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Si chiama Solarvatten ed è un'invenzione della svedese Petra Wadstrom (nella foto). Si tratta di un congegno in grado di purificare l'acqua utilizzando l'energia solare. Un sistema semplicissimo che consentirebbe a milioni di persone nei paesi poveri di avere accesso all'acqua potabile.
Solarvatten è una semplice tanica in grado di contenere fino a dieci litri di acqua. L'utilizzo è molto semplice: si mette l'acqua nell'apertura nera fino a riempire il contenitore, che poi si lascia per 3-4 ore al sole. Solarvatten è dotato di un indicatore, che quando diventa verde segnala l'avvenuta purificazione dell'acqua. A quel punto si colloca il contenitore in un luogo fresco e si può attingere finalmente all'acqua, ora potabile, utilizzando l'apertura bianca. L'invenzione della ragazza svedese è già stata sperimentata in Nepal e in Kenya, dove ha fatto registrare risultati estremamente positivi.
da Criticamente
One of the issues that have the people's attention lately is providing clean water in third-world countries. And one of the best solutions to do that, so far, seems to be the Solvatten solar powered water purifier, unveiled by a Swedish inventor, Petra Wadstrom.
The device, which from the outside resembles a standard jerrycan, took eleven years to be developed and can be filled with up to 10 liters of water (there are two compartments which take 5 liters, each sporting a clear face), opened out and left in the Sun, which naturally heats the water to a pathogen-killing temperature of roughly 50-60 degrees Celsius. A simple indicator uses a red or green face to show users when the water is safe to drink.
Inventor Petra Wadstrom said that "My inspiration to work with Solvatten is the fact that people are living with dirty water around the world and children are suffering from bad water, which is easily preventable, but people are living with a lot of solar energy and not using it."
The Solvatten company has already tested its device in parts of Kenya, where Wadstrom said that people using it gave a lot of positive feedback. "It's very easy to understand the method, and it's user friendly so you don't need to have technological skills to understand how to use it," she added.
The entire purification process takes about three to four hours when it’s sunny, and five to six when it's cloudy. While that's not perhaps the fastest way to cure water, the amount of resources it saves compared to boiling over gas stoves makes it ideal for ensuring some clean vital liquid will be on hand later.
UN Habitat and the Environment and Public Health Organization (ENPHO) have also tried the Solvatten water purifier in Nepal, where thousands of people die every year as a result of waterborne diseases.
Bhushan Tuludhar, executive director of ENPHO in Nepal, said it was one of a number of water-purifying methods being tested for its effectiveness in supplying poor people with regular access to clean water. "Work is being done but at this current rate, central water treatment facilities that provide safe water to everybody are a distant dream," he said. "So what we need are point-of-use water treatment facilities, point-of-use water treatment technologies that are suitable to local conditions."
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da Gadgets
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ECOWASHBALL ® è una vera e propria innovazione la cui specialità fiber non consentire a un tossico di sgrassatura e la pulizia ultra-efficace per cucinare, stoviglie, ecc ... senza l'uso di detersivo! Economici ed ecologici ECOWASHBALL ® fornisce le risposte alle tue legittime preoccupazioni per il tuo benessere, il budget e per l'ambiente!
Efficacia:
Ecologica ed economica:

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commenti Ripropongo questo oggetto in quanto Elena, una mia amica e moglie di Roberto Mazzuia, lo ha comprato e provato. Senza aggiungere alcun detersivo ma solo la pallina ha ottenuto un bucato pulitissimo!
Il prezzo inoltre non è inaccessibile : 35 Euro. In fondo alla pagina il link per ordinarlo (originale idea per un regalo di Natale!)
Della stessa casa sono le spugne per pulire senza detersivo a cui dedico il post successivo.
La Biowashball è composta da ceramica naturale messa all’interno di una sfera. E’ stata scientificamente ideata per pulire la biancheria senza l’utilizzo di detersivi. Usare la BIiowashball significa fare un semplice gesto per la pelle, un gesto infinito per la natura.Sfera di lavaggio che lava senza detersivi. Ipoallergenica, antibatterica, economica, dona confort e benessere.
Rispetto ad un processo di lavaggio normale, la sfera di lavaggio Biowashball diminuisce i rischi di allergia correlati con i detersivi, elimina i microrganismi, apporta benessere, fa risparmiare e preserva la natura.
- Benessere : nessun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla biancheria.
