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giovedì, 16 ottobre 2008

Dispositivi per la riproduzione musicale possono danneggiare l'udito

Una valutazione del Comitato scientifico dei rischi sanitari emergenti e recentemente identificati (SCENIHR) della Commissione europea invita alla prudenza nell'uso dei dispositivi per la riproduzione di musica, come ad esempio gli MP3 e gli i-pod. La valutazione si è conclusa con la stima che il 10% delle persone che ascoltano musica usando questo tipo di dispositivi per più di un'ora al giorno, ogni settimana, ad alto volume e per almeno cinque anni, rischiano di perdere per sempre l'udito.

"Sono preoccupato soprattutto per i tantissimi giovani che non si rendono conto del fatto che usando frequentemente e ad alto volume i dispositivi musicali personali e i cellulari, danneggia irrevocabilmente il loro udito," ha commentato Meglena Kuneva, commissario per i Consumatori. "Le scoperte scientifiche indicano un chiaro rischio e dobbiamo reagire tempestivamente." Come prima cosa, bisogna aumentare la consapevolezza dei consumatori e la divulgazione di queste informazioni. Occorre anche rivedere i sistemi di controllo preposti [...] per assicurarsi che siano effettivamente funzionanti e tecnologicamente aggiornati."

Sono tra i 50 e 100 milioni le persone che ogni giorno ascoltano la musica mediante apparecchiature come riproduttori MP3, cellulari e i-Pod. I dispositivi per la riproduzione di musica non sono una novità: il Sony Walkman, ad esempio, aveva la stessa funzione e viene usato dagli anni 80. La differenza è che la musica ora viene memorizzata in formato digitale e non su nastro magnetico, come avveniva per le cassette, e questo permette agli utenti di avere livelli acustici più alti senza che venga compromessa la qualità del suono.

Alcuni dispositivi acustici digitali riescono a raggiungere un volume massimo di 120 decibel, che equivale al suono prodotto da un motore a reazione o da un concerto rock. Come termine di paragone, lo sparo da arma da fuoco o di un petardo possono raggiungere un livello di 140 decibel; questo è sufficiente per causare un danno permanente all'udito.

Studi recenti hanno dimostrato che negli ultimi decenni è aumentata la perdita dell'udito tra i giovani. Ascoltare la musica al massimo volume per alcune ore, mediante riproduttori di musica personali, può portare alla perdita parziale dell'udito; se il loro uso è prolungato nel tempo, gli effetti possono essere più permanenti.

La Commissione europea ha espresso la necessità di uno studio scientifico per indagare gli effetti dell'uso prolungato dei riproduttori musicali personali. La Commissione terrà una conferenza per valutare le scoperte del comitato scientifico e per discutere sulla via da seguire in futuro. La conferenza sarà rivolta a Stati membri, industria, consumatori e altre parti interessate. Saranno anche affrontate le precauzioni che gli utenti possono adottare, come quella di ascoltare la musica ad un volume massimo del 60%. Alla luce di queste nuove prove saranno anche riviste le regolamentazioni attuali. La conferenza è programmata indicativamente per gli inizi del 2009.

Per ulteriori informazioni, visitare:

Commissione europea
http://ec.europa.eu/health/index_it.htm


postato da: Dilia61 alle ore 17:47 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: giovani, telefonia, consumi, salute - rimedi naturali
lunedì, 13 ottobre 2008

Nasce il kit per far diventare i giovani consumatori rispettosi dell´ambiente

 LIVORNO. Si chiama YouthXchange ed è un kit informativo sul consumo sostenibile dell´Onu destinato ai giovani che vogliono capire e combattere il cambiamento climatico.
La guida affronta dal problema dei rifiuti che ormai interessa tutto il pianeta al consumismo e alla società usa e getta che sforna telefonini, lettori musicali che diventano elettronica di consumo che passa rapidamente di moda.

Il kit è prodotto dal Programma per l´ambiente dell´Onu (Unep) e dall´Unesco ed è alla sua seconda e aggiornata edizione.
L´Unesco spiega che «YouthXchange è uno strumento formativo dedicato agli educatori e che punta a promuovere modi di consumo sostenibili nei giovani consumatori di tutto il mondo». Tra le novità della guida rinnovata, un capitolo che spiega come i ragazzi possano trovare un equilibrio dei consumi che risponda al loro desiderio di vestiti alla moda, restando coscienti dell´impatto dei loro consumi su grossi problemi come il cambiamento climatico.

