalla Rai all'Agenzia delle Entrate, dalla Guardia di Finanza al ministero dell'Economia e delle Finanze fino a quello delle Telecomunicazioni, nessuno ci ha saputo dare una risposta precisa, ma anzi tante risposte contraddittorie. E' del tutto evidente che la legge e' inadeguata al 21mo secolo. Da qui abbiamo svolto altre indagini da cui e' emersa la totale ed arbitraria inapplicabilita' di questa norma fascista:

 

LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI - A seguito delle nostre indagini, sono state depositate alla Camera alcune interrogazioni parlamentari (1, 2, 3) rivolte ai ministeri competenti affinche' chiariscano quegli aspetti della legge che oggi fanno di milioni di cittadini dei potenziali evasori fiscali o impongono il canone anche laddove non e' dovuto. Fino ad oggi queste interrogazioni sono state ignorate, cosi' come le nostre richieste di chiarimento.

ESPOSTO-DENUNCIA ALLA CORTE DEI CONTI -Da tempo la Rai lamenta una grave evasione del canone d'abbonamento, a cui ricollega anche la crisi finanziaria che ogni anno spinge gli amministratori a chiedere un aumento degli importi, ben oltre il tasso di inflazione, e la riscossione indiscriminata tramite bolletta dell'elettricita' al fine di sanare il deficit. Per questo, e' nei propositi della Rai combattere l'evasione fiscale del canone d'abbonamento, effettuando richieste e accertamenti porta a porta, tramite proprio e anche a mezzo di Guardia di Finanza nei confronti di tutti i nuclei familiari risultanti negli elenchi anagrafici di tutti i Comuni d'Italia ma non ancora abbonati (oltre il 25%).
Per contro, l'ente concessionario non fa altrettanto per i canoni speciali, dovuti per il possesso di tali apparecchi fuori dall'ambito familiare. Tali notizie trovano conferma nelle statistiche sulla densita' dei canoni speciali di abbonamento sul territorio italiano. A fronte di oltre 4 milioni di imprese dotate di connessione Internet (e quindi anche di computer), i canoni speciali di abbonamento nel 2006 risultano essere solo 171.554, poco piu' del 4% dei canoni dovuti dalle sole imprese. Se a queste si aggiungono i lavoratori indipendenti che non risultano come imprese (oltre due milioni), banche e ogni loro filiale, uffici postali, enti locali, enti pubblici e loro sedi distaccate, tribunali e procure con relative sedi distaccate e sedi regionali, associazioni, stazioni ferroviarie, ecc., presumibilmente quasi tutti dotati di un computer o monitor, e' evidente che l'evasione del canone speciale e' pressoche' totale, risultando un danno erariale di svariate centinaia di milioni di euro l'anno.
Infine, del tutto assente risulta l'accertamento e la riscossione del canone temporaneo ("Licenza Temporanea di Importazione" di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni) ad opera dell'Ufficio Dogane dell'Agenzia delle Entrate.
Nel novembre 2007 abbiamo presentato per questo un esposto-denuncia a tutte le procure regionali e alla Procura Generale della Corte dei Conti, ipotizzando un ingente danno erariale risultante dal comportamento omissivo dei dirigenti Rai e dell'Agenzia delle Entrate.

IL PERCHE' DELLE NOSTRE INIZIATIVE - Da sempre ci battiamo per l'abolizione del canone Rai, e questo vorremmo. Ma fino a quando esiste questa legge, non e' tollerabile che venga applicata in maniera arbitraria e cialtrona, forse perche' si ha il timore che applicandola fino in fondo emerga ancor piu' la sua inadeguatezza e sproporzione. In uno stato di diritto quando una legge e' insensata non la si ignora, la si cambia.
Inoltre, con l'evolversi della tecnologia, e' evidente che il canone Rai potrebbe essere richiesto per un crescente numero di tipologie di apparecchi, anche quando acquistati ed utilizzati per funzioni completamente estranee alla tv. Affidarsi al buon cuore della Rai nel riscuotere "ragionevolmente" il canone -disapplicando qua e la' la legge- e' una follia, oltre che poco lungimirante. Da una parte significa accettare quella diffusa cultura di illegalita' di cui lo Stato rimane il primo promotore; dall'altra significa esporsi al libero arbitrio della Rai a seconda delle sue esigenze finanziarie.
Per questo ci auguriamo che queste nostre iniziative possano spingere il Parlamento a rivedere, se non ad abolire del tutto una legge dimostrabilmente inapplicabile e inapplicata.

LA PETIZIONE PER L'ABOLIZIONE - E' una necessita' civica che si perde nel tempo, da quando nel nostro etere, negli anni '70 del secolo scorso, non siamo piu' stati costretti a vedere e ascoltare la radio e la tv di un solo gestore. Quando l'etere comincio' a liberarsi, chi non e' stato coinvolto in quello spirito che aleggiava nella canzone di Eugenio Finardi "se una radio e' libera, ma libera veramente, io l'amo ancor di piu' perche' libera la menteÂ…."? Ma era una sensazione d'animo che ha dovuto confrontarsi con un mastodonte: la Rai. Proprio perche' non piu' unica fonte di informazione, spettacolo, sport e cultura via etere, essa e' diventata sempre piu' terra di conquista di chi ci ha governato, un potente strumento attraverso il quale condizionare la vita civica, economica, politica e culturale di intere generazioni.
Ma non ci rassegniamo, e soprattutto non vogliamo continuare a finanziare questa Rai. Ci piacerebbe un servizio pubblico privatizzato, assegnato a diverse emittenti tramite gare d'appalto, una per settore tematico. Ma siamo consapevoli che questo non accadra' per molto, molto tempo. Per ora ci accontenteremmo di non dover essere costretti a pagare per una tv che fa concorrenza sleale ad altri soggetti privati, la cui unica fonte di reddito e' la pubblicita'.
Per questo proviamo a far sentire la nostra voce attraverso questa petizione, gia' sottoscritta da oltre 200mila persone, li' dove -in Parlamento- le cose potrebbero e dovrebbero cambiare. Diamoci una mano!


