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giovedì, 08 novembre 2007

Chi è il Social Prosumer

Tantissima è la letteratura che tratta del Prosumer, quindi è un fenomeno non sol già esistente, ma in continua crescita.

Nella società si avverte una voglia di partecipazione che cresce di pari passo con la crisi di fiducia nelle istituzioni e di coloro che le rappresentano.

I partiti e la pubblica amministrazione, anche se non lo manifestano chiaramente, lo avvertono, e le aziende si rendono conto che devono fare i conti con un consumatore sempre più critico ed attento.

La richiesta di partecipazione parte dal basso e vuole costruire nuove prospettive di vita attraverso nuove forme : social forum, manifestazioni in piazza, girotondi, blog, V-day. Altra via possibile è il boicottaggio del consumatore, che premia le aziende dalla condotta eticamente corretta o socialmente responsabili a discapito delle altre.

Il Prosumer, consumatore attivo e partecipe, vuole la redifinizione delle regole del gioco e vuole farne parte, far sentire le proprie ragioni.

I politici se ne sono resi conto e tramite sondaggi, progetti urbani in cui si coinvolge la popolazione, elezioni primarie, forum, blog vogliono soddisfare la sete di partecipazione del cittadino, ma l'impressione è che sia solo una facciata, solo un contentino. Per questo è importante essere vigili e presenti, sempre.

Stiamo chiedendo il vostro coinvolgimento per creare una rete costruttiva, volta a valorizzare la conoscenza di ognuno, stimolarvi al dibattito e quindi ad una produzione culturale, frutta della messa in comune della propria esperienza e competenza.

Tutti insieme possiamo fare pressioni sui governi, sul mercato, sulle organizzazioni come l'ONU, e il mezzo attraverso cui lo facciamo è potente: le manifestazione di piazza lasciano le voci al vento, qui rimane nero su bianco ed è impossibilie ignorarlo quando viene fatto in modo massiccio. In piu' si puo' fare comodamente da casa impiegando pochissimo tempo.

Abbiamo coniato la figura del Social Prosumer perchè vogliamo sia chiaro che operiamo nell'interesse della collettività, senza lucrarci sopra, ma solo per ottenere una vita migliore, una vera democrazia, più giustizia. Per noi e per tutto il pianeta.

Se ad esempio premiamo le aziende che usano imballaggi fatti da prodotti riciclati, che non inducono quindi al consumo di nuove risorse che sono patrimonio di tutta l'umanita', non pensate forse che le altre sarebbero obbligate ad adeguarsi?

Se puntiamo il dito su un'azienda farmaceutica che non produce un farmaco salvavita solo perche' non e' redditizio, e non compriamo piu' i suoi prodtti, pensate che non possa sortire alcun effetto?

Se vigiliamo sull'attività del governo ed alziamo la voce pensate che non ne debbano tenere conto? Noi siamo coloro che saranno chiamati a rieleggerli.

Siamo tanti, dobbiamo solo unirci e tenerci collegati tra di noi. Con questo mezzo non si hanno piu' scusanti... ognuno di noi può fare qualcosa, pensateci.

Non possiamo piu' dire... Si tutto va male, ma che posso farci io? Mica posso cambiare il mondo!

Ebbene non è piu' cosi', comincia ad aderire a Social Prosumer, che si colleghera' con altre iniziative, che collaborerà con associazioni già esistenti ed operative.

Tanti sono i progetti ed i campi di applicazione.

Quello che dobbiamo fare è  renderci riconoscibili, darci un'organizzazione ed aderire, in modo da avere tutti un'unica voce nel momento giusto.

