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mercoledì, 21 gennaio 2009

Appello per l'entrata in vigore in Italia dell'azione collettiva risarcitoria (Class Action)

Il 2009 avrebbe potuto iniziare con il festeggiamento da parte dei cittadini italiani di un'importante conquista per la tutela dei loro diritti: l'entrata in vigore anche nel nostro Ordinamento dell'istituto della class action.

Come è noto, purtroppo così non è stato. Il governo è intervenuto, infatti, in extremis, e ancora per decreto, con un rinvio di ulteriori sei mesi, dopo il primo rinvio deciso a giugno scorso e la promessa, non mantenuta, che il testo sarebbe stato migliorato e definitivamente approvato entro fine 2008.

Per ALTROCONSUMO, associazione indipendente di consumatori , si è trattato di una straordinaria occasione perduta per rendere finalmente effettiva la tutela per tutte quelle situazioni nelle quali i consumatori, avendo subito ingiuste vessazioni avrebbero potuto difendere collettivamente i loro diritti, considerato anche che, allo stato, non vi sono strumenti veramente efficaci ed accessibili sul piano dell'azione individuale.

Leggi e firma la petizione di AltroConsumo


postato da: Dilia61 alle ore 18:31 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: politica, consumi, class action
martedì, 21 ottobre 2008

Giambrone Law rappresenterĂ  i consumatori italiani contro Lehman Brothers davanti l'High Court di Londra

Lo Studio Legale Internazionale Giambrone Law LLP sta raccogliendo adesioni per intentare una Class Action ovvero un Group litigation order, a difesa dei consumatori italiani, presso il foro di Londra contro Lehman Brothers.

Lo Studio Legale Internazionale Giambrone Law LLP sta valutando l'opportunità di intraprendere un'azione collettiva risarcitoria presso il Foro di Londra (Group Litigation Order) per chiedere un eventuale risarcimento delle perdite subite dagli acquirenti dei Prodotti Finanziari e/o Assicurativi Lehman Brothers.


In seguito alle numerose richieste pervenute nelle ultime settimane alla sua attenzione, lo studio legale Giambrone Law LLP ha deciso di costituire una task force di avvocati italiani, inglesi ed americani a tutela dei creditori europei di Lehman Brothers, formato da obbligazionisti e possessori di prodotti strutturati e assicurativi ad alto rischio finanziario, con l'obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa del crack Lehman.
I legali stanno attualmente valutando diverse ipotesi di tutela per tutti coloro che hanno visti bruciati i propri investimenti a causa del fallimento della Lehman Brothers: non è di fatto esclusa un'azione processuale contemporanea sia in America (Class Action) che in Inghilterra (Group Litigation Order) ed in Italia al fine di rivalersi sul Gruppo Lehman Brothers nonchè direttamente sulle banche e sugli intermediari finanziari che hanno distribuito i prodotti della banca d'affari, nonostante l’instabilità della stessa fosse già nota agli esperti del settore da tempo. E' anche al vaglio dei legali la possibilità di rivalersi giudizialmente contro la Barclays Bank plc o il gruppo giapponese bancario Nomura che hanno acquistato diversi rami aziendali di Lehman Brothers.

Attivo in Europa con sedi in Italia ed in Inghilterra, lo Studio Legale Giambrone Law LLP sta anche valutando la possibilità di instaurare vertenze giudiziarie contro banche ed intermediari che hanno venduto i prodotti in Europa, in quanto tali istituti di credito avrebbero dovuto conoscere la grave situazione della Lehmandal 2007 ed erano tenuti a fornire ai loro ignari clienti tutte le informazioni possibili sugli investimenti in considerazione del fatto che l’utente finale non poteva essere a conoscenza dei rischi.

"In diversi casi sembrerebbe che le banche europee abbiano fornito una fuorviante rappresentazione riguardo al profilo di rischio – è la denuncia che parte dallo Studio - e alle garanzie relative a questi strumenti quando li hanno pubblicizzati ai loro clienti retail, non informandoli del peggioramento del profilo di rischio di Lehman Brothers lungo tutto il 2007 e 2008. Stiamo anche valutando se le regole europee Mifid siano state violate".