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Un'effusione in auto? Via gli alimenti alla moglie

Riporto questo articolo perchè puo' tornare utile a tanti amici che conosco che si trovano in situazioni assurde... tipo che fanno fatica a tirare avanti pagando affitto e alimenti, quando la moglie quasi convive con l'amante nella casa di proprietà.

Respinto il ricorso di una donna veneziana contro la revoca dell'assegno di mantenimento

La Cassazione si è espressa sul caso di un marito che con due investigatori ha assistito al tradimento: ''Condotta lesiva della sua dignità e dell'onore''

Roma, 29 dic. (Adnkronos) - Può bastare un'effusione amorosa in auto con l'amante per fare perdere gli alimenti alla moglie, con tanto di addebito della separazione. Parola di Cassazione che ha respinto il ricorso di una moglie veneziana, Maria B., che non si capacitava del fatto che le fosse stato revocato l'assegno di mantenimento, in sede di separazione dal marito, sulla base di un "unico episodio di infedeltà coniugale, riscontrata da due investigatori, che l'avevano scorta all'interno di un'autovettura mentre si scambiava effusioni amorose con un uomo".

Per la verità, registra la sentenza 26571 della Prima sezione civile, l'episodio di adulterio incriminato "non era sicuramente l'unico", ma è proprio per quella effusione smascherata da due 007 che, sottolinea piazza Cavour, il marito Andrea S. ha subito una "lesione della dignità e dell'onore alla luce dei soli aspetti manifestati all'esterno". Già, perché, stando alla ricostruzione della sentenza, dopo che i due investigatori avevano beccato la donna si erano peritati di chiamare il marito "perché potesse constatare personalmente la condotta della moglie" e, pure nel buio, il marito tradito aveva potuto vedere le "effusioni" in auto di Maria con l'amante.

Effusioni "senza congresso carnale"? Non importa, dice la Cassazione la quale, facendo proprio il giudizio dei colleghi della Corte d'Appello di Venezia (gennaio 2004), sottolinea che legittimamente hanno rilevato che "la condotta di Maria aveva comunque leso la dignità e l'onore del marito" che aveva "assistito" alla scena "nel suo rilevante grado di trasgressione". Invano la moglie si è rivolta alla Cassazione, per ottenere almeno il ripristino degli alimenti se non proprio la cancellazione dell'addebito della separazione, sostenendo che il tradimento era frutto di torti subiti dal marito nel corso del matrimonio.

Piazza Cavour ha bocciato il ricorso ed ha evidenziato che "ove i fatti accertati a carico di un coniuge si traducano nell'aggressione a beni e diritti fondamentali della persona, quali l'incolumità e l'integrità fisica, morale e sociale dell'altro coniuge, oltrepassando quella soglia minima di solidarietà e di rispetto comunque necessaria e doverosa per la personalità del partner, essi sono insuscettibili di essere giustificati come ritorsione e reazione al comportamento di quest'ultimo".

Anzi, aggiunge la Suprema Corte che le "particolareggiate circostanze riferite dagli investigatori" al marito tradito avevano sopperito alla "mancanza di fotografie che immortalassero l'episodio di infedeltà", come pure alla "zona di penombra in cui" i due amanti si erano trovati in auto. Da qui il rigetto del ricorso di Maria che è stata pure condannata al pagamento di 2.100 euro di spese per il processo.


postato da: Dilia61 alle ore 00:27 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
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Internet: la rete del futuro ora viaggia verso l'Oriente

"Quando entrera' in funzione il nuovo acceleratore di particelle di Ginevra, le comunicazioni del pianeta raddoppieranno. Serve una nuova rete di calcolo e di servizi e la Grid, che unisce gia' migliaia di computer e che sta raggiungendo anche le nuove potenze economiche orientali, integrerà ancora di piu' le comunita' scientifiche mondiali'', spiega l'Infn.

da Adnkronos.com


Pasticcio alla ciadiana

Presto liberi i membri dell'Ong Arche de Zoé condannati per traffico di minori?

E' finito con un pasticcio, giuridico e politico, il processo ai sei membri francesi dell'Ong Arche de Zoé, condannati a otto anni di lavori forzati per aver tentato, lo scorso ottobre, di far espatriare illegalmente dal Ciad 103 bambini, che sarebbero poi stati dati in affidamento a famiglie francesi. Se da una parte la difesa grida allo scandalo, perché i giudici non avrebbero tenuto conto delle posizioni degli imputati comminando a tutti la stessa pena, dall'altra la politica si muove per mettere fine alla vicenda: la Francia ha infatti chiesto la consegna dei sei, che potrebbero scontare in patria una pena ridotta. E intanto la sorte dei bambini rimane sospesa nel nulla.

I membri dell'Arche de ZoĂ© al loro arrivo in tribunaleProcesso. La sentenza, che ha scagionato due amministratori locali ciadiani e condannato a quattro anni un altro ciadiano e un sudanese, accusati di aver fatto da mediatori per il prelevamento illegale dei bambini, da parte francese ha scontentato tutti. I legali della difesa hanno infatti definito il processo “una mascherata”, visto che non sono state riconosciute le minori responsabilità dei membri della Ong rispetto a quelle del suo presidente, Eric Breteau. A riprova, secondo la difesa, del carattere “politico” del processo, condotto in pochi giorni e conclusosi con delle pene pesanti solo per rivendicare l'indipendenza del Ciad dalla Francia. A nulla è valso il basso profilo tenuto dagli avvocati, che durante il processo hanno evitato di calcare su questo tasto, confidando, almeno a parole, sull'imparzialità della giustizia ciadiana, già messa a dura prova nei mesi scorsi dagli accordi tra i presidenti Sarkozy e Deby. Ai loro assistiti toccherà pagare anche 60.000 euro di danni per ogni bambino, per una somma totale di più di sei milioni.