- Antibatterica : sopprime i microrganismi patogeni.
- Economica : elimina l’uso dei detersivi (circa 1000 € di risparmio in 3 anni su una base di un lavaggio/giorno), risparmio di elettricità (lavaggio a una temperatura massima di 50° per tutta la biancheria, anche quella bianca).
- Ecologica (senza fosfati) : preservazione dell’acqua e delle falde freatiche.
- La Biowashball è una sfera di lavaggio che rappresenta un’alternativa duratura all’utilizzo della palma da sapone indiana (frutto del Sapindus Mukorossis) il cui uso intensivo è attualmente all’origine di una deforestazione in massa delle foreste dell’India e del Nepal.

Rispetto ad un processo di lavaggio normale, la sfera di lavaggio Biowashball diminuisce i rischi di allergia correlati con i detersivi, elimina i microrganismi, apporta benessere, fa risparmiare e preserva la natura.
- Benessere: nessun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla biancheria.
- Antibatterica: sopprime i microrganismi patogeni.
- Economica: elimina l’uso dei detersivi (circa 1000 € di risparmio in 3 anni su una base di un lavaggio/giorno), risparmio di elettricità (lavaggio a una temperatura massima di 50° per tutta la biancheria, anche quella bianca).
- Ecologica (senza fosfati): preservazione dell’acqua e delle falde freatiche.
- La Biowashball è una sfera di lavaggio che rappresenta un’alternativa duratura all’utilizzo della palma da sapone indiana (frutto del Sapindus Mukorossis) il cui uso intensivo è attualmente all’origine di una deforestazione in massa delle foreste dell’India e del Nepal.
La Biowashball è stata inserita nella guida degli ecoprodotti.
Funzionamento della Biowashball:
L’utilizzo di Biowashball permette di non usare più i detersivi. Si eliminano anche i rischi di allergia correlati con i residui di detersivo sui vestiti e la biancheria. Preserva la biancheria dalla decolorazione e dall’’ossidazione, causate dal cloro diluito nell’acqua. Permette di conservare l’elasticità dei tessuti.
Sono i potenti raggi infrarossi emessi dalle ceramiche della Biowashball che disgregano le molecole d'idrogeno dell'acqua per aumentare il movimento molecolare.
Per acquistarla : http://www.patch-haopi.com/it/Default.aspx?Panier=Etape1
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commenti (11)Una bella doccia rilassante è l'ideale dopo una giornataccia in ufficio tra odiosi colleghi e il traffico beccato sul Raccordo. Una doccia lava via lo stress, è utile a sentirsi rigenerati. Sì ma, con moderazione. Spesso sotto la doccia si passano le ore, momenti solitari, o magari in ottima compagnia. Quello che è certo è che sotto la doccia passa il tempo e passa l'acqua. Per ovviare agli sprechi eccessivi un gadget più che utile: Eco Showerdrop.

A forma di simpatica goccia blu, il dispositivo seguirà chiunque volentieri sotto la doccia: il suo compito e uno solo e lo fa dannatamente bene. Basta settare un limite massimo di acqua da utilizzare per la doccia e al resto ci pensa lui: una volta raggiunto il limite desiderato, il cosino inizierà a emettere una serie di beep, che cesseranno solo quando il rubinetto sarà chiuso. Tutto grazie ad un sistema intelligente che calcola l'acqua erogata.

Lavi i panni e usi l'acqua di scarico per il water (meglio non fare il contrario...)
pagina web http://www.nikoladesign.com/portfolio4.html
Un portatile alimentato da energia solare ideato dal designer - Nikola Knezevic assolutamente fantastico. Il pannello solare è rimovibile e comprende ilGPS, al'ccesso internet e telefono satellitare
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Una cravatta per ricaricare cellulare e lettore Mp3

E' la nuova invenzione di un gruppo di studiosi dell'Università dell'Iowa
Una cravatta per ricaricare cellulare e lettore Mp3. E' la nuova invenzione lanciata da un gruppo di studiosi dell'Università dell'Iowa. I ricercatori hanno illustrato l’invenzione sul “Journal of Textile and Appareal, Technology and Management” in un articolo che affronta il tema dell’utilizzo dell'energia solare per ricaricare dispositivi mobili. La cravatta in questione è composta da piccole celle solari che raccolgono la luce del Sole e la convertono in energia elettrica per caricare la batteria del cellulare o del lettore multimediale. I dispositivi vengono a loro volta collocati in una comoda tasca nel retro. La cravatta iper-tecnologica si chiama Solar Powered Necktie e non maschera appositamente i suoi pannelli che vengono considerati anche un prezioso dettaglio estetico. In Italia un’invenzione simile l’ ha ideata Ermenegildo Zegna. Lo stilista ha creato una giacca che viene utilizzata per gli stessi scopi. Le celle solari in questo caso sono state inserite nel colletto. Si chiama Solar Ski Jacket e costa 730 euro.