"Diversi prodotti Lehman – ha sottolineato l’Avv. Gabriele Giambrone, senior partner dello Studio Legale - sono stati venduti a investitori retail attraverso la rete delle banche commerciali europee e ristrutturati come prodotti di risparmio tradizionale o assicurativi delle banche. Negli ultimi due anni Lehman Brothers ha emesso obbligazioni e prodotti strutturati in diverse nazioni europee per un valore complessivo di diversi miliardi di dollari a fronte dei quali vi è un rischio sostanziale di una perdita totale di quanto investito".

Per informazioni rivolgersi a Giambrone Law LLP (www.giambronelaw.co.uk; info@giambronelaw.co.uk)

Torino - 0115188223
Londra - 00442073536800
Palermo - 0917434778
Roma – 0642272328 Link:
giambrone law -

di Daniela D'Amico da ComunicatiStampa.net


domenica, 14 settembre 2008

Enel: Consumatori promuovono class action per vittime dell'elettrosmog

Sulla base di una recente sentenza della Corte di Cassazione l'Enel dovrà risarcire i danni alla salute provocati da un elettrodotto a due agricoltori di Rimini. I danni sarebbero stati causati dalle onde elettromagnetiche generate da tralicci che attraversavano i loro terreni. I due agricoltori avevano iniziato a soffrire di emicrania ed avevano quindi chiesto il risarcimento dei danni. ''Una clamorosa sentenza" commenta il Codacons in una nota " che apre la strada a risarcimenti milionari". E' la prima volta infatti che "la Corte di Cassazione si pronuncia incriminando la nocivita' delle onde elettromagnetiche in relazione a patologie come il mal di testa, considerate minori e passeggere''. Una vittoria di grande rilievo - commenta il presidente del Codacons - che "salvaguardia, riconosce e tutela il piu' importante dei diritti, quello alla salute. Dopo la sentenza della Cassazione che ha riconosciuto l'ipotesi di reato per le onde elettromagnetiche prodotte da Radio Vaticana, questa nuova condanna della Suprema corte apre la possibilita' a chiunque ne sia stato vittima di richiedere un indennizzo''.


venerdì, 25 luglio 2008

Prato, acceso impianto fotovoltaico di Asm: visita del sindaco

Io mi chiedo, ma perchè Brunetta non pensa a stimolare le amministrazioni pubbliche affinchè, mettendo pannelli fotovoltaici su tutti i tetti degli edifici pubblici, non faccia in modo che l'apparato pubblico diventi completamente autosufficiente energeticamente? Sarebbe un buon inizio che dite?

Sull'esempio loro poi si muoverebbero i privati, che sono interessati ma dubbiosi per informazioni contrastanti.

Un'altra cosa che potrebbero fare, che è in fondo un uovo di colombo, ma che non capisco perche' non si faccia.... perche' non utilizzare le zone commerciali presenti in tutte le città, fare una convenzione con i proprietari degli immobili, dove in cambio dell'utilizzo dei tetti per la posa di pannelli fotovoltaici e mini turbine eoliche, loro avrebbero energia gratis e la città una centrale energitica ad emissione zero, e con impatto zero, visto che si utilizzerebbero costruzioni gia' esistenti..

Manca la volonta'....

Anche sul geotermico, perche' non sono le pubbliche amministrazioni a muoversi per prime?  Dilia


Vantaggi ambientali: si evita l'emissione di 30 mila chili di gas serra l'anno

I moduli su sede amministrativa e pensilina dei mezzi elettrici, compensano quasi per intero i consumi di elettricità degli uffici

Prato, 24 lug. - (Toscanatv/Ign) - E' stato acceso nei giorni scorsi l'impianto fotovoltaico di ASM. Per l'azienda si tratta di una nuova conquista sotto il profilo ambientale ed economico. I pannelli che coprono la palazzina degli uffici amministrativi e la pensilina sotto la quale trovano riparo i mezzi elettrici, consentono di compensare quasi per intero i consumi di energia elettrica e di ridurre in modo significativo l'emissione di anidride carbonica in atmosfera.