ADERISCI E SEMINA PURE TU, per te e per i tuoi figli

by Dilia

CHI E' IL SOCIAL PROSUMER PARTE SECONDA

Rispondo a Gatto Silver e a molti di voi che me lo avete chiesto in privato

Prosumer e' la contrazione tra producer (produttore) e consumer (consumatore). Si tratta di un consumatore attivo, che oltre a consumare produce. Che cosa dirai tu? produce idee, notizie, punti di vista, critiche, richieste etc
Il professional prosumer e' un consumatore attivo, che lavora ad esempio con le ditte per dar loro consigli sui prodotti, idee (anziche' ai sondaggi di mercato adesso molte aziende si rivolgono al professional comumer). Lo fa dietro un compenso, un regalo, e' come dice la parola una professione.
Il social prosumer come lo intendiamo noi , ha invece come obiettivo non il lucro, ma il benessere generale ed il miglioramento di alcune condizioni che individua via via .
Per quando riguarda le istituzioni puo' far pressioni laddove vede ingiustizie (vedi v-day), puo' vigilare affinche' non si commettano errori (vedi ddl levi-prodi che se non si alzava la voce sarebbe passato sotto silenzio) , puo' proporre (vedi wi-max gratuito) ed infinite altre cose.
Per quanto riguarda le aziende , possiamo condizionarle essendone noi consumatori: possiamo riportare esigenze nuove, chiedere modifiche, richiedere condizioni di prezzo migliori (vedi Tocchiamoli, un gruppo di acquisto che attraverso il numero otterra' prezzi migliori e non solo, premierà le ditte che operano in maniera eticamente corretta). Sono molti i modi in cui intervenire.
Nel sociale poi, insieme alle associazioni no profit (wwf, medici senza frontiere, diritti dell'uomo, green peace) potremo fare pressioni sui governi.

Nella scuola, ad esempio molto ha contribuito il blog di 30elodesenza studiare, che ha denunciato il malcostume nelle università, gli esami truccati. Anche qui c'e' molto per cui essere attivi, tra denunce, proposte, segnalare università dove i docenti non sono sempre assenti, dove non si comprano le lauree etc. In questo modo le altre univeristà dovranno epurarsi ed adeguarsi al modello che il popolo richiede.

Per quanto riguarda l'informazione, non so se sapete che l' Italia  in quanto a libertà di stampa si colloca al 74° posto al mondo (secondo una recente classifica stillata da "freedom House"), per cui molti cittadini  sentono il bisogno di attingere ad un'informazione vera e libera.   Esempi già esistenti di blog  in questo settore sono  Salviamolitalia.it, formato da un gruppo di blogger ha aderito ad un progetto d'informazione non filtrata, non imbavagliata, aderendo al progetto: libera l'informazione. Poi Lanonnotizia che riporta notizie che "non fanno notizia" . Ancora il blog Meglioliberi che ha contribuito ad alzare la voce sul ddl levi-prodi e che continua a vigilare. E molti altri.

Non si puo' poi, non parlare di Grillo, lui e' un social prosumer, si può essere d'accordo o no sul suo modo di esternare le denunce, ma e' il risultato evidente del potere che può avere la nostra voce.

Tante sono le realtà gia' attive, chiediamo di unirci tutti, dentro una stessa rete, mantenendo la propria indipendenza ma è importante l'unione per avere piu' potere. Non ci sono manie di protagonismo, non ci devono essere etichette legate a persone, ma alla community, tutti insieme per un'unico obiettivo, migliorare la nostra vita.

Fatevi avanti, aderite al progetto, poi se ne puo' discutere la forma il logo l'organizzazione, l'importante e' essere tutti collegati ed uniti.