Rimpatrio. Nonostante la durezza della sentenza, che ha ulteriormente danneggiato l'immagine della Francia nel Paese africano, difficile ipotizzare che i sei condannati prendano in mano picconi e badili per lavorare nei cantieri stradali ciadiani. Il governo francese, attento a non commentare la sentenza per non urtare la suscettibilità di N'Djamena, si è già mosso per far rimpatriare i suoi connazionali, in base a un accordo del 1976 siglato dall'allora premier Jacques Chirac e dal presidente ciadiano Felix Malloum. L'articolo 29 del trattato stabilisce infatti la possibilità che i condannati scontino la pena nel Paese di origine, previo accordo (che non è automatico) tra i due Paesi. Uno scenario che, al momento, risulta il più probabile, tanto che alcuni analisti ipotizzano che la sentenza sia stata così dura proprio perché non verrà applicata. L'unico problema è che la pena comminata dalla giustizia ciadiana non è prevista dai codici francesi, e quindi inapplicabile. Resta aperta anche la strada della grazia presidenziale ai condannati.

Gli avvocati della difesaBambini. Di fronte a questo marasma giudiziario, la sorte dei 103 presunti orfani è passata in secondo piano. I bambini, che secondo la Ong francese sarebbero orfani di guerra provenienti dal Darfur, stando all'Unicef e al governo di N'Djamena sono invece ciadiani, e per la maggior parte con almeno un genitore. Il processo non ha fatto piena luce sull'operazione della Ong, per cui è difficile stabilire se i suoi membri abbiano agito sapendo di compiere un'azione illecata o se siano stati vittime di mediatori che, per velocizzare il proprio lavoro, avrebbero raccolto i presunti orfani dai villaggi limitrofi ad Abeché senza curarsi della loro origine.
In entrambi i casi, la negligenza dei membri dell'Arche de Zoé ha creato problemi non solo alle altre organizzazioni umanitarie che operano nel Paese, e che hanno denunciato le difficoltà e le diffidenze di cui sono oggetto dallo scoppio dello scandalo, ma anche ai bambini in questione. I quali rimangono nell'orfanatrofio di Abeché, visto che solo una cinquantina di loro sarebbe stata identificata. Degli altri non si conosce la sorte. Un problema che le trattative tra Francia e Ciad difficilmente toccheranno.

postato da: Dilia61 alle ore 00:19 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: giustizia, infanzia, solidarietĂ , social prosumer
sabato, 29 dicembre 2007

Nessuna violenza è tollerabile contro le donne

Ho preso questo post da I Giardini dell'Anima, perchè l'informazione che ci viene data non sempre corrisponde alla verita'. E' piu' semplice condannare quando si conosce solo la parte estremista dell'Islam, e questo post ne e' una riprova

 Col Nome di Dio il Clemente il Misericordioso

Celebrando il 17 novembre scorso la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il Sayyed Muhammad Hussein Fadlullah, massima autorità religiosa Sciita del Libano ha diramato una fatwa nella quale afferma:
 

“Malgrado tutto il progresso nei confronti delle donne di cui tutta l'umanità è stata testimone e a dispetto di tutti i riconoscimenti che le donne hanno ottenuto rispetto alle loro precedenti condizioni in molti paesi occidentali e orientali e, sebbene le donne abbiano asceso i gradini della scala sociale e politica raggiungendo le più alte cariche governative e prendendo parte attiva nei movimenti di lotta fianco a fianco degli uomini talvolta anche superandoli, le donne soffrono ancora della violenza di questi ultimi che si manifesta in molteplici forme.

La violenza contro le donne non riguarda solo l'oriente, ma è piuttosto universale, sebbene le sue forme e gradi possano variare da un luogo all'altro.
Le donne, siano esse sorelle, figlie o mogli, sono ancora soggette alla dominazione degli uomini, siano essi fratelli, padri o mariti, la cui violenza assume diverse forme:
Per prima abbiamo la violenza fisica, vale a dire quando le donne vengono picchiate.
Questa forma rappresenta la pratica umana più degradante, dal momento che mostra che gli uomini sono incapaci di ricorrere alla ragione ed alla logica, per dimostrare il loro punto di vista.
Essa non prova, infatti, che gli uomini sono forti, al contrario, prova che sono deboli perché solo i deboli hanno bisogno di compiere violenza ingiustificata. Questa violenza può raggiungere le sue più alte vette di durezza e severità quando le donne sono soggette a stupro che a volte può portare alla morte.
Poi abbiamo la violenza sociale o ciò che é chiamato "crimine d'onore" nel quale la comunità fa  leva su apparenze di circostanza per comminare una sentenza di morte o d'esilio.
La società non ha assolutamente il diritto di emanare tali sentenze o di eseguirle, a meno che non ricorra alle istituzioni giudiziarie a ciò preposte a e meccanismi legittimi. Un'altra forma di violenza sociale é quella di imporre alle donne mariti che non desiderano.
Poi c'é la violenza psicologica che avviene quando i mariti minacciano le mogli con il divorzio, quando non trattano le loro spose come dovrebbero oppure quando il divorzio é utilizzato come elemento d'intimidazione ed estorsione che porta le donne a vivere in un continuo stato d'instabilità nel loro matrimonio e le ferisce nel loro benessere psicologico e  fisico.