Il sindaco di Prato, Marco Romagnoli, ha fatto visita questa mattina alla sede di ASM. E' stato il presidente Adriano Benigni ad illustrare i termini dell'iniziativa e a mostrare al sindaco i pannelli. Una piccola visita guidata a cui hanno partecipato anche l'ingegner Roberto Meoni di ASM ed il progettista dell'impianto Andrea Carlesi.

"Soddisfazione per quanto fatto dall'azienda - ha detto il sindaco - è un'iniziativa che consente autosostenibilità da un punto di vista economico e che permette di influire direttamente sul sistema ambientale non soltanto per il fatto che si produce energia dal sole, ma anche perché si evitano ulteriori emissioni in atmosfera". Il fotovoltaico è un sistema a cui si fa ricorso sempre più spesso perché ambientalmente sostenibile in quanto, sfruttando il sole, non pregiudica le risorse naturali e riduce gli sprechi. E' uno dei sistemi che permette di produrre energia da fonti rinnovabili: capta i raggi solari durante il giorno e, attraverso un complesso meccanismo, inverte l'energia elettrica ricavata da corrente continua a corrente alternata che può essere utilizzata per le comuni apparecchiature elettriche (lampade, computer, elettrodomestici, alimentatori).

"E' stato naturale scegliere di dotarsi di un impianto fotovoltaico - ha spiegato il presidente Benigni - il rispetto dell'ambiente è un concetto a tutto tondo che include anche i rifiuti, ma non solo quelli. L'impegno di ognuno, qualsiasi sia la forma e la misura scelta, è un beneficio per la collettività".

Nel dettaglio: la sede amministrativa di ASM è dotata di un sistema di illuminazione che, sulla base dell'intensità dei raggi solari e dell'esposizione di ogni locale, regola la quantità di luce artificiale emessa; in pratica, quando di giorno la luce è scarsa, automaticamente viene impostata una maggiore quantità di luce artificiale; al contrario, quando la luminosità è maggiore, il sistema immette solo la quantità di luce artificiale necessaria a creare condizioni ottimali. Un sistema che da solo fa risparmiare circa il 40 per cento di energia elettrica, impiegando ogni anno circa 17mila kWh anziché oltre 28mila.

Con l'impianto fotovoltaico, si producono ogni anno circa 14mila kWh e dunque si compensa quasi per intero il consumo di energia elettrica per l'illuminazione degli uffici. Non solo: si evita di sprigionare in atmosfera circa 9.800 chilogrammi di gas serra l'anno. La compensazione è invece totale per l'energia elettrica indispensabile al funzionamento dei mezzi elettrici. In questo caso, i pannelli sono montati a copertura della pensilina sotto la quali i mezzi vengono parcheggiati per la ricarica. I sei mezzi assorbono ogni anno 28.800 kWh e il fabbisogno è coperto dall'energia prodotta con il fotovoltaico. Maggiore, naturalmente, la quantità di gas serra che non viene liberata in atmosfera: circa 20.160 chilogrammi ogni anno. All'ingresso della sede di ASM è stato installato un monitor che visualizza, in tempo reale, la produzione di energia e il minor quantitativo di gas serra in atmosfera.


martedì, 01 luglio 2008

CLASS ACTION: RIUNIONE CON MINISTERO

(ANSA) - AOSTA, 1 LUG - L'avvocato aostano Orlando Navarra, presidente della Casa del Consumatore della Valle d'Aosta, parteciperà domani alla riunione sull'azione collettiva risarcitoria, meglio conosciuta come "class action", in programma nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico.

"In tale occasione - si legge in una nota - verrà istituito il tavolo tecnico Ministero-associazioni dei consumatori che dovrà proporre le modifiche migliorative da apportare all'azione collettiva risarcitoria che entrerà in vigore a partire dal gennaio 2009".

