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martedì, 30 settembre 2008

10 articoli in 45 giorni: per il giudice è un quotidiano - di Alessio Di Florio

La fine di Agosto sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di condanna per "stampa clandestina" di Carlo Ruta, storico e giornalista antimafia ragusano. Sono la degna conclusione (almeno per ora!) di un’assurda vicenda iniziata diversi anni fa. Leggerle porta al rischio di dimenticarsi qualsiasi nozione di diritto ma soprattutto di logica. Ricapitoliamo brevemente i capitoli precedenti prima di entrare nel merito. Carlo, come scrivevo, porta avanti da molti anni inchieste sugli intrecci massonici e mafiosi a Ragusa e dintorni, puntando l’attenzione su attentati e assassini insabbiati e occultati dai media e dai tribunali. Tra i vari possiamo ricordare la strage di Portella della Ginestra e l’assassinio di Giovanni Spampinato.

Una vicenda tipica del nostro Paese dove il giudice che conduceva le indagini ha affermato che la colpa della morte del giovane cronista era de L’Ora e de L’Unità, i giornali sui quali scriveva. Giornali che lo hanno ideologicamente ingannato, portandolo a scrivere della vicenda che l’ha portato alla morte. Non dovrebbe quindi stupire ricordare che lo stesso magistrato, tale Agostino Fera, sia stato negli anni censurato anche in Parlamento per il proprio comportamento nel portare avanti le indagini. Carlo Ruta ha ricostruito tutto questo, dal giorno dell’assassinio, passando per la mite condanna nei confronti del figlio del suo procuratore capo di allora fino agli atti della Commissione Antimafia. Con scrupolo da storico ha documentato e analizzato, pubblicando i risultati dell’immenso lavoro sul suo sito personale ’Accadde in Sicilia’. Nel dicembre 2004 il sito viene chiuso d’autorità a seguito di una denuncia nei confronti di Carlo. Il ’casus belli’ fu la pubblicazione dell’intervista ad uno dei testimoni della vicenda. Un atto chiaramente sproporzionato (sarebbe stato molto più logico chiedere il solo oscuramento della pagina) e che, al contrario di quel che ci si potrebbe aspettare, ha colpito il solo Carlo Ruta.

L’intervistato non è stato minimamente chiamato in causa (se la diffamazione la commettiamo in due entrambi dovremmo essere correi...). Questa vicenda, passata attraverso quattro anni di intimidazioni e querele ha portato nei mesi scorsi alla condanna per ’stampa clandestina’. Una condanna, considerato che il sito era un semplice blog personale, che subito apparve inconsistente e strumentale. Le pubblicazioni delle motivazioni rendono il quadro ancora più fosco. Non soltanto si punta a delegittimare l’operato della polizia postale che, dopo i rilievi del caso aveva affermato la ’non periodicità’ del sito (la periodicità secondo la legge sulla stampa di epoca post-fascista e ancora in vigore è un requisito essenziale per essere considerata), ma si va oltre la denuncia di reato. Prendendo ad esempio un periodo di quarantacinque giorni tra ottobre e novembre di un anno, nel quale il sito era stato aggiornato 10 volte, il giudice ha concluso che il sito di Carlo Ruta era da considerarsi ’quotidiano’. 10 volte in quarantacinque giorni. 0.22 articoli al giorno.

L’assurda illogicità della sentenza può solo far sperare (come scritto subito dopo la condanna su La Stampa) nei gradi successivi di giudizio. Se una sentenza del genere, con queste motivazioni, venisse sciaguratamente confermata in Corte d’Appello e soprattutto in Cassazione sarebbe la fine di Internet e della libertà di pensiero. Qualsiasi messaggio in chat, forum, blog, newsgroup sarebbe a rischio. Basterebbe scrivere due volte in nove giorni (rispettando la proporzione tra i quarantacinque giorni e i 10 articoli) per incappare nella denuncia penale. Una considerazione che può essere estesa a qualsiasi mezzo di espressione del pensiero. Subito dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza è nata una mobilitazione, anche più massiccia di quella avvenuta dopo la sentenza, e tantissime persone hanno aderito alla petizione disponibile sui siti http://www.giornalismi.info/vocilibere e http://www.leinchieste.com

ciranovagabondo@peacemail.it
(l’attuale sito di Carlo Ruta). Al fianco di Carlo si sono schierati molti giornalisti(tra tutti Stefano Mencherini e Paolo Barnard) e fintanto Antonio Di Pietro, mobilitato dalla presa di posizione di un iscritto dell’Italia dei Valori di Ragusa. Lo sdegno e l’emotività del momento hanno dimostrato, finalmente, che Carlo Ruta non è solo. Le voci libere, le fonti dell’informazione(perché è ora di finirla, per dirla con Riccardo Orioles, di parlare di informazione e disinformazione. L’informazione informa o non è tale) sono preziose per tutti, il loro impegno civile e democratico permette a tutti noi di poterci esprimere, di poter sperare che un giorno l’Italia possa vedersi compiuto il sogno dei partigiani di una democrazia libera e compiuta, non più serva di potenze imperiali straniere e di cicisbei, vallette e criminali d’ogni risma. La voce di Carlo è la voce di chi non ha voce, di coloro che sono colpiti e oppressi dalla violenza mafiosa, economica, dai caporali del lavoro come dai kapò razzisti. Ricordiamo la storia di Barbara, ’ragazza dell’Est’ giunta in Italia e vittima di diversi stupri. La storia di Alessandra Marsilii, giovane madre di famiglia abruzzese vittima di una famiglia di origine violenta e autoritaria. Ma l’emotività non deve evaporare. L’attenzione sulla Sicilia, sui tentacoli della piovra massonica e mafiosa, gli intrecci tra politica ed economia, deve rimanere alta. Non bisogna commettere l’errore di dimenticare tra qualche mese, per poi ricominciare daccapo al prossimo episodio analogo. Chiunque può ha l’obbligo morale di sostenere Carlo e i giornalisti come lui (pensiamo a Pino Maniaci di Telejato o a Marco Benanti, per esempio). Rilanciamo le loro parole, diffondiamo le loro inchieste, facciamo conoscere il frutto del loro lavoro, pubblichiamo sui nostri siti e sui nostri blog, mandiamo via email, chat, newsgroup i loro articoli, diamogli voce. Solo così possiamo contribuire a spezzare la catena dell’omertà mafiosa e della violenza arrogante. www.socialpress.it