Insomma, più che fare i moralisti, Unep e Unesco riconoscono che i giovani costruiscono sempre più la loro identità attraverso quello che comprano e che cercano un´integrazione sociale sempre meno comunitaria e sempre più legata all´esibizione dei prodotti più nuovi e desiderabili forniti dal mercato. Giovani consumatori ormai globalizzati che non sanno quanto ogni scelta di acquisto incide sulla coltre di ozono, sulla produzione di rifiuti pericolosi, sul riscaldamento globale e che questo non riguarda solo la loro vita quotidiana, ma l´intero pianeta.

il kit, pensato dalla divisione tecnologia, industria ed economia di Unep ed Unesco, contiene statistiche, casi di studio, giochi, esempi di imprese che hanno scelto di diventare più "verdi", alternative trendy di stili di vita più sostenibili.

La nuova guida è più chiara per quanto riguarda consumi e cambiamento climatico e ha un´intera sezione dedicata ai rifiuti elettronici. Contiene anche due nuovi capitoli: uno sul decennio dell´Onu per l´educazione in vista dello sviluppo sostenibile e l´altro sulla moda. «La moda - dicono all´Unep - è il motore di un´industria in espansione e mette il tessile e la moda al secondo posto tra le attività economiche più importanti in termini di intensità di scambi commerciali. Però il prezzo da pagare in materia di diritti umani e per l´ambiente è elevato, un prezzo che la gente può sempre più scegliere di ridurre con l´adozione in forza della moda etica».

da GreenReport.it


sabato, 27 settembre 2008

CONSUMI: CIA, BAMBINI AMANO SEMPRE MENO FRUTTA E VERDURA

Agi  - Roma, 26 sett.- Va, pertanto, nella giusta direzione -rimarca la Cia- la ricetta del Parlamento europeo per favorire una corretta alimentazione (soprattutto di ortofrutta fra i bambini), in modo da contrastare il soprappeso e l'obesità nell'Unione europea.

L'approvazione, a larghissima maggioranza, della relazione dell'eurodeputato di Alessandro Foglietta, evidenzia, infatti, una scelta precisa attraverso la quale s'invita la commissione di Bruxelles ad adottare una serie di misure, tra le quali etichette chiare, educazione alimentare e maggiore consumo di ortofrutta e più sport.

Il Parlamento sottolinea che è soprattutto a livello della scuola che occorre attivarsi perché l'attività fisica e l'alimentazione equilibrata divengano parte integrante dello stile di vita del bambino. Appare quanto mai mirato l'invito -sottolinea la Cia- a monitorare e migliorare la qualità e gli standard nutrizionali dei menù delle scuole e degli asili d'infanzia, anche organizzando controlli di qualità presso i ristoratori e formulando orientamenti dietetici destinati alle mense.

Sempre secondo il Parlamento europeo, occorre adattare le porzioni alle necessità e includervi frutta e verdura. E a tale proposito, viene espresso un giudizio positivo sul progetto "Frutta gratis nelle scuole" sostenuto finanziariamente dall'Unione europea, che consente di distribuire agli istituti maggiori quantitativi di frutta e verdura, incentivandone il consumo tra i più piccoli. Un'iniziativa, dunque, finalizzata -rileva la Cia- ad incoraggiare i giovani a consumare prodotti salubri, come la frutta e la verdura, e ad abbandonare quell'alimentazione "spazzatura" che, in questi ultimi anni, ha provocato preoccupanti riflessi negativi alla salute.