da LaStampa.it
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Funziona a ioni negativi, usa aria compressa e deodoranti. Pulisce i vestiti senza usare nè acqua nè detersivi, riduce conseguentemente anche il logorio causato dalle classiche lavatrici, ha un'ingombro ridotto ed un stupendo design!

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Muori di caldo in ufficio? Ecco la cravatta condizionatore che si collega al pc con un cavo USB

Damian O'Sullivan ha creato questa bella lampada solare sia da interno che da esterno.
Si carica alla luce del sole durante il giorno e la rilascia di notte sotto forma di luce di , ma se ti serve portare con te la luce in casa? Beh Solar Lampion è anche una bella lampada da interno. E' come una lampadina ed è composta da 36 piccolissimi pannelli fotovoltaici oguno dei quali è collegato ad una lampanine led . Bravo Damian!

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Free Wind con le bocchette chiuse, una sola è aperta
E' stato ideato dai coreani Hyun Jin Yoon e Eun Lee, in collaborazione con Samsung Arte e Design Institute dalla Corea del Sud, ed ha vinto il premio all' International Design Excellence Awards 2008. Questo dispositivo che si fissa sul soffitto è il più innovativo e forse il migliore climatizzatore sul mercato, , sia per la progettazione, il design e la funzionalità.
Può essere utilizzato nelle case e luoghi pubblici e uffici, dove ogni persona di respirazione nella stessa sala si sente freddo e caldo flussi di aria diversa.

Free Wind può essere impostato in modo da soddisfare ogni persone nella stanza grazie alle sue particolari 6 bocchette gestite da un sistema di controllo intelligente. Ognuno è quindi in grado di impostare il proprio habitat ideale, controllando la direzione della bocchetta , la quantità di aria che ne fuoriesce e la sua temperatura.
Permette quindi il controllo per ognuna delle 6 bocchette, gestendo contemporanemante 6 zone climatiche, controllabili da remoto.
I 6 utilizzatori di Free Wind possono muove il getto di aria dall' alto al basso e da sinistra a destra, tramite un telecomando con 3 movimenti orizzontali ed 8 verticali per direzionare le alette.
Il sorprendente telecomando che si vede in questa foto è un dispositivo ovale e lucido dispositivo azionabile con il semplice trascinamento di un polpastrello per alzare od abbassare la temperatura.



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commenti Doveva essere l’invenzione del ventunesimo secolo, il mezzo di trasporto personale che avrebbe rivoluzionato il nostro modo di spostarci nelle grandi città. In realtà, a quasi sette anni dalla sua creazione, lo “scooter giroscopico” Segway è rimasto un elegante giocattolo per pochi, che per ora non ha invaso le metropoli del pianeta come nei sogni del suo inventore Dean Kamen. Colpa del prezzo ancora troppo alto, probabilmente. E magari anche della mancanza di concorrenza. Una limitazione, quest’ultima, che è venuta meno nei giorni scorsi, quando la Toyota ha presentato i primi prototipi del suo anti-Segway: il Winglet.
La filosofia tecnologica di base appare la stessa: il Winglet si muove grazie a dei sensori giroscopici che “sentono” la posizione del guidatore, regolando di conseguenza stabilità, velocità e direzione del mezzo. Inclinando leggermente il corpo in avanti, lo scooter si muove in avanti. Spostandosi verso destra o sinistra, la macchina gira. Anche la sostenibilità ambientale è garantita: come il Segway, il Winglet ha un motore elettrico. A cambiare sono le prestazioni: il Winglet è più piccolo, più leggero (dai 9,9 ai 12,3 kg) e molto più lento del rivale americano: si raggiungono a malapena i sei chilometri all’ora, una velocità a cui diventa difficile superare persino i pedoni, mentre gli ultimi modelli di Segway sfrecciano ormai a venti chilometri all’ora. Anche la carica della batteria dell’apparecchio giapponese dura molto meno di quella dello scooter americano.