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postato da: oscarboscaro alle ore 20:41 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
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Finanziaria: permanente l'agevolazione fiscale al Teleriscaldamento

“Il Governo ha riconosciuto l’opportunità di rendere definitiva l’agevolazione fiscale per il teleriscaldamento, agevolazione di così grande importanza per le nostre zone di montagna e che da anni sostengo con determinazione”. Sono le parole della senatrice Helga Thaler Ausserhofer, che da anni segue la questione dell’agevolazione fiscale per il teleriscaldamento. Il Governo ha, infatti, deciso di includere nella finanziaria 2009 una disposizione specifica secondo la quale l’agevolazione in questione, a decorrere dal 1°gennaio del prossimo anno, sarà definitiva. Un risultato importante che Walter Righini, presidente della Fiper, così commenta: “Apprendo con molto piacere che grazie al Suo costante impegno in merito alle agevolazioni per gli utenti allacciati alle reti di teleriscaldamento a biomassa, il Governo ha confermato che dal 1° gennaio 2009 detta agevolazione sarà permanente. Condivido l’importanza, in particolare per le zone di montagna, di detta agevolazione. Desidero pertanto esprimerle a nome di tutti i nostri Associati i più sentiti ringraziamenti per la costante e continua attenzione riservata alle problematiche che ci riguardano. Colgo l’occasione per trasmetterle alcune osservazioni inviate al MSE ed altri relative alle questioni riguardanti gli approvvigionamenti di biomassa da “filiera lunga e filiera corta” certo della Sua attenzione”. http://www.rinnovabili.it/

postato da: oscarboscaro alle ore 20:37 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
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Rinnovabili: la “rivoluzione energetica” arriva a Roma

È possibile una rivoluzione capace di conciliare problematiche ambientali e domanda di energia con la competitività economica? E’ la domanda che si pone il World Energy Council Italia (WEC, l’organizzazione internazionale non governativa fondata nel 1923) e a cui cercherà di rispondere attraverso l’incontro internazionale “Energy between past and future” il 3 ottobre alla Nuova Fiera di Roma. Una giornata per approfondire temi quali le emissioni di gas serra, i prezzi dell’energia, gli investimenti in fonti rinnovabili, l’efficacia delle nuove tecnologie. Sarà presentato il rapporto “Energy Technology Perspective 2008” dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), che indica i passaggi necessari per avviare importanti cambiamenti strutturali nel settore. E si parlerà anche della cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) e sarà presentato lo studio condotto dal World Energy Council “Carbon capture and storage: a WEC Interim balance”. Il CCS è un sistema innovativo che permette di catturare la CO2 degli impianti industriali alimentati con combustibili fossili, impedendo che si diffonda nell’ambiente e comportando una riduzione delle emissioni di gas serra fino all’85%. http://www.rinnovabili.it/

postato da: oscarboscaro alle ore 20:34 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
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Bolletta elettrica alla sfida-tariffe

Eravamo utenti, siamo clienti. Da poco più di un anno, dal 1° luglio 2007, le famiglie possono scegliere liberamente il fornitore di elettricità. E da anni si può cambiare in tutta libertà il fornitore di metano. Solamente negli ultimi mesi la competizione elettrica è entrata nel vivo anche per il settore domestico, con le offerte delle aziende elettriche. Molto più cauto il mercato del metano: si può cambiare in tutta libertà da un giorno all'altro l'azienda del gas, ma sono poche le offerte, le aziende scoraggiano i fuggitivi facendo intravedere impedimenti che non esistono, e nella maggior parte dei casi i clienti rimangono ancorati alle circa 350 aziende locali del gas, senza osare il cambiamento.

Prezzi non tutelati
Oggi qualunque famiglia può decidere senza alcuna difficoltà. Chi preferisce la libertà di scelta esce dal settore tutelato le cui tariffe sono regolate dall'Autorità dell'energia ed entra nel mercato libero.

Il mercato libero è un vantaggio, almeno sul fronte dei costi. Basta pensare che oggi o domani l'Autorità dell'energia dovrà assegnare una sonora batosta tariffaria ai consumatori che non hanno scelto il mercato libero, mentre chi ha accolto i prezzi fissi proposti da diverse aziende non subirà alcuno scossone sulla bolletta.

Per passare da un fornitore all'altro basta un paio di firme in fondo al contratto, oppure qualche click sul sito internet. O, ancora, basta dichiarare chiaramente a voce nel telefono l'adesione al nuovo contratto. Se si è stanchi o delusi, si cambia di nuovo. Tutto qui. Ma solamente pochi consumatori conoscono queste regole semplicissime: la maggior parte delle famiglie risponde alle proposte commerciali con generiche frasi di circostanza. «Grazie, ci penserò».

Si stima che abbiano abbandonato la tariffa regolata dall'Autorità dell'energia per passare al mercato libero 1,8 milioni di consumatori elettrici, in apparenza il 7% del mercato. In realtà non più di 350-400mila hanno veramente cambiato azienda.

Secondo i sondaggi d'opinione, i timori che tengono i consumatori lontani dalla liberalizzazione sono riconducibili a due argomenti. Il primo: sarà un bell'impegno; gli operai dovranno cambiare contatore, fili elettrici, tubi. Ingenuità imperdonabile. Non serve cambiare né tubi (per il metano), né fili elettrici (per la corrente). Non ci sono contatori da sostituire, a meno che non siano i vecchi contatori ormai sfiatati da decenni di lavoro e quindi imprecisi.