Serve, insomma, una dieta sana che inizi ad educare i bambini a mangiare in modo realmente corretto. Iniziative del genere (voto del Parlamento europeo e progetto della Commissione Ue) possono contribuire a rilanciare anche i consumi di ortofrutta che sono scesi in tutta Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Nel 2007 -sostiene la Cia- si è, infatti, avuto un calo del 2,5 per cento nelle vendite di frutta e del 4,2 per cento in quelle di verdura e di ortaggi freschi. Segno inequivocabile della crisi della dieta mediterranea, come evidenziato anche in un recente studio della Fao. Infine, gli europarlamentari -conclude la Cia- evidenziano che l'industria dovrebbe usare particolare cura nella pubblicità di prodotti alimentari specificamente rivolta ai bambini. (AGI)


giovedì, 04 settembre 2008

PARLAMENTO UE: VIA SUPERMAGRE DA PUBBLICITA'

Ansa - BRUXELLES - Bando alla pubblicità che esalta o approva le discriminazioni tra i sessi o che incita alla violenza sulle donne ed una calda "raccomandazione" a non usare modelle "anoressiche" nei messaggi promozionali: questo é quanto ha chiesto oggi il Parlamento europeo approvando a larga maggioranza (504 sì, 110 no e 22 astensioni) la relazione firmata dalla svedese Eva-Britt Svensson del Gue, il gruppo unitario della sinistra europea.

La relazione sottolinea come le donne, ed in particolare le adolescenti, siano "esposte al rischio della anoressia nervosa e della bulimia nervosa" e per questo il Parlamento "raccomanda" agli operatori del settore dei media e della pubbilcità di "adottare un comportamento più responsabile", optando per "figure corporee più realistiche".

La relazione chiede inoltre alle istituzioni comunitarie ed agli Stati membri di intensificare gli sforzi per "eliminare" gli stereotipi di genere da testi scolastici, giocattoli, videogiochi e Internet e auspica, come buona pratica, l'ideazione di campagne di sensibilizzazione e la creazione di premi per le pubblicità che valorizzano le donne.


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categorie: politica, donne, giovani, social prosumer, salute - rimedi naturali
mercoledì, 06 agosto 2008

TELEFONINI: VARIA TARIFFA TIM, DENUNCIA CONSUMATORI DI CASSINO

TIM Tribu Vitamine(AGI) - Cassino, 5 ago. - La Lega Consumatori di Cassino ha deciso di sporgere denuncia contro la Tim dopo che un gran numero di utenti, soprattutto giovanissimi, hanno espresso le loro rimostranze riguardo un’ipotetica truffa della quale sarebbero rimasti vittima. L’avvocato Isabella Marziale, legale dell’associazione, in un comunicato stampa ha cosi’ spiegato: “Stiamo ricevendo numerose segnalazioni e lamentele, da parte dei nostri associati, in merito alla variazione della tariffa ‘TIM Tribu’ a Vitamine’. Ci dicono che tale piano tariffario, fino al 4 agosto 2008 consisteva nella possibilita’ dell’utente di spendere, nella giornata, a propria scelta, una ‘vitamina’ dal costo di 0,25 centesimi di euro con la quale si potevano inviare 1000 SMS nella giornata, oppure 1000 MMS, oppure 1000 minuti di chiamate vocali verso tutti gli utenti ‘TIM Tribu’. Dal 4 agosto 2008 la tariffa giornaliera e’ stata modificata nella misura di 1 euro al giorno comprendente 1000 minuti di chiamate + 1000 Sms + 1000 Mms. I nostri associati ritengono tale modifica arbitraria e troppo onerosa, anche perche’ alcuni di loro aveva attivato il piano tariffario nel mese di luglio, senza sapere che lo stesso sarebbe cambiato di li’ a qualche giorno. L’associazione si fara’ carico di verificare se ci sono i presupposti di una pubblicita’ ingannevole”.(AGI)


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categorie: giovani, telefonia, consumi, trasparenza, tocchiamoli, social prosumer
lunedì, 23 giugno 2008

Bambini e uso Internet, computer e cellulare: etĂ  giuste per darglieli e come difenderli da pericoli

Warren Buckleitener, direttore ed editore della Children’s Software Revue, una pubblicazione con base negli USA creata per assistere gli educatori, i bibliotecari e i genitori nella ricerca e nell’uso dei mezzi interattivi per l’infanzia, propone un’interessante riflessione sul rapporto tra nuove tecnologie e bambini. L’articolo, pubblicato sul New York Times, è stato poi messo on line in versione italiana sul sito di Repubblica.