D’altronde, spiegano alla Toyota, l’obiettivo del Winglet non è quello di reinventare la mobilità urbana. Piuttosto, di facilitare gli spostamenti in grandi aree pubbliche, con un occhio di riguardo per le persone anziane o che hanno problemi di mobilità. Per questo il nuovo mezzo di trasporto (disponibile in modelli che ricordano le taglie dei vestiti: S, M e L) verrà sperimentato inizialmente in aeroporti e centri commerciali giapponesi, a partire dalla fine del 2008. In base alla risposta del pubblico si deciderà se e come far partire la vendita del prodotto.
“Sogniamo di creare dei robot amichevoli, che possano convivere al fianco della gente”, ha detto Takeshi Uchiyamada, dirigente dell’azienda giapponese, commentando la presentazione del Winglet. Un sogno che si è di certo rafforzato dopo che Toyota ha acquisito, lo scorso anno, parte della divisione robotica della Sony. In futuro, secondo Uchiyamada, il Winglet potrebbe essere arricchito di tecnologia wireless (per fornire informazioni pubblicitarie e proposte commerciali dei negozi in cui viene utilizzato) e di un’intelligenza artificiale tale da permettergli di muoversi da solo e passare a prendere il suo proprietario, una volta che questi lo chiama.
di LUCA CASTELLI - da LaStampa.it
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commenti "Arriva da Alpha Elettronica un nuovo accessorio che permette di azzerare in modo automatico e con massima praticità i consumi "nascosti" generati dalle elettroniche in stand-by. Vediamo come funziona quest'apparecchio "Salva Energia", in grado contemporaneamente anche di proteggere le elettroniche ad esso collegate da eventuali sbalzi di tensione"
È ormai cosa nota alla maggior parte degli utenti, il fatto che la maggior parte degli apparecchi, (da quelli che compongono la propria catena audio/video ai PC e così via) continuino ad assorbire copiosamente energia dalla rete elettrica di casa nonostante si trovino in posizione di stand-by o da spenti.
AF Digitale ha pubblicato negli ultimi mesi numerose inchieste dedicate a questo argomento "scottante" (ne puoi consultare alcune cliccando qui, qui o qui).
In aiuto agli ignari consumatori che vedono lievitare le spese della bolletta ENEL arriva oggi Ioff, il dispositivo "Salva Energia" di Alpha Elettronica che permette di risparmiare energia spegnendo automaticamente tutti gli apparecchi in stand-by ad esso collegato, eliminando così l'inutile assorbimento di energia nel periodo in cui le apparecchiature non sono utilizzate.
Per risvegliare tutte le elettroniche collegate a Ioff basterà premere il tasto di accensione di uno qualsiasi dei telecomandi, che ridarà vita a tutto l'impianto: contemporaneamente Ioff contribuisce a proteggere le apparecchiature collegate dagli eventuali sbalzi di tensione.
Per maggiori informazioni e per consultare il resto del catalogo Alpha Elettronica ecco il sito web dell'azienda.
da AfDigitale
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La crisi energetica dilaga ed anche il mondo della moda e del design ricorre alle energie alternative. E' di Ennio Capasa, Cnc Costume National, l'ultimo gioiello tecnologico dell'Italian Style.
Lo stilista ha presentato, con la sua nuova collezione C'N'C' Costume National autunno-inverno 2008/2009, linea giovane del brand, un'originalissima borsa molto particolare ed innovativa: la Solar Bag, che potete vedere nell'immagine a fianco.
La Solar Bag di CNC è una borsa dotata di un mini pannello solare incorporato sul fronte della borsa stessa per produrre energia che va a caricare la batteria posta all'interno.
Attraverso degli adattatori, sarà poi possibile ricaricare il proprio cellulare, l'iPod, la macchina fotografica e qualsiasi altro dispositivo digitale. Una vera e propria riserva di energia sempre disponibile, che vi permetterà anche di limitare i vostri consumi di energia elettrica, tempo permettendo.