Ognuno di noi puo' essere attivo, oltre che riportare articoli come facciamo adesso che siamo appena partiti, facendo segnalazioni, raccontanto le proprie esperienze positive o negative (nemmeno le situazioni positive devono passare sotto silenzio, come invece avviene nei media), dando suggerimenti, segnalando petizioni in corso, iniziative, perche' no, segnalare prodotti buoni ad un giusto prezzo, in modo da premiare le ditte che lavorano bene.
Come vedete c'e' molto per cui essere consumatori attivi, cioe' prosumer.
Altre domande?

by Dilia


postato da: Dilia61 alle ore 10:31 | link | | Add to Technorati Favorites commenti (14)
categorie: diritti delluomo, social prosumer

Commenti
#1    08 Novembre 2007 - 11:13
 
In pratica si tratta di favorire la nascita e l’attuazione di intese di ampio respiro, in grado di favorire processi di condivisione e di crescita con realtà impegnate sullo stesso fronte della competitività e della crescita del "SISTEMA", in una prospettiva Europea ed Internazionale.
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#2    08 Novembre 2007 - 15:39
 
Penso che quest'iniziativa sia importante ed utile. In pochi giorni sono già molti coloro che vogliono contribuire al progetto.
Penso sia necessario che si proponga, almeno ogni settimana, un argomento con temi specifici. Magari, se ce ne fosse bisogno, possiamo sentirci prima via mail per concordarli.
Dilia, che è l'anima di qesto blog, può coordinare i lavori ricevendo le proposte e lanciando di volta in volta gli argomenti. Coloro che partecipano al blog, invece che proporre semplici commenti, faranno altri articoli con le stesse categorie mentre gli altri utenti potranno commentare a loro piacimento.
Potrebbe essere un modo per avviare questo Social Prosumer.
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#3    08 Novembre 2007 - 17:57
 
L'importante è collaborare tutti assieme, producendo insieme notizie, non delegando nessuno a postarle per noi, ognuno dovrebbe sforzarsi a scrivere per tenete vivo il portale stesso.... Capisco che non è semplice capire ciò che stiamo facendo...
Vi dò alcuni esempi specifici:
http://blogfriends.splinder.com/
http://www.palmerini.net/
http://www.beppegrillo.it/

Esempio: chi potrebbe costruire una Newsletter?
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#4    08 Novembre 2007 - 18:00
 
Giusto Dilia cerchiamo di definire un piano e di portarlo a termine il più velocemente possibile.

iNessuno

#2 10:52, 08 novembre, 2007

quello che bisogna fare e' non guardare cosa fanno gli altri e poi decidere... se si e' d'accordo si agisce subito. Altrimenti e' come una pista da ballo di altri tempi quando apriva la discoteca... tutti con la voglia di ballare... e tutti seduti perche' nessuno osava andarci per primo

Dilia61

#1 10:43, 08 novembre, 2007

Dilia,
credo che sul palcoscenico pubblico siano maturate le condizioni per apprpiarci di tutte queste iniziative.
Bulumba

bulumba
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#5    08 Novembre 2007 - 18:03
 
secondo me qui chiunque puo' postare cio' che ritiene utile che gli altri sappiano e che sia utile per gli altri. Poi ognuno sul suo blog posta qualcosa sotto la categoria SOCIAL PROSUMER come facciamo adesso, riportando o il bannerino o la gif con il collegamento. Il discorso e', come ci manteniamo in contatto? non e' una cosa fattibile ogni volta contattarvi uno per uno.... avevo aperto il forum per questo, ma si sono inscritti.... Avete idee? e che organizzazione ci siamo?
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#6    08 Novembre 2007 - 18:04
 
ops diamo
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#7    08 Novembre 2007 - 18:11
 
Facciamoci consigliare dal MeetUp di Grillo, l'Unione fà la forza. Io la vedo così.
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#8    08 Novembre 2007 - 19:14
 
Libertà di opinione, originalità, molto spirito di iniziativa che deve essere condivisa da parte di tutti e libertà di confronto e dialogo con le varie istituzioni. Se viene a mancare solamente uno di questi 4 punti, resteranno parole scritte sulla carta. Spero ci siano altri commenti, non solo quelli di Dilia61.
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#9    08 Novembre 2007 - 23:34
 
Scusate, ma se Prosumer vuol dire Professional (o Producer) Consumer, noi possiamo essere chiamati Prosumer? E in base a cosa? E in quale campo?
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#10    09 Novembre 2007 - 09:01
 