«Tutti sanno» scrive Buckleitener «che i bambini, prima di camminare, gattonano e che prima imparano ad andare sul triciclo e poi in bicicletta. Ma a che età un bambino dovrebbe avere il primo cellulare, il primo computer portatile o il primo amico virtuale?».

L’autore si rifà alla teoria dei quattro stadi dello sviluppo cognitivo introdotta dallo psicologo svizzero Jean Piaget.

Nella fascia d’età comprese tra zero e 2 anni, i prodotti tecnologici destinati ai bambini devono avere caratteristiche simili a una «busy box», ovvero a un giocattolo dotato di sportelli, pulsanti, luci e suoni che si attivano rispondendo a un’azione compiuta dal piccolo.

Per quanto riguarda la fascia di età compresa fra i 3 e i 5 anni, la professoressa Sandra Calvert, direttrice del Children’s Digital Media Center della Georgetown University spiega che i bambini in età prescolare crescono in un mondo digitale e vedono i propri genitori utilizzare cellulari e computer. «A loro piace giocare con finti telefonini, come se fossero oggetti veri» sottolinea Calvert.

Da 6 a 11 anni, invece, il bambino inizia ad acquisire la capacità di navigare su Internet e, quindi, diventa fondamentale attivare un controllo parentale per indirizzare il proprio figlio verso contenuti adatti. Esistono in tal senso anche programmi di parental control che impediscono al bambino di finire su siti con contenuti inappropriati, ma la presenza attiva dei genitori è quanto mai indispensabile e vivamente consigliata dagli esperti.

Infine, dai 12 anni in su, i ragazzi iniziano a usare i cellulari. Alcuni studiosi suggeriscono ai genitori di coinvolgere i propri figli nella lettura delle bollette del telefono, per responsabilizzarli e far capire loro i costi delle chiamate e degli SMS. Appare opportuno anche regalare un portatile al proprio figlio, per introdurlo alla conoscenza dei software e dei dispositivi che si riveleranno indispensabili al momento del college, quando non ci saranno più mamma e papà a dare una mano.

Autore: Arianna Bernardini -
WebmasterPoint.org


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categorie: giovani, consumi, infanzia, social prosumer
venerdì, 23 maggio 2008

Aumenta l’incidenza delle malattie sessualmente trasmesse: vittime preferite i giovanissimi

La sifilide e la clamidia colpiscono un numero sempre maggiore di persone e le vittime preferite sembrano essere principalmente gli adolescenti. È il dato piuttosto allarmante emerso dai recenti lavori del Congresso di dermatologia e venereologia organizzato da SIDEMAST (Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) e ADOI (Associazione dei Dermatologi Ospedalieri Italiani).
La
sifilide sembra evocare scenari settecenteschi ormai superati e invece torna prepotentemente alla ribalta con 1.200 nuovi casi ogni anno e un aumento del 5% del numero di pazienti; la clamidia non è da meno e la sua incidenza, negli ultimi anni, è salita del 2%, soprattutto tra i ragazzi tra i 15 e i 24 anni.

Gli esperti lanciano l’allarme: i più colpiti sono i giovani, maggiormente esposti a rischio di contrarre e diffondere una malattia sessualmente trasmessa a causa di comportamenti ai limiti. In cerca di avventure, senza profilattico, alla mercè di sballo e droga: sono gli under 25 i soggetti che hanno contribuito in maniera significativa a favorire la diffusione delle malattie, resistono ai sintomi e ai primi fastidi anche per mesi prima di arrivare a una diagnosi di sifilide di secondo grado con ben sei/otto mesi di ritardo.

Mario Aricò, presidente della SIDEMAST, lancia l’allarme: da un lato il consumo di droghe interferisce con l’azione dei farmaci, come la penicillina, prescritti per curare la sifilide, dall’altro è in preoccupante aumento il numero i giovani donne incinte che, inconsapevoli, portano avanti la gravidanza insieme alla sifilide. Il 10% dei pazienti che si rivolgono ai medici per curare la sifilide è composto da ragazze incinte: la malattia, soprattutto se contratta nei primi mesi di gravidanza, può rappresentare un serio rischio per la salute del feto.