Il secondo timore è che se ci si rivolge a un'azienda diversa da quella solita potrà mancare l'erogazione. Sul mercato libero dell'energia lavorano società serissime, più serie di tante microaziende locali del gas. I furbastri del mordi-e-fuggi nel segmento libero non ci sono, e c'è un motivo: il business energetico non dà margini alti in poco tempo e i guadagni delle imprese si misurano sui clienti fedeli e costanti nel tempo. Inoltre elettricità e gas sono servizi di pubblica utilità, quindi i venditori devono essere accreditati e ci sono le salvaguardie.

Costi fissi e «prepagate»
Le offerte spesso sono meno innovative di quanto si pensi. Schiere di venditori bussano a ogni porta per convincere i consumatori dell'azienda energetica a lasciare il segmento "vincolato" (a tariffe dell'Autorità dell'energia) e a stipulare un contratto libero con la stessa azienda di prima.
Quali le offerte più interessanti? Ce ne sono molte, di operatori locali (è il caso di A2A o di Hera, per esempio, che hanno proposte assai interessanti in Lombardia o in Emilia Romagna) o di operatori nazionali.

Per il metano sono molto attive l'Eni e soprattutto l'Enel, che sta conquistando consumatori in tutta Italia a colpi di migliaia per volta.
Per l'elettricità le offerte più rilevanti sono quelle dell'Enel, dell'Eni, dell'Mpe che ha lanciato una tariffa prepagata, simile al telefonino, e dell'Edison. La bresciana La220 propone solamente un'eticissima ed ecologicissima elettricità da fonti rinnovabili.
Ricorrenti le proposte di prezzo fisso, in genere per due anni, alcune anche con soluzioni che ribassano il prezzo di anno in anno. Costano un pochino di più delle tariffe ufficiali, ma se il chilowattora rincara ci si può fare beffe delle pazzie del greggio, come accade ora con i rincari dell'Authority. Ora tocca a noi consumatori scegliere.

Jacopo Giliberto - da Sole24Ore


Libri in rete. Il Codacons per difendere i consumatori attacca gli editori.

E’ sicuramente il segno dei tempi la provocazione del Codacons. Oramai il cittadino non ce la fa più a sopportare i rilevanti aumenti che gli hanno stemperato il valore del magro stipendio. Ed allora le provocazioni appaiono tutte giustificabili. Ecco cosa dice il Codacons : contro l’aumento dei prezzi, libri gratis per tutti.Come ? Semplicemente attuando la legge .Per contrastare il vertiginoso aumento dei prezzi dei libri scolastici, che sta mandando in crisi migliaia di famiglie italiane, l'associazione – che assieme ad Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha già indetto lo sciopero della spesa svoltosi il 18 settembre scorso - ha deciso di mettere il proprio sito internet a disposizione di quanti vogliano pubblicare o scaricare un libro di testo. Il meccanismo è molto semplice: un editore o un cittadino può inviare il testo integrale del libro già scannerizzato all'indirizzo mail codacons.info@tiscali.it , specificando anche la scuola che lo ha adottato.

Il Codacons provvederà ad inserire i vari libri sul proprio sito internet, precisando anche città e istituti scolastici che hanno adottato i vari testi, e renderli gratuitamente scaricabili per tutti gli studenti.
''Ogni classe – spiega il presidente Rienzi – può acquistare un solo libro ed inserirlo on line attraverso il nostro sito, così da renderlo stampabile per ogni studente. Con tale iniziativa vogliamo applicare subito l'art. 15 della legge 112/08 – prosegue Rienzi – che consente già per l'anno scolastico ai blocchi di partenza di accedere gratuitamente ai testi disponibili su internet''.
Il comma 1 dell'art 15 afferma infatti: '' […] Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente […]''.
''Il nostro scopo – conclude il Presidente Codacons – è quello di aiutare le famiglie alle prese con i rincari d'autunno, utilizzando uno strumento veloce, gratuito e accessibile a tutti come internet, e fare da calmiere all'incremento ingiustificato dei prezzi dei libri scolastici

Contro l’aumento sconsiderato che hanno subito i libri scolastici, violando i tetti massimi previsti a livello ministeriale, il Codacons, quindi, non resta a guardare. Ma l’AIE ( Associazione Italiana Editori) non vuole assolutamente cedere di fronte a notizie del genere, aggiungendo che il caro-libri è al di sotto del tetto inflazione rilevato dall’Istat e che potrebbe ricorrere alle vie legali qualora il Codacons non desista dall’iniziativa. “Ci sembra – replica il Codacons attraverso la voce del suo Presidente - che gli editori fingano di non capire quale sia il nocciolo della questione, e continuino a difendere esclusivamente i propri interessi a discapito di migliaia di famiglie che devono indebitarsi per acquistare i libri ai propri figli”. “Speriamo – conclude Rienzi - che in Italia vi siano editori più sensibili dell'Aie” Ed ancora Speriamo non vogliano farci pagare i diritti anche per la Divina Commedia o I Promessi Sposi”. Così Carlo Rienzi, presidente e portavoce del Codacons, commenta il comportamento dell’Associazione Editori Italiani di fronte alla singolare iniziativa del Codacons.  Codacons e Amantea net


lunedì, 29 settembre 2008

SI SPENDE PER GENERARE RICCHEZZA: SI PROSPETTA UN â€29



Tuttod’unfiato:

E’ stato erogato credito fantasioso per compensare l’insufficienza dei redditi disponibili delle famiglie che hanno dovuto indebitarsi oltre misura per dare corso a pratiche di consumo in grado di smaltire l’eccesso di Offerta presente sul mercato necessaria a sostenere la crescita economica.

Prodigo quel mondo che da e spende senza misura per generare ricchezza: si prospetta un ’29!

E’ allarme.

Al capezzale corrono tutti. Privato del lubrificante creditizio, in grado di rendere fluido il movimento, quel motore si è inceppato.

Ma come? Ma porc….uff!

Il meccanismo è entrato in crisi per defezione dei banchieri o per consunzione?

Essì: ricchezza ottenuta con debito in crescita, sempre più inesigibile.