 Ancora la violenza economica che avviene quando padri o mariti non si attengono alle loro responsabilità economiche verso le mogli e i figli o quando fanno pressione sulle prime per convincerle a rinunciare alla dote che rappresenta in accordo con l'Islam, un dono simbolico e un pegno d'amore e non uno scambio commerciale.
La violenza educativa é un'altra forma di violenza contro le donne. Questa si attua quando le donne sono private del loro diritto di educazione e di raggiungere il livello di istruzione che corrisponde alle loro possibilità intellettuali, o addirittura viene negata loro la possibilità di accrescere il livello culturale e scientifico tenendole nell’ambito dell'inconsapevolezza e dell'ignoranza
Per aggiungere l'insulto all'ingiuria esse diventano poi responsabili per gli errori commessi come risultato dell'inesperienza che é stata loro imposta con la violenza .
Abbiamo anche la violenza sul lavoro che consiste nel non dare alle donne una paga adeguata al lavoro svolto. Questo tipo di discriminazione é praticata dall'intera società quando le leggi non sono create per adeguarsi alla maternità e diritti simili. Infine ci sono i vari tipi di sfruttamento del datore di lavoro sulle dipendenti.

Di fronte a queste forme di violenza noi vorremmo evidenziare e porre accento sui seguenti punti:

 1- Nell'Islam la clemenza é la norma che prende priorità sulla violenza che dovrebbe essere usata solamente in casi eccezionali come nell'autodifesa o nella punizione educativa.
Il Messaggero di Allah (pbsl) ha detto:
"Ogni volta che la clemenza é stata accordata a qualcosa la migliorerà, mentre screditerà qualsiasi cosa le sia sottratta".
Questa regola é universale ed include tutte le relazioni umane con nessuna differenza tra uomini e donne, vecchi e giovani.

2-  Il fatto che gli uomini mantengano le donne non significa che abbiano autorità  su di esse. Significa solamente che loro, gli uomini, sono tenuti a governare la famiglia, ma non in una maniera tirannica bensì consultandosi con le loro spose in tutte le cose che richiedono di una decisione comune.

3-  Il fatto che le donne compiano lavori domestici, che l'Islam non assegna loro, ma
addirittura propone un salario per questi tipi di lavori, dovrebbe portare gli uomini ad apprezzare il sacrificio che le donne compiono nel prendersi cura delle loro famiglie e a rifiutarsi  di compiere qualsiasi atto di violenza contro di loro.

4 - L'Islam ha posto la regole fisse della relazione tra marito e moglie cosi come della famiglia  in generale: la regola di equità e di gentilezza.
Allah dice nel Glorioso Corano: " trattenetele convenientemente o rimandatele con bontà " (Corano II, 229) .Questa regola può ben servire come guida alle autorità religiose per sciogliere i matrimoni se essi violano la regola sopra citata.

5-  L'islam considera le donne sposate entità finanziariamente e legislativamente indipendenti. I mariti non hanno il permesso di controllare i beni delle loro mogli o di interferire nei loro affari privati o nei loro interessi finanziari che non li riguardano come mariti o che non riguardano la famiglia.

6- L'Islam non permette agli uomini di praticare nessun tipo di violenza contro le donne. Essi non hanno diritto di violare i diritti legali che sono tenuti a rispettare in conformità al contratto matrimoniale: cacciarle di casa, o perfino usare parole dure maledizioni, é un peccato di cui Allah Altissimo riterrà l'uomo responsabile e la legge islamica definisce chiare punizioni per azioni di tal fatta. . 

7- Se gli uomini praticano violenza contro le donne ed esse non hanno modo per difendersi salvo ricambiare la violenza, questo sarà permesso come atto d'autodifesa.
E' anche ammissibile che le donne a cui sono negati diritti legali, come ad esempio provvedere al loro mantenimento, o soddisfare i loro bisogni sessuali, rifiutino ai loro mariti i diritti che il matrimonio prevede a loro vantaggio.

8-  L'Islam ribadisce che non ci può essere tutela su donne fisicamente e mentalmente mature: esse sono indipendenti  nella gestione dei propri affari.
Nessuno può imporre a queste donne un marito che non vogliono ed ogni contratto stipulato senza il loro consenso é considerato nullo e invalido.

9-  E’ nell'ambito delle nostre preoccupazioni di preservare la famiglia: noi accordiamo alla legge il compito di coordinare il lavoro delle donne con il compito che le donne hanno nella famiglia.Ogni rifiuto di questa responsabilità potrebbe destabilizzare la famiglia, ciò significa che la società praticherebbe violenza multipla contro le sue stesse strutture sociali ed i suoi valori.

 
10-  L'Islam ha enfatizzato che la posizione della donna va di pari passo a quella dell'uomo,  sia in qualità di esseri umani e razionali sia nelle responsabilità. Istituisce la vita familiare sulle basi dell'amore e della misericordia, dà alla famiglia una dimensione umana nella quale i suoi membri interagiscono lontani dai termini legali che sono svuotati emotivamente e spiritualmente.
Quindi dà all'essere umano, come intera ricchezza spirituale, stabilità psicologica, progresso intellettuale, sia esso uomo o donna, individuo o comunità.

FONTE :BUREAU D'INFORMATION DE SAYYED FADLALLAH BEYROUTH
 www.bayynat.org


FINANZIARIA 2008

La legge Finanziaria 2008 è in Gazzetta Ufficiale. Per la precisione, sul supplemento ordinario numero 295 alla Gazzetta Ufficiale numero 300 del 28 dicembre, dove è pubblicata la legge 24 dicembre 2007 numero 244, contenente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)".

