***********************
Scrivi anche tu in questo blog
***********************

Nuovi diritti per i consumatori che acquistano su internet e anche per tutti quelli che continuano ad affidarsi allo shopping tradizionale. E' quanto ha proposto oggi la Commissione Ue per far sì che tutti i consumatori europei dispongano di informazioni chiare sui prezzi e sui costi addizionali prima di sottoscrivere un contratto, indipendentemente dal Paese dell'Ue in cui fanno i loro acquisti.
Le nuove misure hanno l'obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori contro i ritardi e le mancate consegne e fissano in modo rigoroso i diritti dei cittadini rispetto ai periodi di recessione del contratto, di restituzione, di rimborso e di riparazione e verso le clausole vessatorie. La nuova direttiva unifica le 4 direttive attuali che sono: la direttiva sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, quella sulle vendite e garanzie dei beni di consumo, quella sui contratti a distanza, quella sui contratti negoziati fuori dei locali commerciali. Negli anni gli Stati membri hanno aggiunto ai requisiti minimi contenuti in queste legislazioni ulteriori regole creando così un panorama molto caotico del diritto contrattuale comunitario. Obblighi divergenti in materia di informazione, diversi tempi di rimborso o di recesso, hanno gettato ancora più confusione attorno al consumatore europeo.
Una serie di standard di termini contrattuali in materia di consumo ridurranno di molto i costi di applicazione della normativa, con risparmi fino al 97% per chi commercia su scala Ue. In poche parole la Commissione ha voluto adattare la legge per la tutela del consumatore alle nuove tecnologie e ai nuovi metodi di vendita. Internet è sicuramente lo strumento che più ha cambiato le abitudini di acquisto dei cittadini; già 150 milioni di europei, cioè un terzo della popolazione, fa acquisti online; 30 milioni di loro fa acquisti transfrontalieri in rete, con un totale di spesa di 24 miliardi di euro (una media di 800 euro a testa). Nonostante questo il potenziale del commercio transfrontaliero è ancora inespresso.
La nuova direttiva impone requisiti più rigorosi per le aste on line, che devono rispettare le regole dell'informazione. In generale la legislazione sui diritti dei consumatori riguarda i contratti relativi a vendite di beni e servizi tra imprese e consumatori e copre tutti i contratti, cioè gli acquisti fatti in negozio, a distanza o lontano dai locali dell'azienda. I punti principali della proposta sono:
"Con i bilanci delle famiglie sottoposti a forti pressioni e con i cittadini inquieti per il loro potere d'acquisto, è più importante che mai consentire ai consumatori di comparare i prezzi e di guardarsi attorno per trovare delle migliori offerte a prezzo concorrenziale". E' quanto ha detto in conferenza stampa il Commissario Ue responsabile della tutela dei consumatori Meglena Kuneva. "Queste nuove regole - ha spiegato il Commissario - sono destinate a rafforzare la protezione e a chiudere le lacune in ambiti chiave che rischiavano di minare la fiducia dei consumatori. Il mercato unico ha le potenzialità per offrire ai consumatori un maggior numero di scelte e di opportunità. Ma a tal fine abbiamo bisogno di una rete di sicurezza su scala Ue costituita da chiari diritti dei consumatori affinché questi possano fare i loro acquisti in qualsiasi punto dell'Ue in modo sicuro e in piena tranquillità di spirito".
Per entrare in vigore la direttiva deve essere approvata dal Parlamento Ue e dai Governi dell'Ue in sede di Consiglio dei Ministri
|
commenti