La Solar Bag sarà disponibile dopo l'estate in due versioni: bauletto in camoscio bordeaux o nero, comodo e capiente e classica borsetta a braccio; in entrambi i casi questa borsa pensata da CNC Costume National per la Plug Generation si distingue per la capacità di fondere in un unico accessorio moda e tecnologia, connubio perfetto per rispondere al meglio alle esigenze delle giovani fashion-addicted.
altri modelli:


L’eccellenza dell’integrazione della tecnologia fotovoltaica in architettura è costituita da questo nuovo componente edile che sostituisce, senza compromessi, il rivestimento tradizionale
Quello del fotovoltaico è un mercato giovane ed in rapidissima crescita. Solo in Italia, nel corso del 2007, sono stati installati impianti fotovoltaici per una capacità compresa tra i 70 e i 90 MW. In futuro le installazioni raggiungeranno i 150/200 MW all’anno ma l’obiettivo da raggiungere è ancora lontano: 3000 MW installati entro il 2016.
L’Italia, rispetto ad altri paesi, presenta una forte criticità dettata dalle caratteristiche urbanistiche e storiche del territorio. Il 46% del territorio italiano, infatti, è sottoposto a vincoli storico/paesaggistici che precludono l’introduzione degli attuali impianti fotovoltaici. Dunque, l’integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici negli edifici è una questione di primaria importanza.
Requisiti della tegola fotovoltaica
Nei recenti appuntamenti espositivi nazionali ed internazionali, le soluzioni approntate per garantire la totale integrazione, hanno puntato sostanzialmente a riprodurre l’elemento coppo o tegola, di forma, materiale e colore tradizionale, come supporto sul quale “incassare” o assemblare le celle di silicio nelle sue diverse tipologie (policristallino, monocristallino, amorfo etc..).
Durante la fase di posa in opera degli elementi fotovoltaici sul manto di copertura, avviene la rimozione di una parte delle tegole, che verranno sostituite dai nuovi elementi fotovoltaici integrati, che andranno ad integrarsi con soluzione di continuità alla struttura di copertura tradizionale. L’integrazione sarà totale se verranno rispettati tutti i requisiti d’integrazione (complanarità, modulo della tegola, materiale e colore).
La tegola fotovoltaica o coppo fotovoltaico ne è un esempio. In questo sistema, infatti, la cella fotovoltaica è inglobata all’interno di un elemento architettonico: la tegola. Grazie ad esso la cella fotovoltaica non è più in vista, i vincoli paesaggistici vengono completamente rispettati e il tetto diventa attivo, ovvero genera energia.
Tipologie di tegola fotovoltaica presenti sul mercato
Questa classificazione generale vuole rappresentare una panoramica orientativa sui risultati raggiunti in questo ambito, e quali possono essere, sulla base di questo, gli sviluppi futuri del settore:
1. TEGOSOLAR: celle solari uni-solar
Prestazioni superiori in condizioni reali
Non si tratta dei soliti pannelli fotovoltaici che spiccano dai tetti ma di una vera e propria “tegola fotovoltaica” che si integra perfettamente nei tetti in tegola canadese lasciando libertà progettuale nel design di manti di copertura ad alta valenza estetica e architettonica.
Tegola Canadese SpA, per raggiungere questo importante e prestigioso obiettivo, ha sviluppato una partnership con United Solar Ovonic, azienda leader nella produzione di sistemi fotovoltaici, creando una Joint Venture per la commercializzazione in Italia e l’esportazione in tutta Europa delle tegole fotovoltaiche Tegosolar.
La tecnologia utilizzata per la realizzazione di questo innovativo prodotto è quella delle celle fotovoltaiche a film sottile in silicio amorfo, a tripla giunzione, che funzionano per luce diffusa oltre che per luce diretta, quindi anche in condizioni di nebbia o nuvolosità, catturando meglio i 3 colori dello spettro solare e garantendo così una resa energetica superiore fino al 20% rispetto ai moduli tradizionali, anche in condizioni d’orientamento e inclinazione sfavorevoli come per le facciate e i tetti piani.
Le celle FV UNI-SOLAR® sono prodotte con un sistema roll to roll di deposizione sotto vuoto su una bobina continua di acciaio inox, processo adatto per produzioni di elevati volumi a minori temperature di lavorazione, consentendo quindi un risparmio energetico anche nella fase produttiva delle stesse.Le tegole Tegosolar sono flessibili, leggere, pedonabili, quindi facili da trasportare e da posare sul tetto, permettendo oltretutto un risparmio nel dimensionamento delle strutture portanti del tetto stesso.
E’ un prodotto adatto ad un utilizzo in un ampio campo di pendenze dei tetti, da 5° a 60°, con varie esposizioni, tollerando gli ombreggiamenti.