Approvata in via definitiva dal Senato entrerà in vigore dal primo gennaio 2008. Arrivano gli sconti Ici, l'esenzione dal ticket sanitario per le visite diagnostiche e specialistiche, le detrazioni sugli affitti, l'introduzione del 'forfettone' per le pmi, la riforma dell'Ires e Irap, l'impegno per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente. Nella sua versione definitiva il ddl ha raggiunto una copertura di 16,4 miliardi. Ecco in breve le principali misure contenute nel testo della finanziaria: Sono state introdotte misure fiscali a vantaggio delle imprese. L'ires a partire da gennaio si riduce di 5 punti passando dal 33 al 27,5% mentre l'irap scende dal 4,25% al 3,9%. Viene anche allargata la base imponibile lasciandosi così invariato il gettito fiscale. Aumentano le detrazioni sull'ICI fino ad un massimo di 200 euro ma sono escluse dal beneficio le case di lusso, le ville e i castelli.
AFFITTI: Gli inquilini potranno detrarre dall'IRPEF una quota del canone d'affitto dell'abitazione principale. E' però prevista una soglia di reddito (non si deve superare il reddito annuo di 15.493,71 euro per avere una detrazione di 300 euro mentre per i redditi fino a 30.987,41 lo sconto sarà di 150 euro). I giovani che lasciano la casa di famiglia; il prossimo anno potranno contare su una detrazione di 991,60 euro per i redditi fino a 15.493,71 euro.
TICKET: Abolito anche per il 2008 i ticket per le visite specialistiche e per la diagnostica.
BONUS FAMIGLIE NUMEROSE: Prevista una detrazione Irpef di 1.200 euro per il 2008 in favore delle famiglie numerose, a partire dai quattro figli.
FORFETTONE: Arriva un nuovo regime fiscale per le imprese con un fatturato inferiore ai 30mila euro e senza dipendenti. Si potra' dunque scegliere di applicare un'unica aliquota al 20% che sostituira' l'Iva, l'Irap e l'Irpef. Chi aderira' al nuovo regime sara' escluso dagli studi di settore.
COSTI DELLA POLITICA: Via libera al ritorno della legge Bassanini a partire dal prossimo governo, che dovra' avere un massimo di 12 ministri. Non sarà possibile in ogni caso superare il tetto di 60 tra ministri, vice ministri e sottosegretari.
CLASS ACTION: Arriva la class action (azione collettiva risarcitoria), che punta a innalzare i livelli di tutela dei consumatori. Partirà da giugno e sara' inserita nel Codice del consumo.
STABILIZZAZIONE PRECARI: Prevista la stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione attraverso una selezione di tipo concorsuale.
TETTO MANAGER P.A.: Viene fissato un tetto per lo stipendio dei manager della pubblica amministrazione, che non potra' essere superiore a quello del primo presidente della Corte di cassazione (274mila euro).
TASSE DIPENDENTI: Le maggiori entrate fiscali 2008 andranno prioritariamente alla riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti, a partire dalle fasce di reddito piu' basse, per le quali la detrazione non potra' essere inferiore al 20%.
FONDO PROTOCOLLO WELFARE: Viene istituito il fondo per il finanziamento del protocollo sul welfare, siglato il 23 luglio, pari a 1.548 milioni di euro per il 2008, 1.520 milioni di euro per il 2009 che saliranno a 3.048 negli anni 2010 e 2011 per poi stabilizzarsi a 1.898 milioni a partire dal 2012.
MUTUI CASA: Aumenta del 10% il massimo delle detrazioni per i mutui sulla prima casa. Nasce anche il fondo di solidarieta' per i meno agiati che potranno così sospendere il pagamento per un massimo di due volte e fino a non più di 18 mesi.
ASSUNZIONI AL SUD: Attraverso il credito di imposta si è scelto di agevolare le assunzioni a tempo indeterminato al Sud. Sara' di 333 euro per gli uomini e di 416 euro per le donne. Il beneficio sara' concesso ai datori di lavoro delle regioni Calabria, Campania, Puglia,Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise che incrementeranno il numero dei lavoratori nel prossimo anno.
SCONTRINI: Novità nelle sanzioni in caso di mancata emissione di scontrini fiscali da parte degli esercizi commerciali. E' stata eliminata la disposizione che prevede l'esposizione di un cartello con la motivazione esplicita della ragione che ha portato alla chiusura temporanea. La chiusura del negozio scatta se sono accertate tre distinte violazioni dell'obbligo di emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale nel corso di un quinquennio.
ASILI NIDO: Prevista una detrazione del 19% sulle spese sostenute dai genitori per il pagamento delle rette, con un importo massimo di 632 euro per ogni figlio che frequenta l'asilo nido.
CANONE RAI OVER 75: Esentati dal pagamento del canone RAI gli anziani con basso reddito. La norma riguarda gli over 75 con un reddito mensile fino a 516 euro.
FORZE DELL'ORDINE: Stanziati 190 milioni di euro per potenziare il settore 'sicurezza'. In arrivo anche 69 milioni di euro per ripristinare gli straordinari a carabinieri, vigili del fuoco, forze di polizia e guardia di finanza.
MISTER PREZZI: Istituito una sorta di "mister prezzi" che avrà il compito di sorvegliare prezzi e tariffe, e riferire al minsitero dello Sviluppo economico su evenutali anomalie. Il ministero potra' a sua volta segnalare le anomalie all'Antitrust. CARBURANTI: Prevista una compensazione degli aumenti del costo della benzina con le accise.
PRESCRIZIONE MULTE: Ridotti i tempi di prescrizione delle multe automobilistiche. Le societa'esattrici non potranno inviare cartelle esattoriali per contravvenzioni più vecchie di due anni (attualmente la prescrizione è di cinque anni). (Data: 21/12/2007 - Autore: Roberto Cataldi)

postato da: oscarboscaro alle ore 14:23 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: politica, social prosumer

Vecchio cellulare dove ti metto?

