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giovedì, 22 ottobre 2009

L’UE è pronta per la banda larga senza fili sulle frequenze GSM

IP/09/ 1545 - Bruxelles, 20 ottobre 2009

L’UE è pronta per la banda larga senza fili sulle frequenze GSM http://europa.eu/

La pubblicazione in data odierna, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, di nuove misure che consentono ai telefoni 3G l’utilizzo delle frequenze GSM apre la strada a una nuova generazione di servizi mobili in Europa. Viene dato in tal modo seguito all’accordo raggiunto nel mese di luglio ( IP/09/1192 ) dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri al fine di modernizzare la normativa europea (la direttiva GSM) sull’uso dello spettro radio necessario per i servizi mobili. Le nuove misure dell’UE favoriranno una maggiore concorrenza sul mercato europeo delle telecomunicazioni e agevoleranno gli operatori nella fornitura di servizi paneuropei più rapidi, come l’internet mobile, accanto ai servizi GSM attualmente disponibili. Esse favoriranno inoltre l’introduzione di servizi a banda larga senza fili, uno dei motori della ripresa economica dell’UE.

In un periodo di recessione economica, il settore europeo della telefonia mobile ha ricevuto oggi un chiaro segnale che indica il risoluto sostegno da parte dei responsabili delle politiche. La nuova normativa europea pubblicata oggi consente di riorganizzare lo spettro radio nella banda GSM per nuovi servizi mobili e di aumentare la concorrenza e offre al settore la possibilità di risparmiare fino a 1,6 miliardi di euro in costi di investimento ”, ha dichiarato Viviane Reding, commissario europeo responsabile delle telecomunicazioni. Con decisioni di questo tipo, l’Europa provvede a conservare un vantaggio competitivo nel settore dei servizi senza fili.

Le nuove norme comunitarie rientrano tra gli sforzi compiuti dalla Commissione europea per offrire maggiori opportunità di spettro alle comunicazioni senza fili. Le misure pubblicate oggi aprono la banda di frequenze GSM a dispositivi più avanzati di comunicazione senza fili. Una nuova decisione e una direttiva che modernizza la direttiva GSM del 1987 sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’UE, divenendo in tal modo parte del diritto comunitario, e devono ora essere applicate in tutti i 27 Stati membri dell’Unione.

Le nuove norme consentono inoltre di adattare più facilmente l’attribuzione delle frequenze radio nella banda dei 900 MHz per consentire anche l’applicazione delle nuove tecnologie a banda larga ad alta velocità di quarta generazione. Gli apparecchi attuali continueranno a funzionare senza problemi ma potranno altresì utilizzare nuove tecnologie per accedere a servizi a banda larga ad alta velocità.

Le norme riformate avranno un impatto economico positivo sul settore e promuoveranno l’adozione di nuovi servizi senza fili, grazie alla riduzione dei costi di rete derivanti dall’utilizzo di bande di frequenza più basse.

La nuova decisione della Commissione stabilisce i parametri tecnici che permettono la coesistenza dei sistemi GSM (telefoni cellulari di seconda generazione - 2G) e UMTS (telefoni di terza generazione - 3G - che aggiungono ai servizi telefonici normali l ’internet mobile ad alta velocità), attivi sulle frequenze GSM di 900 e 1800 MHz in linea con la direttiva. La decisione si basa sulla decisione europea relativa allo spettro radio , che istituisce un meccanismo per l’adozione di norme tecniche armonizzate in base alle proposte provenienti dagli esperti nazionali in materia di frequenze radio.

Le amministrazioni nazionali dispongono ora di sei mesi per recepire la direttiva e applicare la decisione in modo tale da rendere le bande di frequenza GSM pienamente disponibili per i telefoni di terza generazione. Al momento dell’apertura delle licenze GSM esistenti, le autorità di regolamentazione nazionali dovranno esaminare le condizioni di concorrenza tra gli operatori di telefonia mobile e prendere misure contro le eventuali distorsioni, conformemente alla normativa comunitaria in materia di telecomunicazioni. La decisione prevede inoltre la possibilità di introdurre modifiche che permettano di includere parametri tecnici d’uso per altri sistemi non GSM la cui compatibilità potrà essere verificata in una fase successiva.

Contesto

La direttiva GSM del 1987 riservava l’uso di una parte della banda di frequenza 900MHz alle tecnologie di accesso note sotto il nome di GSM (Global System for Mobile o originariamente Groupe Spécial Mobile), come ad esempio i telefoni cellulari. È stato tuttavia necessario aggiornarla per permette l’uso di questa banda dello spettro da parte delle tecnologie senza fili più avanzate di nuova generazione.

Nel novembre 2008 la Commissione europea ha proposto di condividere con altre tecnologie più avanzate le frequenze assegnate ai telefoni mobili, a partire dalla tecnologia mobile in banda larga di terza generazione (Universal Mobile Telecommunications System, UMTS). La proposta è stata approvata dal Parlamento europeo nel maggio 2009 con 578 voti ( MEMO/09/219 ) e dal Consiglio dei ministri nel luglio 2009 ( IP/09/1192 ). La direttiva aggiornata 2009/114/CE è stata firmata dai presidenti del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri nel mese di settembre e viene oggi pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea insieme alla decisione della Commissione.