Le tegole sono autopulenti, resistenti alla grandine, non sono riflettenti perché non sono coperte da vetro permettendo così una facile e veloce ispezione e manutenzione, anche dei collegamenti elettrici che rimangono esterni al manto di copertura ma sempre protetti da una serie di cappottine facilmente asportabili.
Ogni singola tegola Tegosolar è composta da 11 celle FV connesse in serie e in parallelo dalla capacità complessiva di 68 W.
Tegosolar rappresenta un vero sistema di copertura brevettato grazie anche al kit di finitura disponibile sia in rame sia in zinco-titanio per una perfetta intergrazione architettonica e funzionale nei tetti Tegola Canadese.
2. TECH-TILE: importanza delle sinergie industriali
Techtile è il risultato della cooperazione tecnica di alcune Aziende specialiste e leader nel loro settore: da un lato B&C Snc, attiva da oltre 40 anni nella costruzione di stampi per materie plastiche, dall’altro Invent srl, azienda che opera nella realizzazione di impianti fotovoltaici e solare termico. Oggi queste realtà hanno dato vita alla REM Spa, azienda che si prefigge l’obiettivo di fornire soluzioni tecnologicamente evolute nel fotovoltaico. Il loro prodotto Techtile è il fotovoltaico invisibile, ecologico e ininfluente, essendo il suo materiale totalmente riciclabile, in quanto la tegola è composta per buona parte di polimeri utilizzabili nei futuri cicli produttivi.

Consente la massima integrazione con l’edificio grazie all’assoluta similarità delle tegole Techtile con quelle tradizionali.
I componenti del Techtile System sono diversi:
• Techtile Basic per la predisposizione dell’impianto con e senza isolamento termico e acustico
• Techtile Energy produttore fotovoltaico di energia elettrica
• Techtile Therm produttore di acqua calda sanitaria
• Techtile Control centralina elettronica per il controllo e la gestione del sistema, completa di termoregolatore e micro USB per trasmissione dati.
Quanto occupa 1 kWp
Ogni tegola contiene una cella fotovoltaica che trasforma l’energia solare in energia elettrica. Per ottenere 1 kWp sono necessari circa 18 mq. di copertura, che corrispondono a circa 250 tegole fotovoltaiche.
Come avviene la posa in opera e la connessione elettrica
Techtile Energy si posa con particolare facilità, in modo similare ad una normale tegola in laterizio; con la posa delle tegole, inoltre, avvengono simultaneamente sia l’innesto meccanico che il collegamento elettrico.
Centralina di gestione Techtile Control
La gestione della funzionalità della copertura Techtile Energy è svolta da questa centralina, che offre funzioni di misurazione, di controllo, di individuazione di eventuali anomalie di funzionamento. Consente di avere il pieno controllo dell’impianto direttamente dall’interno dell’abitazione, inoltre la centralina è interfacciabile con PC per l’analisi tecnica dei dati.
Monitorizza costantemente il funzionamento dell’impianto, l’irraggiamento solare e la temperatura del tetto, evidenziando, così, i possibili cambiamenti di stato e le disfunzioni che possono intervenire nel sistema. Techtile Control svolge anche la funzione di cronotermostato con la regolazione della temperatura ambiente, mentre per Techtile Energy rileva elettronicamente anche le eventuali anomalie di funzionamento delle tegole fotovoltaiche consentendo, così, un intervento diretto e semplificato.
Libertà di integrazione anche nei centri storici
Il sistema Techtile è un progetto nato per superare tutte le problematiche di integrazione architettonica. In quest’ottica, Techtile System è stato sviluppato in una gamma di colorazioni che comprende ad oggi 3 varianti: cotto, sabbia e testa di moro.
È possibile, quindi, sia rispondere alle diverse richieste di aderenza estetica con il paesaggio o con il periodo storico di costruzione, sia selezionare liberamente la colorazione migliore nella costruzione di nuovi edifici al fine di ottenere il progetto di miglior gradimento.
Techtile è ideale per riqualificare anche dal punto di vista energetico gli edifici e i palazzi sottoposti a stretti vincoli della Sovrintendenza ai beni artistici e architettonici con regole ferree per ogni tipo di intervento. Basti pensare a una realtà come l’Italia con il suo inestimabile patrimonio artistico e paesaggistico da preservare e valorizzare.