Lo usiamo 18 mesi e poi non sappiamo che cosa farne

GUIDO FURBESCO - LaStampa.it - TORINO
Vivono in media diciotto mesi. Un’esistenza passata tra tasche e orecchie, un anno e mezzo di suonerie, vibrazioni e ricariche. Poi adieu, la fine ingloriosa: sotterrati in un cassetto o dritti dritti nell’immondizia. Vita triste, quella dei cellulari: la tecnologia avanza, i consumatori sbavano dietro alle ultime novità e il ciclo di utilizzo degli apparecchi diventa sempre più breve. Risultato: una montagna di rifiuti tecnologici e una bomba ecologica da disinnescare. L’allarme è stato rilanciato dal quotidiano inglese «Independent». Ogni anno nella sola Europa vengono gettati via circa cento milioni di telefoni portatili. I cellulari vengono sostituiti in media ogni diciotto mesi e solo il 15 per cento di questi ferri vecchi vengono riciclati a dovere. «Nessun altro apparecchio elettronico viene rimpiazzato così velocemente», ha commentato David McQueen, analista della Bbc. Ogni anno nel mondo se ne vendono un miliardo di pezzi e la sola Nokia ne spedisce nei negozi un milione al giorno. Qualcuno, tra i clienti, preferisce parcheggiare i modelli in disuso in qualche cassetto; molti, invece, non ci pensano su due volte e li gettano tra i rifiuti generici infischiandosene delle conseguenze.

Cellulari e batterie sono un concentrato di metalli e materiali inquinanti: zinco, nichel, ferro, litio, piombo, cadmio, plastica. Rilasciati in quantità così massicce potrebbero avere effetti devastanti per l’ambiente. Il solo cadmio contenuto in una batteria è in grado di inquinare 600 mila litri d’acqua.

Lo smaltimento dei telefonini sta diventando una questione planetaria da non sottovalutare. Per fronteggiare il problema e recuperare oggetti nella maggior parte dei casi ancora funzionanti sono nati programmi di rottamazione che prevedono sconti per nuovi acquisti e la restituzione dei telefoni obsoleti alle ditte produttrici. In Italia la Vodafone ha messo in campo il «Recycling Tour»: una ricarica gratis per ogni apparecchio da cestinare, ritirato e poi spedito a una società norvegese specializzata nel riciclo elettronico.

Altre volte i progetti di recupero si intrecciano a finalità di beneficenza. La scorsa estate, per esempio, la Caritas ambrosiana ha lanciato il programma «Donaphone», che utilizzava i soldi raccolti dalla rivendita dei vecchi apparecchi per la costruzione di una casa di accoglienza per donne con bambini in difficoltà. Finalità simili per il progetto «Telefono Casa», lanciato in Veneto per sostenere il Fondo per l’emergenza abitativa: gli apparecchi ancora funzionanti sono stati «rigenerati» e rivenduti in Africa, Europa Orientale e Asia. Intanto, anche le associazioni ambientalistiche hanno sposato la causa.

L’«Ecoguida» di Greenpeace è una ricerca periodica sui produttori di pc e cellulari, classificati a seconda delle politiche di ritiro/riciclaggio dei beni a fine vita. L’ultima «performance» migliore è stata quella di Sony-Ericsson, al primo posto per aver aumentato le quantità di vecchi telefonini trattati.

I NUMERI
139 in Italia
Alla fine del 2006 nel nostro Paese c’erano 139 telefoni cellulari ogni 100 abitanti: un autentico record europeo.
15 per cento
i cellulari riciclati in Europa. Altri rimangono nei cassetti: in Inghilterra, per esempio, sarebbero 11 mila tonnellate.


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categorie: consumi, social prosumer, abitare sostenibile

Ecogadget

Energia elettrica dal corpo

pubblicato da lumachina in Ecoblog.it

atleti generano elettricita' dal loro movimentoUna palestra di Hong Kong - appartenente alla catena mondiale California Fitness - ha collegato 13 attrezzi per gli esercizi ad una batteria, a sua volta collegata a 13 lampadine a risparmio energetico.
Chi fa esercizio sulle macchine collegate, che sono tipo
queste o queste (step), tiene accesa la lampadina sopra di sè. 13 macchine usate in contemporanea generano circa 300W.

Fatto interessante, dietro all’iniziativa si cela un “cervello” italiano, tal Lucien Gambarota, classe 1957, studi in Francia e residenza ad HongKong. Il suo esperimento è ben poco remunerativo: per riprendere l’investimento iniziale di $15000 ci vogliono ben 82 anni. Siamo quindi agli inizi, ma il Wall Street Journal sottolinea come questo tipo di sperimentazioni sia in continuo aumento: il settore è promettente.


venerdì, 28 dicembre 2007

No alla vivisezione

VIVISEZIONE : COMINCIAMO A BOICOTTARE I PRODOTTI TESTATI SUGLI ANIMALI, ECCO LA LISTA......

Ogni giorno possiamo fare qualcosa per disturbare la vivisezione e
coloro che l'appoggiano.
Basta cambiare piccole scelte quotidiane nella nostra vita.
Si può cominciare evitando di scegliere i prodotti della Procter &
Gambles.

Procter & Gambles testa deodoranti, prodotti per i capelli, detergenti
per pulizia, dentifrici e altri prodotti causando la morte migliaia di
conigli, cavie, topi, ratti cani e gatti.