Per tutta risposta si mettono in campo altre alchimie per ripristinare i flussi liquidi in grado di oliare e far ripartire quel motore. Un modo per poter continuare a finanziare gli investimenti, idonei per aumentare la produzione e, suvvia, finanziare il consumo per consumare quella produzione.

Insomma, si prospetta altro debito che si aggiunge al debito del debito: sagaci!

E’ vera sagacia quella di chi, con un operazione colossale sul credito corrispondente a 10 Piani  Marshall,  sta tentando di rendere Istituto la scellerata incompatibilità tra l’obbligo del Consumare e la cronica insufficienza del reddito disponibile?

 

Mauro Artibani

www.professionalcosumer.splinder.com

www.professioneconsumatore.org

 


postato da: prosumer alle ore 10:19 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: consumi, societĂ , social prosumer
domenica, 28 settembre 2008

Fonti rinnovabili ed efficienza energetica per le imprese
di Edo Bernini* - http://www.greenreport.it/
  PRATO. I dati più recenti ci dicono che in Europa lavorano, nel settore delle energie rinnovabili, circa 350.000 persone con un fatturato di 30 miliardi di Euro. Poiché le rinnovabili coprono oggi il 6% del fabbisogno energetico e l’Europa si è data l’obiettivo di arrivare al 20% nel 2020, non è difficile immaginare le possibilità di sviluppo di questo settore economico.
Il problema è come cogliere questa opportunità anche a livello regionale.

Prima di entrare nel merito delle scelte, è necessario considerare alcune variabili.

La prima è quella della struttura degli aiuti. Nel nostro paese le sovvenzioni governative sono rivolte a favorire la produzione di energia rinnovabile, attraverso i certificati verdi, i certificati bianchi ed il conto energia. Alle regioni compete invece sostenere gli investimenti per favorire la diffusione di tale tipo di impianti.
La seconda è data dal vantaggio degli aiuti e dalla durata di questi. Per favorire la produzione di energia elettrica verde l’Italia ha applicato il più alto livello di aiuti in Europa, con punte massime nel conto energia. Questi aiuti vengono garantiti per periodi di tempo molto lunghi, dai 15 ai 20 anni. Ma non sappiamo per quanti anni potrà essere mantenuta questa offerta. Anzi, nel settore del fotovoltaico, le esperienze di Germania e Spagna, che stanno abbattendo il proprio conto energia, ci segnalano che l’arco di tempo in cui è possibile concentrare alti livelli di aiuto non arriva al decennio.

La terza variabile è quella della dinamica dei costi. Questo è un settore in cui i costi degli impianti sono ancora troppo alti, ma tendono a scendere altrettanto velocemente in virtù della crescente domanda e, soprattutto, della costante introduzione di innovazione tecnologica.

Questi impianti si acquistano nell’Europa del nord ed in Spagna, per cui la capacità di incidere sulla riduzione dei costi di produzione, per un paese come il nostro dove di fatto non esiste produzione, è molto limitata.

Date queste variabili la possibilità di cogliere l’opportunità di cui parlavo all’inizio, tenuto conto delle caratteristiche e delle peculiarità sia economiche che ambientali della nostra regione, dipende dalla velocità con cui sarà possibile ragionare in termini di sistema o, se vogliamo, di alleanza tra impresa, università e pubblica amministrazione. Mi spiego meglio.

Se aiutiamo la diffusione di impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili, in particolare di fotovoltaico, senza che, in parallelo, prenda avvio la nascita di una industria delle rinnovabili e la formazione di un know how adeguato in Toscana, rischiamo, in breve tempo, e precisamente al momento in cui gli aiuti statali conosceranno una drastica riduzione, di subire un arresto della crescita della produzione di energia da rinnovabili. Favorendo innovazione tecnologica e produzione locale di impianti o di componenti di impianti o di sistemi di controllo ed assistenza per gli impianti, potremo viceversa alimentare un sistema in cui si riduce la dipendenza dalle importazioni e si avvia un processo di riduzione dei costi generali con conseguente tenuta della crescita di produzione di energia da rinnovabili anche in presenza di una riduzione degli aiuti statali.

Gli attori di questo sistema sono, prima di tutto, la Regione e gli altri enti locali e, nel contempo, le imprese, le università ed i centri di ricerca.

Nodo centrale dello sviluppo sono le tecnologie. In questo senso il bando della misura 1.1 del POR, che prevede un impegno a favore delle rinnovabili di circa 10 milioni di Euro entro il 2010, rappresenta una opportunità irripetibile. La capacità del sistema, o, se vogliamo, di questa nuova alleanza, deve tuttavia riuscire a superare il limite della scarsità delle risorse, coinvolgendo, ad esempio, il sistema bancario regionale e delle fondazioni per alzare i livelli di compartecipazione ai costi da parte di imprese ed università e consentire così di poter finanziare un numero maggiore di progetti.

L’intervento dell’Assessorato all’energia della Regione Toscana è invece concentrato a favore della diffusione degli impianti di produzione di energia alimentati da rinnovabili, nonché delle azioni di riduzione dei consumi energetici.

Le risorse a disposizione per gli aiuti agli investimenti in tema di energia sono strettamente connesse al POR CREO in cui, per la prima volta, è presente un Asse dedicato all’energia, l’Asse III – Competitività e sostenibilità del sistema energetico- suddiviso in tre linee di intervento:
1. Sostegno per la realizzazione di impianti per la produzione di energia.
2. Sostegno alla razionalizzazione e riduzione dei consumi energetici ed alla efficienza energetica nei sistemi produttivi.
3. Azioni di accompagnamento (sensibilizzazione e animazione).
L’impegno complessivo, entro il 2010, è di 30 milioni di Euro. L’attivazione dei bandi, subordinata alle procedure di notifica, è prevista tra i prossimi mesi di ottobre e novembre. Beneficiari degli interventi saranno imprese ed enti locali.