3. PREFA: impianti solari
PREFA, al fine di contribuire attivamente al rispetto dell’ambiente, presenta sul mercato due prodotti: la tegola Prefa con celle fotovoltaiche integrate “Prefa Solar” e, per le coperture con bassa pendenza, il nastro fotovoltaico “Prefalz Voltaik”. Questi sistemi innovativi per la produzione di energia, garantiscono un rendimento elevato anche dopo diversi anni dall’installazione.
Prefa Solar
Le celle fotovoltaiche sono state integrate nel supporto tegola, in questo modo rimane integro il sistema di copertura senza la presenza di discontinuità, né di materiale, né di colore, e una perfetta complanarità. Le tegole solari PREFA sono disponibili in 10 colori standard e con celle fotovoltaiche di due diverse colorazioni. Le celle fotovoltaiche monocristalline che risultano perfettamente integrate nella tegola stessa, hanno una resa estetica praticamente perfetta. Il kit Prefa Solar comprende 80 tegole solari e tutti gli accessori per la posa (inverter, sezionatore DC e scaricatori di sovratensione) per una potenza di 1,5 kWh. E’ importante sottolineare che la corretta funzionalità del sistema dipende anche dalla località, dall’inclinazione della superficie del tetto e soprattutto dall’orientamento dell’edificio.
Prefalz Voltaik
Il sistema Prefalz Voltaik si differenzia da Prefa Solar poichè le celle solari sono contenute in nastri fotovoltaici in silicio amorfo che, una volta installate, vengono collegate in serie. Questo sistema può essere installato su un tetto a nastri in alluminio Prefalz già esistente o da realizzare.
Per tutte le informazioni specifiche si rimanda alla sitografia:
www.tech-tile.it
www.tegolacanadese.com
http://it.prefa.com
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commenti (4)creata dalla ditta coreana Woo Seok Park



Per differenziare i materiali, in maniera sicura, basta avvicinare il prodotto ad uno degli sportellini della pattumiera; una volta che il lettore ottico ha letto il codice a barre e riconosciuto il materiale di cui è composto il prodotto da gettare, automaticamente si aprirà lo sportellino del giusto contenitore nel quale introdurre il rifiuto.
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Quando si parla di eolico, pensiamo istintivamente ai parchi. Torri gigantesche. Pale e rumore.
Le applicazioni delle tecnologie eoliche, in effetti, mal si coniugano ancora con la generazione distribuita.
Ma a quanto pare, ancora per poco.
La Swift Wind Turbine dovrebbe essere, infatti, sul mercato a partire dal mese di luglio.
La turbina eolica personale progettata e realizzata dalla Cascade Engineering, società statunitense, è costituita da cinque lame all'interno di un anello esterno che provvede a diffondere il flusso di aria originato dalle lame.
La scheda tecnica è davvero sorprendente: l'impatto acustico, in particolare. Meno di 35 decibels (dB).
Per capire di cosa stiamo parlando, facciamo qualche esempio.
Un sussurro equivale a 40 dB, una conversazione normale a 60 dB, uno stereo per macchina da 100 watt a 110 dB.
La differenza rispetto alle turbine eoliche tradizionali è che mentre queste ultime producono rumore a causa dell'aria che fluisce lungo le lame, l'anello esterno della turbina Swift diffonde, come detto, il flusso d'aria lungo le lame ed all'esterno dell'anello stesso, riducendo, in tal modo, il rumore provocato.
L'energia elettrica generata dalla Swift Wind Turbine si aggira intorno ai 2.000 kWh annui.
Mario Delfino - da paroleverdi
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Arriva in Italia il corso per imparare a costruire, installare e mettere in marcia un generatore eolico da 1 KW con pale rotoriche in legno di circa 3 metri di diametro.
Il Corso si svolgerà a Matera dal 15 al 19 Luglio 2008 e sarà tenuto dall' Ing. Antonio Cecere, docente di Elettrotecnica presso l'I.P.S.I.A. di Fasano, autore di articoli di divulgazione sull'energia eolica sulla rivista 'FARE ELETTRONICA' : L'Ing. Cecere è anche il traduttore del manuale 'How to build a wind turbine' di Hugt Piggott, l'ideatore di persorsi formativi per la costruzione di generatori eolici utilizzando materiale riciclato, sia in Scozia dove è riuscito a creare una comunità che nel resto del Mondo.