Loro non possono farsi sentire fuori dai laboratori, pensiamo solo al
fatto che a molti di loro vengono tagliate le corde vocali, perché il
loro guaire provoca fastidio ai vivisezionisti, quindi l'unica speranza
è di far sentire la nostra di voce.
Quindi non lasciamoli soli, cominciamo a rifiutarci di acquistare i
prodotti della catena P&G:


Prodotti per animali
Eukanuba, Iams


Deodoranti
Avon, Infasil, Old spice, Secret
Prodotti per bambini
Infasil, Milton, Napisan, Pampers

Alimentari
Pringles

Prodotti per capelli
Aussie, Head & Shoulders, Herbal Essences, Keramine H, Infasil,
Pantene Pro-V, Wash & Go, Wella


Igiene
Tampax, Douss Douss, Lines, Linea Lei
Prodotti per la casa
Ariel, Ace, APC, Bold, Baleno, Bounce, Dash, Dreft, Fabreze, Fairy,
Lenor, Mastrolindo, Mister Verde, Nelsen, Polin, Può, Spic&Span,
Swiffer, Tide, Tuono, Viakal, Zest

Batterie
Duracell
Prodotti
Braun

Igiene Orale
Crest, Fixodent, Linea AZ, Kukident, Oral B

Prodotti di carta
Asciuga tutto, Bounty, Charmin, Poffy, Senza'acqua, Tempo

Saponi
Camay, Infasil, Fairy, Zest

Creme e cosmesi
Clearasil, Cover Girl, Demak'up, Max Factor, Noxell, Noxzema, Oil of
Olaz, Vidal, Topexan

Prodotti farmaceutici
Cacit 100, Carbicalcin, Clavucar, Didro-kit, Macrodantin, Monocid,
Neoduplamox, Nabuser, Pepto-Bismol, Vicks

Pannolini
Always, Dignità, Intervallo, Lines, Linidor, Ultra Pampers, Tampax

Profumi
Dolce & Gabbana, Laura Biagiotti, Lacoste, Hugo Boss, Giorgio Beverly
Hills
_________________
"salvare la vita degli animali, rovinare quella degli aguzzini"
(100%animalisti)

"Gli animali saranno rispettati o perché la gente li ama, o perché la
gente avrà paura di quello che gli potrebbe accadere se non li si
tratta con rispetto!"
(screaming wolf)


Siccome i detersivi per la casa sono tutti testati su animali per via
delle sostanze chimiche di cui sono composti vi do dei piccoli consigli
cruelty free:


PAVIMENTI
Un ottimo prodotto adatto per la pulizia dei nostri pavimenti di casa
può essere ottenuto versando in un secchio di acqua calda un bicchiere
di aceto di vino bianco. Il potere sgrassante e pulente è pari a quello
dei migliori, costosi ed inquinanti, detergenti presenti in commercio.
Non preoccupatevi se, dopo aver passato lo straccio sentirete un forte
odore di aceto, in quanto svanirà dopo pochissimi minuti.
Per pulire i parquet possono essere invece utilizzate le cere naturali
come quelle ricavate dalla carnauba e dalla canna da zucchero oppure la
cera vergine d'api.


LAVELLO ED ALTRE SUPERFICI LAVABILI
Può essere utilizzata una pasta composta da acqua e bicarbonato di
sodio, passandola direttamente sulla superficie utilizzando una
spugnetta. Essa sarà in grado di eliminare dal lavello, in acciaio o in
ceramica, e dalle altre superfici da pulire, i residui di opacità,
ridonando la luminosità iniziale e senza graffiare. Dopodiché si
risciacqua abbondantemente con acqua e si asciuga con un panno. Il
bicarbonato offre inoltre il vantaggio di consentire una elevata
capacità di igienizzazione, senza il rilascio di residui chimici ed è
pertanto indicato per pulire quelle superfici, anche delicate, che
vanno a contatto con gli alimenti.

FORNELLI
Passare con una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato (il
bicarbonato ha un´azione emolliente e sgrassante) oppure acqua calda e
aceto di vino bianco. L´aceto è sgrassante e rende le superfici
luminose ed è particolarmente indicato per i fornelli in acciaio.

VETRI
Un metodo semplice, economico ed efficace consiste nel pulirli
utilizzando la carta di un quotidiano appallottolata e appena imbevuta
con dell´acqua. Grazie agli inchiostri e ad altri componenti chimici
presenti nella carta di giornale, i vetri torneranno splendenti. In
alternativa si può utilizzare una bottiglia a spruzzo riempita in parti
uguali di acqua ed aceto, dopodiché bisogna risciacquare con acqua pura
ed asciugare.

I PANNI IN MICROFIBRA: UNA SOLUZIONE PER OGNI PROBLEMA
Una validissima alternativa per effettuare molte pulizie domestiche in
modo ecologico è costituita dai panni "magici" in microfibra (composti
da semplice fibra di poliestere e poliammide) che permettono di
rimuovere polvere, sporco e grasso, attirandoli ed assorbendoli, senza
utilizzare detersivi. Possono essere utilizzati sia asciutti (per
spolverare mobili, parquet e altre superfici) che bagnati (per pulire
mobili, vetri, specchi, pavimenti, piastrelle, lavelli in acciaio,
scrivanie, sanitari ecc..) e permettono di risparmiare tempo, fatica,
denaro ed acqua.
Hanno il vantaggio di poter essere utilizzati centinaia di volte in
quanto per rinnovare il loro effetto pulente basta sciacquarli o
bollirli con del normale sapone di Marsiglia.