Altri programmi di aiuto in corso, di minore consistenza finanziaria, ma di notevole efficacia, sono rivolti alle famiglie, per favorire soprattutto la installazione di impianti fotovoltaici, ed ai comuni della Toscana.

Concludo con una riflessione sull’efficacia di queste azioni.
La Toscana è una regione in cui condizione dello sviluppo economico è il mantenimento di un costante equilibrio tra esigenze produttive e tutela ambientale e paesaggistica.

Il PIT ed il PIER hanno dettato le condizioni, anche attraverso un’azione di programmazione comunale e provinciale, per favorire una diffusione degli impianti di produzione energetica coerente con il mantenimento di tale equilibrio.

In questo senso, la riduzione dei tempi e del carico burocratico per la cantierabilità degli interventi, a parità di tutela ambientale, se non realizzata potrebbe comportare il rischio di compromettere l’efficacia delle azioni da noi approntate.

*Responsabile del settore miniere ed energia della Regione Toscana

postato da: oscarboscaro alle ore 16:16 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: social prosumer

I Pirati della baia tornano in libertĂ 

Chiusura positiva per il caso Pirate Bay: il motore di ricerca svedese era stato reso inaccessibile dall’Italia per ordine della magistratura di Bergamo a seguito di una denuncia depositata dai discografici della Fimi.

Dopo il reclamo di Altroconsumo al Garante per la protezione dei dati personali, la vicenda è tornata in aula ed ecco l'esito del riesame: il sito di peer-to-peer tornerà libero, grazie all'annullamento del sequestro preventivo voluto dal Gip dello stesso tribunale di Bergamo lo scorso agosto. 

Festeggiando cifre record di 15 milioni di utenti unici e 1,2 milioni di file indicizzati, la "Baia dei Pirati" torna navigabile, con l'obbligo per i provider Internet italiani di riaprire l'accesso ai propri utenti.

da LaStampa.it


postato da: Dilia61 alle ore 12:41 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: giustizia, consumi, buone notizie, social prosumer

Agenzie dell'Unione europea

PFEA's logoL'Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori (l'ex Agenzia esecutiva per la sanità pubblica) è stata istituita il 1° gennaio 2005 per contribuire all'attuazione del programma UE per la sanità pubblica.

Nel 2008, il mandato dell'Agenzia è stato prolungato fino al 31 dicembre 2015 ed esteso anche agli interventi nel settore della tutela dei consumatori e della formazione per una maggiore sicurezza degli alimenti. Il nuovo mandato dell'EAHC comprende anche l'attuazione del programma per la salute, del programma per i consumatorie dell'iniziativa intitolata "Migliorare la formazione per rendere più sicuri gli alimenti".

L'Agenzia fornisce servizi professionali per l'esecuzione delle mansioni conferitele dalla Commissione europea e opera in stretta collaborazione con la direzione generale per la Salute e i Consumatori. L'EAHC gestisce i rapporti con circa 2200 beneficiari che partecipano a oltre 200 progetti nel settore della salute; essa conta circa 40 dipendenti e ha sede a Lussemburgo.

Sarà dalla parte dei consumatori... o dei grandi poli economici?... Rispota ovvia purtroppo... visto l'articolo qui sotto


Consumi: da gennaio allarme contaminazione OGM

Consumi: da gennaio allarme contaminazioneNonostante i consumi risultino in crescita dal primo gennaio 2009 scatta l'allarme contaminazione da organismi geneticamente controllati (Ogm) per il biologico italiano con il rischio di una inversione di tendenza per quanto riguarda la vendita.

A partire da gennaio, infatti, sarà ammessa la contaminazione con Ogm in percentuale dello 0,9% senza che ciò venga indicato nella etichettatura sulla base di quanto previsto dal regolamento CE 834/2007.

Per la Coldiretti significherebbe una perdita sul mercato nazionale di oltre 1 miliardo di euro.

Fonte: T. Rai


sabato, 27 settembre 2008

Grassi Addio con la Fibra Alimentare

Stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue, ridurre il rischio di tumori, tenere sotto controllo la fame e ridurre il peso. Tutto con un solo strumento. Possibile? Sì, se questo strumento si chiama fibra alimentare.
Una dieta ricca di fibre, infatti, regala benefici inaspettati all’organismo. Fin dal momento in cui viene ingerita, infatti, la fibra inizia la sua azione positiva “ripulendo” l’intestino e regolarizzando la digestione.
Ti sembra poco? Grazie a questi meccanismi, non solo eviti fastidiosi distrubi digestivi, ma puoi anche tenere sotto controllo eventuali problemi di diabete o di ipercolesterolemia.
E questo è solo l’inizio! La dieta a base di fibre, infatti, è anche semplicissima da seguire, perché fortunatamente in natura esistono decine di alimenti che ne sono ricchi. Pensa solo a tutte le varietà di frutta e verdura fresca, ai diversi cereali e ai loro molteplici utilizzi… la dieta a base di fibre è meno rigida di molte altre e richiede semplicemente un corretto bilanciamento dei nutrienti, senza bisogno di eliminare pasta e pane, anzi traendone vantaggio!
Perché allora non partire proprio dalle fibre per rimettersi in forma a ottobre senza “staccare” troppo dai piaceri delle vacanze? La dieta a base di fibre è un ottimo compromesso per ritrovare la forma perduta senza fatica eccessiva, e i risultati sono ottimi su vari fronti. Le fibre, per esempio, aumentano il senso di sazietà grazie alla capacità di legare l’acqua al cibo formando una massa viscosa che riempie più in fretta lo stomaco.
In base a questo stesso principio, le fibre “catturano” le tossine e ne favoriscono l’espulsione, evitando che queste sostanze vengano assimilate e quindi contribuendo alla disintossicazione dell’organismo. Infine, ma non meno importante, le fibre riducono l’assorbimento dei grassi e i tempi di permanenza del cibo nelle sedi idonee all'assorbimento. Allora, non vale la pena di sperimentare? Bastano 25-30 grammi di fibre al giorno per godere di questi benefici, e la scelta delle fonti è davvero ampia: lattuga, verze, sedano, patate, carote, rape, frutta secca,piselli, fagioli, lenticchie e ovviamente grano, riso, granturco, orzo, miglio, cereali da prima colazione e crusca.
 Silvia Nava – redazione Miadieta.it

CONSUMI: CIA, BAMBINI AMANO SEMPRE MENO FRUTTA E VERDURA

Agi  - Roma, 26 sett.- Va, pertanto, nella giusta direzione -rimarca la Cia- la ricetta del Parlamento europeo per favorire una corretta alimentazione (soprattutto di ortofrutta fra i bambini), in modo da contrastare il soprappeso e l'obesità nell'Unione europea.