"L'azione collettiva risarcitoria - prosegue la nota - permetterà di tutelare con efficacia i consumatori danneggiati da comportamenti commercialmente scorretti delle multinazionali, banche, assicurazioni ed operatori di telefonia facendo valere con un'unica causa i diritti della moltitudine dei soggetti lesi". (ANSA).


martedì, 24 giugno 2008

BRUNETTA: BENE CLASS ACTION, 6 MESI PER RISCRIVERLA

(AGI) - Roma, 24 giu. - E' positivo il commento del ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, riguardo alle dichiarazioni del presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala', sul rinvio della class action. "Ho letto in positivo" le parole del Garante della concorrenza, ha detto il ministro a margine della Relazione annuale dell'Authority. "Ora abbiamo un semestre per scrivere meglio il testo e allargarlo".


CLASS ACTION, IL RINVIO DELUDE MA SERVE A MIGLIORARLA

(AGI) - Roma, 24 giugno - Il rinvio della class action delude il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala', secondo il quale lo slittamento deve almeno servire a migliorare l'impianto della norma. "Il rinvio dell'entrata in vigore del nuovo strumento - afferma il presidente dell'Authority nella Relazione annuale -rischia di disattendere le speranze di migliaia di persone che chiedono tutela in tempi brevi. Tuttavia - aggiunge Catricala' - il nuovo semestre che ci separa dall'entrata in vigore della class action puo' essere utile a individuare le soluzioni tecniche che meglio corrispondono agli obiettivi di celerita' dei processi e di allargamento dell'intervento al settore pubblico". La difesa del consumatore, sottolinea, e' un "fondamento della nostra democrazia, un'espressione di civilta' e un'applicazione dei principi costituzionali".


mercoledì, 18 giugno 2008

Numeri a pagamento e dialer: blocco sospeso dal Tar.Funzioneranno di nuovo.Class action per rimborsi

Il Tar del Lazio, su richiesta di alcune compagnie telefoniche, ha deciso di sospendere la decisione e il relativo nuovo regolamento dell'Agcom sui numeri a pagamento e dialer che di fatto venivano bloccati dichiarando che sono necessari ultieri

L'autorità delle Telecomunicazione, dopo anni di proteste e bollette gonfiate, aveva sancito il blocco delle numerazioni pagamenti come i 144 o gli 899 imponendo per quelle rimanenti forti limitazioni.

Il Tar del Lazio, su richiesta di alcune compagnie telefoniche, ha deciso di sospendere la decisione e il relativo  nuovo regolamento dell'Agcom dichiarando che sono necessari ultieriori analisi e approfondimenti ed ha fissato una nuova data di udienza per il prossimo 13 novembre.

Fino a quella data, dialer su Internet, numeri a pagamento da telefoni fissi e da cellulari potranno continuare a funzionare.

La decisione è una sconfitta per le associazione dei consumatori che sembravano aver vinto definitivamente la lunga guerra che da anni le vede affrontare le società telfoniche e di servizi che offrono e utilizzano servizi telefonici a pagamento con cifre al minuto esorbitanti e condizioni di servizio all'utente assolutamente non chiare, spesso con clausole nascoste.

Altroconsumo non ci sta e annuncia una nuova iniziativa ancora più "ecclatante": una class action entro il 30 giugno contro le compagnie telefoniche per la restituzione dei soldi sottratti attraverso dialer e numeri a pagamento utilizzati non rispettando le norme di legge. (PECCATO CHE SIA STATO RINVIATO TUTTO AL 2009!)

Non solo: altre associazioni chiedono con Altroconsumo che il Governo intervenga firettamente attuando la delibera dell'Agcom sul blocco delle numerazioni a pagamento e la faccia diventare legge in modo tale che neppure il Tar del Lazio la possa bloccare.