Io, per fare un esempio, mi sono specializzato sull'Hi-Tech. Perchè sono appassionato sull'HI-Tech e ho inoltre i CONTATTI con le Istituzioni.
Leggete questa email:

Dear OSCAR,
As a FierceBroadbandWireless subscriber based in Europe, you currently receive a twice-weekly update on the North American broadband wireless industry. To help you follow WiFi and WiMAX trends in Europe, we are launching a Europe-focused edition of FierceWireless.
Beginning November 12th, FierceWireless:Europe will help you track trends and developments in the European mobile market.
-------------------
Questo Vuole dire che da ora in poi è direttamente l'Europa che mi manda le news.... e non è poco...
Ma questi quì non trattano solamente di Wireless, HI-Tech, ma anche di Biotecnologie, Medicina....
--------------------
In merito al commento numero 8 che ho fatto ieri, vorrei retificare questa frase:
"Spero ci siano altri commenti, non solo quelli di Dilia61 "
con:
"Spero ci siano altri commenti, non solo quelli di Dilia61 e Oscar".

Per BEPPE GRILLO, mando IO una Email.
DOBBIAMO FARE BRECCIA AL SISTEMA. E CON LE FONTI E I CONTATTI CHE HO, QUESTO E' POSSIBILE. E NON SCHERZO!

P.S.: Grazie per la Newsletter.
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#11    10 Novembre 2007 - 10:37
 
#1 09 Novembre 2007 - 10:53

Spiegazione da ‘consumer’ in ‘prosumer’:
“Nella storia del Business, le Grandi Imprese si sono sempre organizzate in base a una rigida struttura gerarchica. Ciascuno era subordinato a qualcun altro”.
Questa rigida organizzazione non sarebbe più plausibile nell’era della wikinomics. “Milioni dei patiti dei media, oggi, fanno ricorso al blog, ai wiki, alle chat e al personal broadcasting per aggiungere la propria voce a un flusso continuo di dialoghi e dibattiti chiamati «blogosfera»”. I clienti si trasformano, insomma, da ‘consumer’ in ‘prosumer’, collaborando alla creazione di beni e servizi invece di limitarsi a consumare il prodotto finito. La rivoluzione annunciata non riguarda ovviamente solo il lato business to consumer, ma riguarda anche quello Business to Business.
Le Imprese, infatti, possono trarre nuova linfa per la loro competitività da un restyling del loro rapporto con i fornitori e con i vari centri di ricerca presenti sul territorio.
Sviluppiamo questo Sistema e mettiamolo in pratica semplicemente interagendo tra di noi e condividendo speranze e obbiettivi in un blog dove gli utenti finali possono interagire col produttore per indicare i loro desideri.. le loro considerazioni e critiche, bypassando quindi le classiche ricerche di mercato.
Ad esempio il Blog di Beppe Grillo potrebbe sembrare un Prosumer perche' dal suo sito vengono attinte molte notizie. Questo Sistema definito dal sottoscritto: a "Stella" è già utilizzato negli Stati Uniti e lì stanno rivoluzionando le cose..... nei loro Blog.
Vedi: http://www.blogcatalog.com/directory/blogresources/themes

Utilizzando gli strumenti di GOOGLE tutti potremmo contribuire ad una Società migliore:
Utilizzando Google Alert:
I Google Alert vengono inviati tramite posta elettronica quando online compaiono degli articoli che corrispondono agli argomenti che avete specificato.
I Google Alert sono utili, ad esempio, per: monitorare gli sviluppi di una notizia, tenersi aggiornati su un certo settore economico o sulla concorrenza, ricevere le ultime notizie su una celebrità o su un evento....
LINK: http://www.google.it/alerts?hl=it
Cambiando: alerts?hl=it con alerts?hl=en
Ricevi le News di ricerca in inglese collocate in tutte le parti del Mondo in linguaggio Inglese.
Non è difficile. Io per partire con il mio Blog ho proceduto proprio così.
Distinti saluti
Oscar Boscaro
oscarboscaro