L'approvazione, a larghissima maggioranza, della relazione dell'eurodeputato di Alessandro Foglietta, evidenzia, infatti, una scelta precisa attraverso la quale s'invita la commissione di Bruxelles ad adottare una serie di misure, tra le quali etichette chiare, educazione alimentare e maggiore consumo di ortofrutta e più sport.

Il Parlamento sottolinea che è soprattutto a livello della scuola che occorre attivarsi perché l'attività fisica e l'alimentazione equilibrata divengano parte integrante dello stile di vita del bambino. Appare quanto mai mirato l'invito -sottolinea la Cia- a monitorare e migliorare la qualità e gli standard nutrizionali dei menù delle scuole e degli asili d'infanzia, anche organizzando controlli di qualità presso i ristoratori e formulando orientamenti dietetici destinati alle mense.

Sempre secondo il Parlamento europeo, occorre adattare le porzioni alle necessità e includervi frutta e verdura. E a tale proposito, viene espresso un giudizio positivo sul progetto "Frutta gratis nelle scuole" sostenuto finanziariamente dall'Unione europea, che consente di distribuire agli istituti maggiori quantitativi di frutta e verdura, incentivandone il consumo tra i più piccoli. Un'iniziativa, dunque, finalizzata -rileva la Cia- ad incoraggiare i giovani a consumare prodotti salubri, come la frutta e la verdura, e ad abbandonare quell'alimentazione "spazzatura" che, in questi ultimi anni, ha provocato preoccupanti riflessi negativi alla salute.

Serve, insomma, una dieta sana che inizi ad educare i bambini a mangiare in modo realmente corretto. Iniziative del genere (voto del Parlamento europeo e progetto della Commissione Ue) possono contribuire a rilanciare anche i consumi di ortofrutta che sono scesi in tutta Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Nel 2007 -sostiene la Cia- si è, infatti, avuto un calo del 2,5 per cento nelle vendite di frutta e del 4,2 per cento in quelle di verdura e di ortaggi freschi. Segno inequivocabile della crisi della dieta mediterranea, come evidenziato anche in un recente studio della Fao. Infine, gli europarlamentari -conclude la Cia- evidenziano che l'industria dovrebbe usare particolare cura nella pubblicità di prodotti alimentari specificamente rivolta ai bambini. (AGI)


Nuove norme Ue per ridurre consumi lampade e decoder Tv

Bruxelles, 27 set. (Apcom) - La Commissione europea ha ricevuto ieri il via libera degli Stati membri per due misure relative all''ecodesign' rispettivamente dei decoder per Tv non digitali e di lampade industriali e per l'illuminazione pubblica e nei servizi. L'introduzione dei nuovi ricevitori digitali e dei nuovi dispositivi per l'illuminazione farà risparmiare entro il 2020 rispettivamente fino a 47 e a 38 TWh (1 Terawatt= 1 trilione di Watt) all'anno. Si tratta, nel primo caso, dell'energia generata annualmente dalle centrali nucleari di Finlandia e Slovacchia insieme, e nel secondo di una cifra equivalente al consumo di elettricità della Romania.

Il consumo annuale nell'Ue dei decoder (le scatole nere che convertono il segnale digitale dei nuovi servizi Tv in segnale analogico, visibile con i normali apparecchi televisivi) dovrà essere ridotto da 14 a 5 TWh entro il 2014, anno in cui si prevede che la vendita di questi dispositivi toccherà il suo picco, a seguito della 'migrazione' delle attuali emittenti analogiche verso il digitale. Il risparmio accumulato di elettricità, secondo la Commissione, arriverà a 47 TWh entro il 2020, anno in cui questi decoder non saranno più sul mercato a causa del rinnovo pressoché totale del parco televisori con i nuovi apparecchi digitali.

L'altra misura riguarda l''ecodesign' dei lampioni nelle strade e delle lampade usate per l'illuminazione di uffici e impianti industriali, che altrimenti nel 2020 arriverebbero a un consumo annuale di 260 TWh nell'Ue. Il nuovo regolamento ne ridurrà il consumo di elettricità del 15%, con un risparmio annuale di 38 TWh e una riduzione di 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.

Le due misure, approvate oggi dai rappresentanti degli Stati membri nel comitato Ue di regolamentazione dell'Ecodesign, saranno ora sottoposte all'esame del Parlamento europeo, prima di essere formalmente adottate dalla Commissione Ue nel gennaio 2009.

da tendenzeOnline


venerdì, 26 settembre 2008

AIUTATECI A PREMIARE… CHI CI FA RISPARMIARE

Questo appello lo abbiamo fatto anche noi aprendo questo blog... segnalare aziende che operino eticamente, che abbiano una buona qualità e prezzi bassi. Insomma ogni segnalazione che possa aiutare noi tutti ad orientarci negli acquisti... ma non ha avuto un grande successo. Chiunque voglia fare segnalazioni e' il benvenuto... intanto pubblico l'appello di Quirisparmio

di Marina Martorana  da Rispendo

Vorremmo, con il vostro aiuto, realizzare una sorta di guida che costituisca uno strumento di utile consultazione, ma anche un buon esempio per gli altri.