FORNO
Innanzitutto va ricordato di evitare assolutamente l´utilizzo di molti
prodotti presenti in commercio (che spesso contengono soda caustica,
solventi ed altre sostanze nocive), i cui residui non riescono mai ad
esser rimossi del tutto, ed evaporando potrebbero penetrare nei cibi
cotti successivamente.
La prima regola da seguire consiste nel pulire il forno spesso,
utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato e/o limone
e/o aceto bianco.
Per sgrassare i forni molto incrostati si può mettere all´interno una
pentola piena di acqua bollente con un cucchiaio di ammoniaca e
lasciarla per una notte. Il giorno successivo il grasso potrà essere
facilmente rimosso con una spugnetta

WATER
Per pulirlo si può utilizzare lo scopino su cui si è versato del
bicarbonato di sodio. Per disincrostarlo si può anche utilizzare
dell´aceto puro, diluito in poca acqua caldissima, e passandolo sulla
superficie col suddetto scopino.
_________________


Bournout e stress lavorativo in infermieri professionali

Gli autori hanno valutato un gruppo di 120 infermieri divisi in due sottogruppi: 60 prestano la loro opera in reparti di oncologia medica e 60 in reparti di malattie infettive.

A ciascun soggetto sono stati somministrati: un questionario per valutare lo stress lavorativo, uno per evidenziare il livello di bournout e le scale di personalità per delineare la personalità dei soggetti.

La sindrome di bournout colpisce gli operatori delle “helping professions” (medici, infermieri, insegnanti), ed è caratterizzata da esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale sul lavoro.

I risultati hanno evidenziato la presenza di diversi livelli di bournout nei due sottogruppi.

Si sono anche rilevate differenze sia relativamente ad alcuni aspetti dello stress occupazionale sia rispetto ad alcune caratteristiche della personalità. I risultati ottenuti hanno evidenziato la presenza di concause che favoriscono l’insorgenza di bournout. Ciò comporta la necessità di agire su più fronti, quello organizzativo e quello individuale, per contrastare tale fenomeno. Infine viene suggerito l’utilizzo del counseling psicologico, di supervisioni cliniche e di gruppi esperienziali, volti a prevenire e curare la sindrome di bournout.

L’articolo non è consultabile in rete ma solo acquistando la rivisita. Nel link sotto riportato trovate il sito della “Medicina del Lavoro”.

L’articolo è pubblicato sul Volume 98, n. 1 gennaio-febbraio 2007.

Il sito della rivista


Stress in aumento per medici e infermieri

E' quanto è emerso da una ricerca condotta dal centro di formazione Albert Schweitzer in 5 ospedali piemontesi (Asl Verbano-Cusio-Ossola, Asl di Chieri-Moncalieri-Carmagnola, ospedali Molinette, Regina Margherita e Sant'Anna di Torino), su un campione di oltre 5000 operatori sanitari.
Lo stress risulta causato soprattutto dagli orari e dai ritmi di lavoro, da un'insufficiente libertà personale, dall'aggressività e invadenza da parte di pazienti e familiari, ma anche dal sensazionalismo sulla cosiddetta "malasanità", dall'assenza di meritocrazia, dal reddito insufficiente e dalla solitudine.


I media si occupano molto spesso di sanità, sopratutto della così detta "malasanità"...ma nessuno denuncia i problemi del personale, soprattutto quello infermieristico al quale è praticamente vietato scioperare (si viene precettati).



postato da: Mygreatlife alle ore 19:40 | link | | Add to Technorati Favorites commenti (1)
categorie: lavoro, social prosumer, salute - rimedi naturali

Ambiente: casalinghe meglio di universitari per raccolta differenziata

Adnkronos - Gio 27 Dic - 19.02

Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - La casalinga di Voghera meglio degli studenti oxfordiani. Almeno sul fronte della raccolta differenziata, dove le donne 'di casa' dimostrano di cavarsela di gran lunga meglio degli studenti universitari. E' quanto sostiene uno studio dell'ateneo di Granada che 'smaschera' gli universitari alle prese con sacchi e sacchetti della spazzatura. La cultura, almeno secondo la ricerca spagnola, non sembra aiutarli con la raccolta differenziata. Le casalinghe mostrano infatti di cavarsela molto meglio degli studenti.

La ricerca, condotta dal Dipartimento di psicologia su 154 casalinghe e 525 studenti universitari, mostra come la formazione accademica non appaia legata alla 'coscienza ecologica' delle persone. Tant'è che le casalinghe risultano ecologicamente molto più consapevoli e corrette degli universitari. La prova arriva dalla raccolta differenziata del vetro. Le 'donne di casa' risultano molto più propense a dividere il vetro dagli altri rifiuti. Si lasciano, in altre parole, scoraggiare meno dal sacchetto differenziato e dal bidone dell'immondizia a volte posto qualche metro più in là.

Hanno - rivela la ricerca spagnola pubblicata sulle riviste Environment and Human Behavior e Research in Applied Psychology - un atteggiamento più favorevole nei confronti del riciclaggio dei rifiuti, e maggiore volontà nell'applicarlo. Da qui la conclusione degli studiosi spagnoli: una maggiore consapevolezza della 'questione ambientale' non sempre conduce a un atteggiamento ecologicamente responsabile. In altre parole, molte persone si considerano e definiscono 'ecologiste', ma alla prova dei fatti raramente agiscono secondo le loro convinzioni ambientaliste.


Questa notizia mi lascia perplesso...da un lato sono felice che le casalinghe abbiano a cuore i problemi ambientali e siano sensibili alla raccolta differenziata, d'altro canto, però rimango interdetto dal fatto che i giovani non siano altrettanto attenti a questo stile di vita. Come è possibile che persone adulte, con abitudini radicate siano riuscite a arggiungere consapevolezza del problema mentre i giovani che iniziano il loro approccio con la società siano così menefreghisti?