#2 09 Novembre 2007 - 18:39

c'e' tanta gente che mi smonta... e' vero i tempi non sono maturi... diventeremo importanti quando ci sara' piu' gente connessa che non (sara' mica per quello che il wi-max gratuito non lo vgliono?) , ma intanto apriamo le menti di chi c'e'... sentiamoci protagonisti e partecipi, eppoi una manifestazione di piazza virtuale... se ben nutrita... non passera' inosservata no?
e se tante gocce formano il mare... goccia a goccia prima o poi riusciremo a farci il bagno
Dilia61



#3 09 Novembre 2007 - 20:13

I tempi sono maturi, eccome!!
Tieni duri, siamo in tanti, molti di più di quello che puoi pensare:FIDATI!

ciao
angela
iNessuno



#4 09 Novembre 2007 - 21:02

angela... tu ed io siamo sulla stessa lunghezza d'onda

C'e' qualcun altro? che si faccia avanti!
Dilia61



#5 10 Novembre 2007 - 10:16

In risposta al punto #3:
Bene, abbiamo capito.
oscarboscaro

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#12    04 Dicembre 2007 - 22:03
 
Mi sono appena iscritto al blog, su invito accettato di Dilia.
Diciamo che fino a tutto l'11 dovrò portare a termine alcuni compiti, direi proprio nel solco del Social ProSuming, e dintorni, più avanti dettaglierò, quindi, a parte l'iscrizione e questo commentino, non potrò essere molto attivo, fino al 12 dicembre, data, per milanesi e tutti i democratici veri, purtroppo moltto dolorosa, ma da non dimenticare.
E magari il 12 ci sarà qualche manifestazione, anche vergognosa, per appropriarsene, da fottuti.
Sono comunque gomito a gomito con Roberto Mazzuia, quindi Tocchiamoli.
Buone le proposte, Oscar.
Batterei sul telelavoro, così scarso e per chi già ha un lavoro.
Molti credono che sia solo lavoro a domicilio.
Nel mio blogghino splinderiano e in tutti gli altri che creerò o ricreerò, a partire specialmente dal 12 o 13 dicembre, attiverò una categoria sia di blogroll che di post e commenti denominata SOCIAL PROSUMER.
Stiamo vedendo di dare l'avvio a un'organizzazione formale (meta)politica federale neoprogressista. partendo da gruppi locali e programma. Sono, anche solo a questo riguardo, in mezzo ad alcuni movimenti da finalizzare e strumentare a dovere, unendosi, senza pensare che tutto si possono unire con tutti per tutto.
Né settarismi, ovviamente.
Brava Dilia.
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#13    05 Dicembre 2007 - 19:46
 
Benvenuto!
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#14    02 Giugno 2009 - 21:33
 
Ciao, interessante questo "Social prosumer". Vi lascio un contributo.
Vittorio

Il prosumer è una parola macedonia che descrive la persona consumatore e produttore digitale nell’attuale stadio evolutivo del web 2.0.

Il prosumer si collega ad un importante fattore che contribuisce a produrre resilienza: l’adattamento mediante la proattività. Prosumer è infatti riconducibile all’essere proattivo che interpreta una nuova abitudine per trarne beneficio.

Da questo emergono nuove professionalità ed inevitabili mutazioni delle professioni attuali. Il cosiddetto lavoratore nuvola Cloudworker è il nome dato al lavoratore dell’informazione di domani. Si tratta di persone che utilizzano la tecnologia e gli strumenti di collaborazione, come le comunicazioni unificate, per lavorare da ogni luogo e in qualsiasi momento. Il Cloudworker utilizza, inoltre, la libertà che ne risulta per seguire una carriera e uno stile di vita tagliati su misura sulle proprie esigenze.

http://studiobaroni.wordpress.com/2009/05/30/prosumer-e-cloudworker/
utente anonimo

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