Chiedo ospitalità a te, Marina, per lanciare un’iniziativa originale, in questi tempi di vacche assai magre. Il risparmio nasce anche dalle piccole cose, dal passaparola e come “Quirisparmio” abbiamo pensato di premiare quegli esercizi commerciali, ma anche i professionisti e gli artigiani (parrucchieri, dentisti, falegnami, ristoranti, alberghi, imprese edili, negozi on line…) che nonostante l’eco degli aumenti scelgono di lavorare a prezzi ragionevoli.

Nel numero di settembre abbiamo fatto pubblicità gratuita (in questo, di fatto, consiste il premio!) ad una pasticceria di Mestre - ironia della sorte, si chiama Tortato – dove la colazione non è un lusso.

Le paste si pagano 80 centesimi, rispetto alla media dell’euro/euro e 20 che si sborsano nel veneziano e la qualità è davvero ottima. Il segreto del risparmio? Tiziano Tortato, il pasticcere, non acquista i comodi preparati industriali, ma preferisce lavorare con farina, latte e uova fresche.

Certo ci vuole più tempo, perché è senz’altro più facile acquistare i croissant surgelati e infornarli al mattino, piuttosto che preparare l’impasto il giorno prima e tenerlo sotto controllo fino a tarda sera, così che al mattino seguente possa diventare un gustoso krapfen. Ma il risultato di questa scelta, peraltro genuina, è ora sotto gli occhi di tutti.  Come la pasticceria Tortato, in ogni angolo del nostro Paese ci sono negozi e persone conosciute non solo per la qualità dei prodotti o dei servizi, ma anche per il risparmio.
Potete inviare le vostre segnalazioni via e.mail a: redazione@quirisparmio.net oppure scrivere a QUIRISPARMIO - Via Della Chiesa, 4/M Campocroce 31021 – Mogliano Veneto (TV).
La vostra “nomination” dovrà riportare il nome, l’indirizzo e, se possibile, un recapito telefonico del negozio o del professionista segnalato e una breve motivazione della scelta.
Ogni mese, grazie a voi, aggiorneremo l’elenco degli esercizi dove il consumatore può davvero risparmiare; qualcuno forse vi ringrazierà di tanta pubblicità inattesa e magari vi farà un ulteriore sconto…


PREZZI: ZAIA, ANCHE CONSUMATORI CI DIANO UNA MANO

(AGI)  - Per combattere il caro prezzi, "anche il cittadino deve darci una mano, chiedendo prodotti di stagione e del territorio". Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia durante un intervento al Tg5. Per contrastare i rincari, ha spiegato Zaia, "abbiamo un osservatorio e un numero unico, il 47947, a cui i consumatori possono inviare gratuitamente un sms e ricevere informazioni sui prezzi dei prodotti all'origine e alla distribuzione".

Inoltre, ha continuato Zaia, "stiamo portando avanti una serie di attivita' per promuovere l'acquisto presso le aziende agricole locali". E, riguardo alla finanziaria, il ministro ha annunciato "grosse novita' per l'agricoltura": innanzitutto, ha spiegato Zaia, "la fine delle proroghe fiscali e quindi la stabilizzazione per l'Irap, le accise per il gasolio e una serie di agevolazioni fiscali che andremo a presentare nei prossimi giorni". (AGI)


giovedì, 25 settembre 2008

Farmaci: prezzi in “vetrina” e presto sconti sui generici

Un “poster” in vetrina con il prezzo di 20 confezioni di farmaci da banco. È quanto prevede il protocollo d’intesa sulla trasparenza dei prezzi dei farmaci da banco sottoscritto ieri dai rappresentanti delle istituzioni e di categoria. La campagna informativa partirà il 16 ottobre presso i punti vendita che sceglieranno di aderire. A metà ottobre, inoltre, un tavolo tecnico istituito al ministero del Welfare deciderà su come far risparmiare le Regioni attraverso un extra-sconto sul prezzo dei generici.

A firmare l’intesa, ieri, c’erano i rappresentati del ministero dello Sviluppo Economico e del Welfare, dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, dal Cncu, Federfarma, Assofarm, Anpi-Parafarmacie, Ancc-Coop, Federchimica-Anifa e Farmindustria.

Delle 20 confezioni - spiega una nota del ministero – 15 saranno da selezionare all'interno di un elenco dei cinquanta prodotti maggiormente commercializzati e 5 saranno individuate autonomamente dal singolo esercizio.

L'iniziativa, promossa dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, nasce dalle segnalazioni dei consumatori che hanno manifestato disagio per l'assenza dell'indicazione del prezzo di vendita sulle confezioni dei medicinali e per la conseguente impossibilità di verificare gli sconti eventualmente proposti dalla farmacia o dal punto vendita prescelto. Una situazione che si protrae dall'inizio del 2008, essendo venuto meno, in base alla Finanziaria 2007, l'obbligo per i produttori di indicare il prezzo.

A metà ottobre, inoltre, un tavolo tecnico istituito al ministero del Welfare deciderà su come far risparmiare le Regioni attraverso un extra-sconto sul prezzo dei generici. Sembra esclusa, per il momento, l'ipotesi di un taglio secco del 20% dei prodotti generici, come ipotizzato a livello tecnico dalle Regioni, che sperano così di ottenere 800 milioni di euro di risparmi sul costo dei farmaci.

L'ipotesi che emerge è quella di lasciare il prezzo invariato, ma di accreditare lo sconto che le aziende fanno alle farmacie su grossi acquisti per due terzi al servizio sanitario e per un terzo alle farmacie come incentivo per le vendite dei farmaci a brevetto scaduto. “Non possiamo accettare in alcun modo – ha detto Sergio Dompe', presidente della Farmindustria - l'ipotesi di un taglio secco di prezzi visti i 18 interventi di tagli avvenuti negli ultimi anni. I prezzi italiani sono più bassi del 30% rispetto a quello degli altri paesi europei”.

da IlBisturi


Novartis, un premio per il farmaco contro l'osteoporosi

 La Novartis, azienda produttrice del farmaco che riduce sensibilmente il rischio di fratture al femore, è stata premiata dalla Ageing Society con il "Life Award 2007", il premio annuale che viene assegnato all'azienda che ha contribuito maggiormente al miglioramento e alla salvaguardia della salute e della qualità della vita nelle persone anziane.