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categorie: giovani, societĂ , social prosumer, salute - rimedi naturali
domenica, 06 aprile 2008

Gli adolescenti non hanno mai sonno? colpa del loro orologio interno.

Roma, 3 apr. (Adnkronos Salute) - Poca voglia di andare a letto ed energia da vendere quando tutti gli altri vanno a dormire. Gli adolescenti si comportano come 'uccelli notturni' in fatto di sonno. Responsabile della 'trasformazione' l'orologio interno dei ragazzi: il segnale ormonale del sonno arriva sempre più tardi dopo la pubertà. E a peggiorare la situazione c'è la troppa luce artificiale e le ore passate al computer nemiche del riposo notturno. E' il quadro tracciato da uno studio australiano, pubblicato su Journal of Adolescence, secondo il quale, tra l'altro, la maggioranza dei ragazzi, è costretta a svegliarsi circa due ore e mezza prima rispetto a quanto richiederebbe il loro ritmo naturale. La conseguenza è la mancanza di riposo che li rende irritabili e 'svogliati'.

I ricercatori hanno studiato il sonno di 310 liceali, sia nel periodo scolastico che durante le vacanze, scoprendo che, dopo la chiusura della scuola, i giovanissimi dormono oltre 9 ore - considerate necessarie per la loro età dagli specialisti- mentre quando vanno al liceo si devono accontentare di meno di otto ore. Mancanza di energia, irritabilità, tristezza, bassa autostima sono il prezzo che i ragazzi pagano per la mancanza di sonno. Secondo i ricercatori, infatti, ogni individuo ha una predisposizione genetica sia ad 'alzarsi presto' sia ad 'andare al letto tardi', spiega Suzanne Warner dell'università tecnologica di Swineburne, Hawthorn. Ma, con i cambiamenti ormonali dell'adolescenza, i comportamenti diventano 'standard': i ragazzi tendono a 'tirar tardi' la sera e a poltrire nel letto al mattino.

La chiave di questo comportamento è la melatonina, l'ormone che da al corpo il segnale per dormire. Durante la pubertà questa sostanza viene rilasciata sempre più tardi la sera. Ma contano anche i fattori ambientali. La luce artificiale, infatti, tende a far diminuire la melatonina prodotta dall'organismo mentre l'uso eccessivo e 'ipnotico' del computer impedirebbe ai ragazzi di dare ascolto al loro bisogno di dormire. Il consiglio ai genitori, dunque, è di spegnere luci e computer nella stanza dei ragazzi al momento di andare a letto. Ma gli esperti suggeriscono anche una maggiore rigidità di mamma e papà sugli orari per dormire: meglio non far decidere loro qual è il momento adatto per mettersi sotto le coperte.


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categorie: giovani, societĂ , social prosumer, salute - rimedi naturali
sabato, 05 aprile 2008

Buone Nuove : In soli 5 mesi costruita una struttura sociale di 940 mq completamente ecosostenibile ed energeticamente autonoma

Sono felice di segnalare il Comune di Basiglio (MI) che in soli 5 mesi è riuscito a realizzare un edificio socialmente utile, costruito in modo completamente ecologico ed energeticamente autosufficiente. E' la dimostrazione che se, c'e' la volontà, si può operare in modo efficiente, etico, veloce, ecosostenibile ed a costi inferiori. BRAVI AMMINISTRATORI DI QUESTO COMUNE! Fatti non parole! (Dilia)