Durante il corso saranno messi a disposizione gli utensili e le attrezzature necessarie per le varie lavorazioni, così come tutto il materiale occorrente, i fogli di lavorazione e le dispense tecniche. Ogni sessione di lavoro sarà preceduta da una presentazione che illustrerà le scelte tecniche di progetto. Si costruira quindi una pala eolica che sarà assegnata a sorteggio tra i partecipanti del corso.
(F.Baglivi) - AmbienteEnergia.info
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Utilizzando prodotti innovativi, Limpo intende proporre il lavaggio a secco sul territorio nazionale ed internazionale, trasformando un prodotto per pochi in un vantaggio per la comunità. Limpo ha l’obiettivo ambizioso di rivoluzionare il concetto stesso di “pulizia dell’auto” e di trasformarlo in cura e rispetto del proprio veicolo.
Non utilizzare né acqua né elettricità per il lavaggio delle automobili, oltre a rappresentare una formula per avere una macchina veramente pulita e lucida, significa rispettare l’ambiente. Limpo è possibilità concreta per il consumatore di ottenere un servizio: sicuro, rapido, efficace, indiscutibilmente nuovo.
- Non utilizza l'acqua, con ricadute positive in primo luogo sull'economia domestica, e in seguito anche sull'ambiente e sulle qualità della vita
- Non utilizza energia elettrica, che contribuisce con fatti concreti a salvaguardare l'ambiente in cui noi tutti viviamo: per produrre 1 kWh di energia elettrica occorrono circa 0,2 kg di petrolio!
- Non produce residui inquinanti da smaltire!! Il lavaggio Limpo, al contrario del lavaggio tradizionale, non produce le acque reflue.
Cos'è limpo
Limpo è un innovativo sistema di trattamento che consente di ottenere un risultato perfetto in termini di pulizia e lucidatura della propria automobile, direttamente a domicilio e senza utilizzo di acqua ed energia elettrica.
Nato dalla progettualità della Edo srl di Potenza, Limpo ha raggiunto, attraverso l'impiego di prodotti tecnologicamente avanzati, immessi per la prima volta sul mercato italiano, uno straordinario risultato: coniugare la pulizia e la cura dell'auto con l'amore per l'ambiente.
Il cliente che sceglie Limpo sceglie un servizio di lavaggio dell'auto veloce, efficace e soprattutto ecosostenibile, perchè effettuato con una linea di prodotti che non utilizza neppure un goccio d'acqua e garantisce, già con il pacchetto base, un risultato perfetto in termini di pulizia e lucidatura con circa il 50% di risparmio sui costi previsti per il servizio di lucidatura tradizionale.
E il vantaggio è anche in termini di tempo e risparmio di carburante. La pulizia avviene comodamente a domicilio, grazie ad una semplice prenotazione che consente di rimanere a casa propria senza doversi spostare o fare file. Sarà l'operatore Limpo pià vicino, dotato di tutta l'attrezzatura necessaria, ad effettuare il servizio direttamente a domicilio.
Trattare l'auto con il metodo Limpo vuol dire scongiurare una serie di rischi e inconvenienti in cui non si immagina di incorrere affidandosi al lavaggio tradizionale.
Con Limpo la carrozzeria non si graffia, perchè il prodotto utilizzato non solo la pulisce ma una volta applicato crea anche un film protettivo e lucidante che la preserva dall'attacco degli agenti atmosferici e impedisce che si sporchi dopo pochi giorni. I pannetti impiegati per stendere il preparato, a differenza delle spugne, non sono abrasivi. Puliscono perchè rimuovono lo sporco scheggiato via dal prodotto e non lasciano segni ed aloni.
Affidarsi alle cure degli affiliati Limpo significa pulire la macchina senza l'utilizzo di un solo goccio d'acqua, evitando l'inconveniente che il liquido possa insinuarsi nell'interno della vettura corrodendola e intaccando le guarnizioni o che possa sgocciolare dalla carrozzeria anche dopo il lavaggio.
Tutti i prodotti sono a base naturale. Sono anallergici e non inquinano. Non sono nemici della tappezzeria nè degli esterni dell'auto. E, soprattutto, sono amici della natura.
Sostituire l'autolavaggio tradizionale con il lavaggio Limpo significa lasciare un Mondo più pulito alle future generazioni.
Non sono disponibili foto, quindi qui sotto ho messo delle foto di altri sistemi di lavaggio a secco
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