In particolare è stato premiato un farmaco indicato per il trattamento dell'osteoporosi, l'acido zoledronico da 5 mg (Aclasta), che attraverso una sola assunzione annuale (tramite endovena) riduce del 28% la mortalità dopo la frattura al femore. Il farmaco è disponibile in Italia dal febbraio 2008, e consente un risparmio del 20% per la Sanità regionale.

"Dopo questo riconoscimento - afferma l'azienda - il traguardo è quello di favorire l'accesso al nuovo farmaco: fino a oggi solo un paziente su mille ha potuto beneficiare della terapia, nonostante costi meno dei generici. Il farmaco si somministra per endovena una volta l'anno in ospedale, è il primo farmaco che si e' dimostrato in grado di ridurre la mortalità dopo la frattura di femore ed è ritenuto più efficace rispetto a tutti gli altri bisfosfonati disponibili".

da RomagnaOggi.it

(ne avevate sentito parlare? a me non pare.... forse costa troppo poco e si fa una sola volta all'anno?)


postato da: Dilia61 alle ore 15:50 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: consumi, anziani, tocchiamoli, salute - rimedi naturali
mercoledì, 24 settembre 2008

UNILEVER E LIFEGATE REGALANO ENERGIA PULITA (ANSA) - ROMA - Si chiama ''Unilever ti regala il sole'' l'iniziativa lanciata da Unilever e Lifegate. Bastera' acquistare 4 prodotti a scelta, tra tutte le linee Unilever, per partecipare all'estrazione di una delle 200 forniture da 495 Euro di energia ZeroE People di LifeGate, proveniente da fonti rinnovabili, corrispondenti al consumo elettrico medio di una famiglia italiana. Per aderire all'iniziativa, nata grazie alla collaborazione con LifeGate ed Edison, una volta acquistati i 4 prodotti, bastera' chiamare un numero verde 800 12 55 77. La fornitura di energia, oggetto della promozione, e' ZeroE People, la prima energia elettrica rinnovabile sul mercato che non e' responsabile di emissioni di CO2. perche' vengono compensate tramite la creazione di nuove foreste in Italia e in Costa Rica in grado di riassorbirle. Il progetto Impatto Zero'' di LifeGate si avvale di Universita' italiane e straniere specializzate nell'LCA (Life Cycle Assessment) per il calcolo scientifico dell'impatto ambientale e della collaborazione di Parchi e Riserve per le attivita' di riforestazione, monitoraggio e tutela dei terreni. L'intero processo e' certificato da Bios, Ente Certificatore accreditato SINCERT e riconosciuto dall'Unione Europea. Alla Unilever, multinazionale anglo-olandese del largo consumo, che in Italia impiega circa 4.500 persone in 6 unita' produttive, sono convinti che le energie da fonti rinnovabili, come acqua, sole, vento e terra, possono dare un aiuto concreto a rispettare le direttive di Kyoto e a migliorare l'ambiente. Unilever testimonia, con questa iniziativa, la sua sensibilita' alle tematiche ambientali su vari fronti, dalla agricoltura sostenibile alla riduzione degli imballaggi, dalla certificazione del te' alla riduzione delle emissioni delle fabbriche. Un impegno che e' stato riconosciuto ad Unilever con il Climate Change Award e il Dow Jones Sustainability Index. LifeGate, piattaforma network ed advisor per lo sviluppo sostenibile, promuove uno nuovo stile di vita e un modello economico dove le persone, il pianeta e il profitto vivono in armonia mentre Edison, la prima societa' di energia elettrica fondata in Europa nel 1881 e leader in Italia nel settore energetico, intende dedicare importanti risorse per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. (ANSA). http://www.ansa.it/

postato da: oscarboscaro alle ore 22:14 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: social prosumer

Prodotto segnalato : Save Energy - Il dispositivo di Salentosole che vi farĂ  risparmiare tanta energia

CHE COS'É?

E' un dispositivo che permette di collegare la lavatrice ai tubi dell'acqua calda dell'impianto idrico di casa.

A COSA SERVE?

Serve ad immettere subito anche l'acqua calda nella lavatrice.

BENEFICI

- Minor consumo di elettricità (fino a -80%);
- Minor tempo di lavaggio (fino a -30%);
- Meno detersivo (fino a -30%);
- Riduzione del calcare (fino a -60%);
- Meno CO² nell'atmosfera;
- Ambiente più pulito.

per saperne di piu' : SalentoSole


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categorie: consumi, tocchiamoli, social prosumer, abitare sostenibile
martedì, 23 settembre 2008

Salute. Latte contaminato, Codacons chiede rassicurazioni a consumatori

Codacons. - "L'allarme malamina era stato gia' lanciato nel 2006 negli Stati Uniti dalla Fda (Food and drug administration). Altre segnalazioni circa la presenza della sostanza nel latte sono state lanciate nei mesi scorsi dalla Nuova Zelanda, segnalazioni opportunamente occultate per evitare di rovinare l'immagine delle Olimpiadi di Pechino".

Lo fa sapere il Codacons che poi prosegue: "In base alle ultime notizie, tracce di melamina sarebbero comparse non solo nel latte, ma anche in biscotti, yogurt, caramelle e dolciumi vari, ingigantendo cosi' l'allarme alimentare e rendendolo di dimensioni globali". Il presidende Codacons, Carlo Rienzi dice: "Vogliamo rassicurazioni in favore dei consumatori. E' si vero che il latte cinese adulterato non viene commercializzato in Europa, ma ci chiediamo se altri prodotti realizzati col latte alla melamina siano potuti finire negli scaffali dei nostri negozi".

A tal fine l'associazione si rivolge all'Autorita' alimentare di Parma e al ministero della Salute, chiedendo di sapere se e da quando siano state bloccate in Italia le importazioni di tutti i prodotti che contengano melamina, dopo gli allarmi lanciati fin dal 2006 riguardanti alimenti per animali