Articolo di Daniela Uva - Il Giornale.it

Non solo un centro intergenerazionale dove giovani e anziani possono convivere e passare insieme il loro tempo libero. Ma anche una struttura all’avanguardia, costruita secondo i criteri dell’edilizia ecologica. La scuola della musica, della danza e centro anziani - inaugurata questa mattina a Basiglio, con il tradizionale taglio del nastro - è tutto questo e molto di più.
La struttura, che era stata promessa dall’amministrazione comunale ai cittadini, ospita una scuola di musica - due aule per lezioni teoriche e pratiche, un’aula coro e una sala prove -, una scuola di danza - due sale per i corsi collettivi e i relativi spogliatoi -, un centro anziani dotato di tutti i confort, uno spazio ricreativo multifunzionale e un’area ristoro. Il tutto racchiuso in 940 metri quadri interamente realizzati con materiali nobili e a zero impatto ambientale: legno, vetro, argilla, vernici atossiche, pannelli fotovoltaici e un impianto geotermico.
L’edificio è costato un milione 400mila euro circa, ma, tiene a precisare il sindaco di Basiglio Flavio cirillo, «i cittadini non hanno speso un solo euro. La scuola di musica faceva parte del programma elettorale. L’abbiamo realizzata come promesso. Si tratta di una risposta concreta, che ha necessitato di uno sforzo enorme». Che l’amministrazione di Basiglio ha realizzato in tempo record. La posa della prima pietra risale a soli cinque mesi fa: 24 novembre 2007. «Si tratta di una struttura poligenerazionale - continua il sindaco -. Crediamo sia importate mettere insieme giovani e anziani in uno spazio dove entrambi possano svolgere le proprie occupazioni e poi incontrarsi e confrontarsi».
L’edificio è autonomo dal punto di vista energetico e completamente eco-sostenibile. «Sarà certificato come classe A - conferma Cirillo - e sarà l’unica struttura pubblica polifunzionale in Italia ad avere queste caratteristiche». Il sistema costruttivo utilizzato è lo Steko, un sistema di elementi di legno componibili, con i quali sono state realizzate pareti e struttura esterna. Le rifiniture interne sono invece di intonaco di argilla, vetro e piastrelle. L’illuminazione, il riscaldamento e il condizionamento dell’aria sono autosufficienti, grazie a un sistema di pannelli fotovoltaici. Inoltre, l’edificio è orientato rispetto agli assi cardinali.

La scuola di musica è solo uno dei progetti realizzati a Basiglio. A breve sarà inaugurato il mulino della cascina Vione. Diventerà biblioteca, ludoteca, sala conferenze. E sarà dotato di piscina comunale e parco. Altro fiore all’occhiello dell’amministrazione è la rotonda che dà il benvenuto all’ingresso del comune di Basiglio.


martedì, 01 aprile 2008

Gli adolescenti non sono poi così "sgamati"

Dopo aver letto tante affermazioni assurde fatte da adolescenti, tipo queste:
. una ragazza è vergine non può restare incinta
. si può rimanere incinta con un semplice bacio
. sesi fa una lavanda con la coca-cola non si resta incinta

adesso leggo che i giovani non usano il preservativo e le malattie veneree sono aumentate in modo esponenziale. Mi chiedo, ma c'è qualcuno che insegna a questi ragazzi la giusta condotta ed i rischi connessi al sesso? Mi sa che in casa ancora si continua a non parlarne, magari i genitori per primi non hanno le conoscenze adeguate. A scuola pure... pare che la cosiddetta educazione sessuale non esista.

Forse è il caso di fare qualcosa, per questo ho raccolto materiale e pubblico questo post, rivolto soprattutto ai giovani, ma non solo. Infatti mentre le donne generalmente vanno regolarmente dal  ginecologo e fanno il pap-test, gli uomini, forse per vergogna, non si recano dall'andrologo! Dovete sapere, uomini giovani e non,  che a volte siete portatori sani, cioè non accusate i sintomi, e infettate chiunque abbia rapporti sessuali con voi. Quindi fate visita all'andrologo almeno una volta all'anno, evitate rapporti occasionali non protetti ed imprimetevi nella mente questa frase:

Usare il profilattico è sempre un segno di rispetto verso se stessi e verso gli altri.

Malattie veneree, sifilide triplicata
Sondaggio. Da un sondaggio condotto dall'università La Sapienza di Roma, è emerso che per il 31% dei giovani la sifilide è una malattia che colpiva marinai e scrittori nell'800. E per il 42% la gonorrea non è altro che un tipo di colite. Sull'Aids le cose vanno un po' meglio, anche se il 4% del campione diceva che colpisce solo gli omosessuali.