Nel suo discorso “L’Europa digitale: agire rapidamente per la ripresa economica” del 9 luglio scorso ( SPEECH/09/336 ), la commissaria europea alle telecomunicazioni, Viviane Reding, ha illustrato l’Agenda europea del digitale, che prevede, tra i primi interventi, il raggiungimento in tempi brevi dell’accordo sulla riforma della direttiva GSM.

Le informazioni sulla politica della Commissione in materia di spettro radio sono disponibili al seguente indirizzo:

http :// ec . europa . eu / information _ society / policy / ecomm / radio _ spectrum / index _ en . htm

Directive 2009/114/EC of 16 September 2009 amending Council Directive 87/372/EC

Decision 2009/766/EC of 16 October 2009

MEMO /08/725

postato da: oscarboscaro alle ore 19:57 | Permalink | commenti
categoria:ict , research, european commission, social prosumer, smes

venerdì, 12 giugno 2009

Broadband : Commission consults on regulatory strategy to promote very high speed Internet

Brussels, 12 June 2009

http://europa.eu/

The European Commission has launched a public consultation on its revised proposals for the regulation of Next Generation Access (NGA) broadband networks, in the form of a draft Commission Recommendation. A previous public consultation held during the last quarter of 2008 confirmed general support for the objective of the Commission to achieve a common regulatory framework for NGA in order to foster timely investment in very high speed networks while ensuring that the competitive structure of the market is maintained. In the light of comments from stakeholders, the revised draft Recommendation includes mechanisms to allocate the investment risk between investors and operators seeking access to NGA networks. The draft Recommendation forms part of the European Broadband Strategy that the March European Council invited the Commission to develop by the end of 2009. The public consultation will be open until 24 July 2009. The Commission plans to adopt the Recommendation, taking account of comments received, before the end of 2009.

EU Competition Commissioner Neelie Kroes stated: " For consumers and businesses to be able to reap the benefits of competitive very high speed broadband services, we need a common pan-European regulatory approach to NGA broadband networks. This consultation will help to ensure that the Commission Recommendation gives the necessary legal certainty to encourage large scale investment in new fibre infrastructure for very fast broadband internet services while safeguarding effective access to NGA networks for competitors."

EU Telecoms Commissioner Viviane Reding said: "High speed fibre networks are the new generation of broadband infrastructures in Europe. In order to give citizens and businesses across Europe access to fast broadband Internet, very large sums of private and also public money will need to be injected in the coming years. Investors therefore need to know the rules of the game. The aim of the planned Commission Recommendation on next generation access is to provide legal certainty for all players by providing national regulators across Europe with clear guidance on the regulatory approach to be taken. I call on all stakeholders to contribute actively to the new public consultation in order to help us achieve the right balance between effective competition in the broadband market and giving the right incentives for sustainable investment in Europe's high speed networks."

The revised draft Recommendation would include mechanisms to allocate investment risk between investors and access seekers. In particular, to foster market-driven investment outside densely populated areas, the draft Recommendation defines conditions under which co-investment schemes could be deemed pro-competitive. Under the draft Recommendation, deployment by the dominant operator of multiple fibres could justify less stringent regulatory obligations. The competitive advantage of having multiple fibres in the ground is that it allows immediate and undistorted infrastructure competition.

The revised draft Recommendation endeavours to develop a pan-EU common regulatory approach, which telecoms regulators would adapt to national market conditions. The approach proposed by the Commission aims at driving infrastructure-based competition where it is possible and efficient, while ensuring a seamless migration from copper to fibre-based networks.

The Commission organised a first public consultation on a draft Recommendation on the regulated access to Next Generation Access Networks in 2008 (see IP/08/1370 ). The consultation confirmed the need to provide guidance on how the current regulatory framework should apply to NGA investment, in order to avoid Single Market distortions and create legal certainty for stakeholders. It also confirmed general support for the proposed balance between investment incentives and the protection of broadband competition. However, there were also calls to consider alternative mechanisms to diversify the specific risk of NGA investment as a way to foster investment in fibre.

The March 2009 European Council called for cooperation between investors and operators to be authorised so as to diversify the risk of investment in NGA, whilst ensuring that the competitive structure of the market and the principle of non-discrimination are maintained.

Background

Broadband access is currently regulated by national telecoms regulators. The objective of the Commission's Recommendation will be to foster the application of consistent access remedies on dominant NGA operators.

See also MEMO/09/274 .

The Commission's public consultation document can be found at:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/library/public_consult/index_en.htm

Input to the Commission's public consultation can be sent to:

infso-B1ext@ec.europa.eu

postato da oscarboscaro alle ore 19:12 | link | commenti
categorie: viviane reding, broadband, european commission, next generation access

postato da: oscarboscaro alle ore 19:57 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: commissione europea, broadband, social prosumer