La guerra, purtroppo, ai dialer e numeri a sovraprezzo telefonici è ancora aperta e si apre anche un nuovo fronte: quello del rimborso agli utenti che si sono visti arrivare, loro malgrado, le cosidette bollette gonfiate.

Autore:  Marcello Tansini - da WebmasterPoint.org


postato da: Dilia61 alle ore 10:44 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: politica, giustizia, consumi, diritti delluomo, class action
martedì, 17 giugno 2008

Class action in vigore dal primo gennaio 2009

Nella foto Infophoto il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola

La data prevista era il 29 giugno

Lo ha confermato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: ''lo ritengo un obiettivo valido e uno strumento di assoluta importanza in mano ai consumatori. Ma per produrre effetti positivi necessita di alcuni ritocchi ''. Domani l'incontro con il Consiglio nazionale dei consumatori

Milano, 17 giu. - (Adnkronos) - "La class action entrerà in vigore dal prossimo primo gennaio". Lo ha confermato il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola (nella foto) al termine di un incontro con il sindaco di Milano Letizia Moratti. L'entrata in vigore della normativa era stata inizialmente fissata per il 29 giugno.

"Qualcuno -ha spiegato il ministro Scajola- ha forse interpretato il rinvio dell'entrata in vigore della class action come se fosse un disconoscimento della sua validità. Lo ritengo un obiettivo valido e lo confermo, così come ritengo sia uno strumento di assoluta importanza in mano ai consumatori".

"Siccome però sia io che il governo riteniamo che questo provvedimento debba produrre effetti positivi -ha proseguito il ministro Scajola- abbiamo il sospetto che così come è stato formulato possa dar seguito ad un vagone di ricorsi. Quindi necessita di alcuni ritocchi e quando vedrà la luce potrà rendere giustizia a chi si sente danneggiato. Per questo -ha concluso il ministro- domani incontrerò il Consiglio nazionale dei consumatori per discutere insieme i ritocchi al progetto di legge".


sabato, 17 maggio 2008

Appuntamento a giovedì prossimo per rispondere alle vostre domande su TOCCHIAMOLI


giovedì, 01 maggio 2008

Class Action. Presentato disegno di legge per una profonda modifica

Il 29 aprile 2008, primo giorno della nuova legislatura, ho presentato un disegno di legge che ritengo sia fondamentale per l'affermazione dei diritti dei cittadini consumatori e utenti e per la giustizia: la riforma della class action, elaborato in collaborazione con l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori),
Nella precedente legislatura e' stato introdotto un modello di azione collettiva chiaramente inefficace a tutelare i diritti dei consumatori e molto criticato da tutti gli addetti ai lavori. Era stato stabilito il principio -anticostituzionale- che l'accesso alla giustizia non fosse per tutti: solo il cittadino consumatore puo' partecipare ad una class action, mentre tutti coloro che intendono tutelare i propri interessi nello svolgimento della propria attivita' lavorativa, ne sono esclusi (forse un contratto presunto truffaldino con un gestore telefonico o l'acquisto, a suo tempo, di un'azione o bond come Cirio o Parmalat, per esempio, non puo' riguardare anche un artigiano o un professionista?). Inoltre si stabilisce che, per l'indennizzo dopo sentenza favorevole, il ricorrente debba adire un tentativo di conciliazione con la parte perdente e, in caso di risultato negativo o non soddisfacente, proseguire in giudizio secondo l'ordinamento civilistico abituale: procedura che, prevedendo di fatto una durata di decenni, svilisce e rende poco interessante il ricorso a questo tipo di azione collettiva.
Il disegno di legge presentato oggi vuole introdurre una azione giudiziaria collettiva che tuteli i diritti dei soggetti coinvolti da illeciti plurioffensivi, traendo spunto dall'esperienza dei Paesi di common law (la c.d. class action) e rendere lo strumento compatibile con i principi del nostro ordinamento giuridico.
Alcuni presupposti:
- La legittimita' ad agire deve essere concessa ad ogni soggetto che abbia interesse a farlo.
- L'introduzione del concetto di "danno punitivo" attraverso il quale si restituisce ai danneggiati da un illecito plurioffensivo, non solo il danno emergente ed il lucro cessante, ma anche l'eventuale maggior profitto realizzato attraverso l'illecito.
- Incentivare anche sul piano economico l'utilizzo dello strumento. Per questo e' necessario eliminare qualunque rischio legale per i cittadini che aderiscono all'azione collettiva. Per i professionisti che seguiranno queste azioni giudiziarie e' bene che sia disincentivato l'avvio pretestuoso e, al contempo, incentivate -anche economicamente- quelle meritevoli.
- L'automatismo fra sentenza e risarcimento del danno. Viene istituito il "curatore amministrativo", nominato dal Giudice, il quale ha il compito –fra l'altro– di procedere all'esecuzione materiale della sentenza rimborsando direttamente i cittadini iscritti alla classe
- La normatura di eventuali abusi.
- La transazione, affinche' sia efficace, deve essere sottoposta a votazione di tutti i membri della classe.