Risultato. Secondo le stime dell'Oms, le malattie sessualmente trasmissibili contagiano, ogni anno, 333 milioni di giovani in tutto il mondo, di cui almeno 111 milioni under 25. Per tasso di fertilità, l'Italia si colloca all'ultimo posto tra i Paesi europei: ogni anno 60 mila coppie hanno difficoltà di concepimento.
Circa la metà dei casi di infertilità e sterilità è riconducibile a una patologia maschile: circa il 10% degli uomini soffrire di problemi di erezione. Ultimo dato: i maschi che producono un numero insufficiente di spermatozoi sono passati anni dal 5% al 20% della popolazione
Malattie veneree

Esistono vari tipi di malattie veneree. Alcune colpiscono entrambi i sessi, altre solo l’uomo o la donna; altre ancora si possono sviluppare anche senza contatto sessuale.
I sintomi iniziali sono gli stessi quasi per tutte: prurito o dolore nelle parti genitali o sull’ano, perdite, piaghe, gonfiori, eruzioni cutanee, bruciori o dolore durante l’evacuazione di feci o urina.
Uno dei principali problemi nella prevenzione di queste malattie è che una persona può trasmetterle perché non sa di averle (i cosiddetti portatori sani)

Informati sulle malattie veneree qui

La trasmissione di malattie sessuali e' drasticamente ridotta con l'uso del Preservativo nelle pratiche sessuali. 
Il preservativo
 
Rappresenta l'unico mezzo che consente un'adeguata forma di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, al di là del suo impiego come contraccettivo.
Il preservativo va sempre utilizzato in caso di rapporti sessuali con partner occasionali.
Perché sia efficace è indispensabile che venga indossato prima che il pene entri a contatto con i genitali del partner; l'efficacia aumenta quando viene abbinato a prodotti spermicidi.
È importante controllare sempre la data di scadenza del preservativo, che dovrebbe essere riportata non solo sulla scatola, ma anche sui singoli blister, in modo che sia sempre possibile verificarla anche dopo lo sconfezionamento.
Anche il posto e il modo in cui il preservativo viene conservato è importante per non alterare il materiale di cui è fatto. È sbagliato ad esempio tenerlo nel cruscotto della macchina, dove d’estate il calore può danneggiarlo, o nelle tasche dei jeans che si indossano, dove può essere schiacciato o piegato.
Solo la sua perfetta integrità ne garantisce infatti la massima efficacia, evitando che si rompa al momento dell'uso.
Nel corso degli anni intorno ai preservativi si sono sviluppate forti resistenze psicologiche che rendono tutt'altro che diffusa l'abitudine a servirsene. Basterebbe però pensare che il loro impiego può proteggere da malattie che nel migliore dei casi sono semplicemente fastidiose, ma che in altri possono rappresentare un grave rischio per la salute.
 
Usare il profilattico è sempre un segno di rispetto verso se stessi e verso gli altri.
 precauzioni:
- conservare i profilattici in un luogo riparato: evitare il cruscotto dell'auto o il portafoglio e tenerli nella scatola. I preservativi infatti, sono sensibili all'azione dell'umidità, del calore e della luce.
- aprire la busta con le dita facendo attenzione a non strappare il preservativo. Non usare denti o strumenti taglienti (forbici, coltelli...)
- per evitare lo scambio di sperma o microrganismi tra partner meglio non avere contatti genitali prima di mettere il preservativo e dopo averlo tolto.
- non srotolare il profilattico prima di metterlo. Inserirlo direttamente sul pene eretto fino a coprirlo completamente.
- buttare il preservativo e sostituirlo con uno nuovo se si inserisce dalla parte sbagliata e poi si toglie per metterlo nel verso giusto. Si corre il rischio di contaminarlo con il liquido pre-eiaculatorio che può contenere microrganismi sessualmente trasmissibili.
- utilizzare un profilattico nuovo ad ogni atto sessuale.
- se si desidera una lubrificazione addizionale, utilizzare lubrificanti a base di acqua;  evitare l'utilizzo di lubrificanti oleosi (es. vaselina, paraffina, olio per bambini o altri) perchè possono danneggiare il profilattico.
- gettare il profilattico usato in pattumiera in quanto non è biodegradabile
Aprire la confezione ed estrarre il profilattico con delicatezza, facendo attenzione a non danneggiarlo con le unghie o con gli anelli.
Stringere con le dita (vedi figura) il piccolo serbatoio che si trova all'estremità, in modo da farne uscire l'aria che potrebbe togliere sensibilità e causare rotture.
Prima di ogni rapporto, appoggiare il profilattico ancora arrotolato all'estremità del pene già eretto e con il glande completamente scoperto e srotolarlo piano
Subito dopo il rapporto, estrarre il pene ancora eretto tenendo stretto il bordo del profilattico con due dita
In caso di nuovo rapporto lavarsi con cura ed usare un altro profilattico