Qui il testo completo della relazione e del disegno di legge:
http://www.aduc.it/dyn/parlamento/arti.php?id=218574

Donatella Poretti - Senatrice (da Aduc.it)


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categorie: politica, consumi, class action, social prosumer
mercoledì, 27 febbraio 2008

I consumatori: «La norma sulle class action? Una base di partenza»

ILSOLE24ORE.COM  - di Claudio Tucci

L'introduzione della class action fa compiere al Belpaese un importante passo avanti in Europa sul fronte delle tutele a favore dei cittadini. Tuttavia, le associazioni dei consumatori invocano prudenza e, puntando il dito su alcuni difetti dell'attuale legge che possono limitarne l'efficacia, forniscono un giudizio positivo, ma cauto dell'azione risarcitoria collettiva. «È - dicono - una base di partenza sulla quale occorre ancora lavorare molto». A sostenerlo sono le 16 associazioni del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) nel corso del convegno "L'azione collettiva a tutela dei consumatori", organizzato, a Roma, assieme al ministero dello Sviluppo Economico, per discutere e tracciare un primo bilancio su prospettive, sfide e opportunità della nuova normativa. Lo strumento, in vigore dal 1° luglio 2008, che consentirà di richiedere, a nome di una classe di soggetti accomunati dallo stesso presunto danno, un risarcimento legale con un unico procedimento. «Spesso - sottolineano le 16 associazioni del Cncu - le informazioni riportate da alcuni "addetti ai lavori" non sono corrette e il rischio è quello di fare un buco nell'acqua e di cominciare con il piede sbagliato».

Forti sono, infatti, i timori delle associazioni dei consumatori su una limitata efficacia della class action a causa di alcuni aspetti normativi ancora da migliorare. Si parla, in primo luogo, di una procedura lenta e farraginosa, che rischia di allungare di molto i tempi della decisione della controversia. Inoltre, la mancanza di esecutività già della prima sentenza del giudice, indebolisce, nei fatti, il concreto (ed eventualmente accertato) diritto del consumatore a ottenere il risarcimento dovuto. I costi eccessivi, della procedura, poi, possono scoraggiare i soggetti legittimati a proporre l'azione.

Grave, aggiunge il Codacons, che non sia stata prevista almeno una qualche forma di gratuito patrocinio per le associazioni dei consumatori e onlus senza fini di lucro, che dovranno, quindi, affrontare il giudizio investendo soldi, mezzi ed energie, senza la previsione di alcun concreto rientro economico. Sul punto, da segnalare la proposta delle 16 associazioni di istituire un fondo spese alimentato con i proventi delle multe antitrust. Richiesto, infine, di ampliare gli ambiti nei quali l'azione risarcitoria collettiva può essere esperita, facendovi rientrare, per esempio, anche la Pubblica amministrazione.

A parte gli inconvenienti da correggere, numerose sono le voci positive delle 16 associazioni sulla class action, soprattutto a favore dell'impatto preventivo che lo strumento potrà avere per indurre le imprese a evitare comportamenti scorretti che penalizzano il cittadino. Giudizio favorevole, inoltre, anche per l'introduzione nel procedimento di una fase conciliativa, che mira a una soluzione concordata sulla determinazione delle somme da corrispondere o da restituire. Per alcune associazioni, però, non sono definite le conseguenze reali di un eventuale esito negativo della conciliazione, con il rischio, quindi, che il tutto si traduca in un ulteriore allungamento dei tempi. «Perché - è stato osservato - non prevedere una decisione a maggioranza visto che il collegio è composto da tre conciliatori?».

Tra i settori, infine, dove le associazioni dei consumatori intendono azionare la class action, oltre a tutelare i risparmiatori dai noti e recenti crack finanziari, spicca il trasporto ferroviario, per la dedotta illegittimità delle condizioni di trasporto, in relazione sia all'ammontare delle sanzioni comminate in caso di biglietto mancante o non convalidato sia ai danni provocati dai ritardi, che alla qualità del servizio. Azioni giudiziarie collettive preannunciate anche contro il comportamento di alcune società di finanziamento e contro le modifiche tariffarie da parte delle maggiori compagnie telefoniche che, secondo le associazioni, hanno costretto milioni di utenti a corrispondere aumenti non giustificati e, quindi, illegittimi.


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categorie: politica, giustizia, consumi, class action, social prosumer
domenica, 06 gennaio 2008

RIFIUTI/ DE GREGORIO: PRONTI PER CLASS ACTION CONTRO REGIONE

Decine di cittadini sottoposti ad analisi, vogliamo risarcimenti

Roma, 4 gen. (Apcom) - "Abbiamo ormai documentato decine di casi di cittadini che, sottoposti ad analisi cliniche specifiche, hanno rinvenuto nel proprio organismo livelli di diossina pari a quelli registrati nei disastri ambientali più drammatici degli ultimi anni. L'Organizzazione mondiale della Sanità, d'altronde, per l'area nord di Napoli e per una fascia di oltre dieci Comuni, documenta per iscritto una emergenza dai contorni planetari". Lo afferma Sergio De Gregorio, leader nazionale del movimento politico 'Italiani nel mondo', annunciando l'incontro di stamattina a Napoli con il presidente del movimento 'Noi consumatori', avvocato Angelo Pisani, per strutturare l'azione di class action per il risarcimento del danno ai cittadini napoletani vittime dell'emergenza rifiuti.

"L'incidenza dell'82 per cento di tumori in quell'area oltre il dato statistico ordinario e l'aumento del 32 per cento delle malformazioni neonatali fanno sì - aggiunge De Gregorio - che anche esperti e ricercatori campani abbiano raccolto imponenti dossier scientifici sulla materia, tali da rappresentare dinanzi alla magistratura ordinaria una prova inequivocabile per l'azione di risarcimento del danno provocato dalle cause ambientali e dall'emergenza rifiuti, che rappresentano un cocktail micidiale".

"L'inquinamento della catena alimentare, inoltre - prosegue il senatore - e la contaminazione delle falde acquifere rafforzano la percezione di una tragedia rispetto alla quale Italiani nel mondo e Noi consumatori non chiedono processi di piazza, né aggressioni alle persone e ai rappresentanti delle forze dell'ordine, ma risarcimenti economici alla Regione Campania e ai commissari di governo che così maldestramente e con cinica responsabilità hanno portato a questo stato di cose. La rabbia della gente non va indirizzata verso i processi sommari ai responsabili, ma all'interno di una strategia di risarcimento che noi attueremo con tutte le forze, iniziando già il 25 gennaio prossimo, quando alla presenza del presidente Silvio Berlusconi, chiederemo ai napoletani di firmare per l'azione di class action da noi proposta. Centinaia di avvocati di studi legali internazionali hanno garantito il loro impegno per restituire dignità e giustizia ai cittadini di una regione tradita dall'ignavia di una politica che si giudica da sola".