domenica, 30 marzo 2008

Prevenire è importante, salva molte vite

Tumori: 150 mila morti l'anno in Italia, 50% per scarsa prevenzione

Roma (Adnkronos Salute) - E' come se un volo di linea cadesse ogni giorno senza alcun superstite, registrando 205 morti. E' l'immagine descritta da Francesco Schittulli, presidente della Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori), quella che più di ogni altra raffigura la strage che si consuma ogni giorno in Italia a causa della scarsa prevenzione dei tumori. Delle 150.000 persone che muoiono ogni anno di cancro nel nostro Paese, oltre 75.000 potrebbero salvarsi "se diventassero protagonisti della propria salute", sottolinea il presidente della Lilt, che ha illustrato i dati, oggi a Roma, in occasione della presentazione della Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, in una conferenza a Palazzo Chigi.

Ogni giorno nel nostro Paese si ammalano di cancro più di 700 persone, per un totale di 270.000 nuovi casi all'anno. Il tasso di guaribilità è del 54%, "ma potrebbe raggiungere l'80% - sottolinea Schittulli - se ognuno di noi cominciasse ad adottare stili di vita corretti e a sottoporsi con regolare periodicità a opportuni controlli clinico-strumentali". Ma sono molti gli italiani che dimenticano di farlo. "Quattro 'morti bianche' al giorno sono inaccettabili - tuona Schittulli riferendosi agli incidenti mortali sul lavoro - ma altrettanto vergognosi sono 205 decessi al giorno che potremmo evitare". Ad oggi le persone che hanno un 'vissuto' di cancro alle spalle sono un milione e 800 mila - un numero superiore agli abitanti di una città come Milano - 900 mila quelle che si stanno sottoponendo a delle cure per combatterlo e 180 mila quelli in fase terminale.

Nell'ultimo quinquennio - ha riportato ancora la Lilt - al 23% della popolazione maschile è stato diagnosticato un cancro e il 9% dei pazienti non ce l'ha fatta a sopravvivere. Minori, anche se di poco, le percentuali relative alle popolazione femminile: 21% con un tasso di mortalità del 7,5%. Il tumore alla mammella registra la più alta percentuale di guaribilità (87%), seguito dai linfomi (85%), dal cancro al collo dell'utero e dal melanoma (84%), dal tumore al colon (59%), al retto (56%), all'ovaio (26%) e dal cancro al polmone (21%). Fondamentale, in una storia di tumore, è la diagnosi: più è precoce e maggiori sono le possibilità di salvarsi. Per questo, secondo Schittulli, "il nostro Servizio sanitario nazionale andrebbe ripensato - afferma il presidente della Lilt -

Dovremmo avere ambulatori dove sottoporre i cittadini a diagnosi in ogni quartiere, lasciando agli ospedali il solo compito di curare e coinvolgendo anche il 'privato' in questa importante sfida, perché il pubblico sta perdendo innegabilmente terreno. Solo così potremmo salvare vite umane e abbattere liste d'attesa. Se non riusciremo ad organizzarci, tra 70 anni saremo allo stesso punto". Ogni giorno, dunque, un virtuale aereo di linea continuerà a schiantarsi al suolo, bruciando la vita di 205 persone: "Quelle che - sottolinea ancora Schittulli - hanno perso di vista la prevenzione, ovvero non si sono sottoposti agli esami diagnostici previsti e non hanno seguito le regole di uno stile di vita sano. Non possiamo più permetterlo - conclude categorico Schittulli - E' ora di correre ai ripari".


giovedì, 20 marzo 2008

Internet senza fili per gli studenti disponibile in 55 luoghi della cittĂ 

Repubblica.it - Internet veloce è già disponibile in 50 sedi dell´Università di Firenze e in 5 strutture comunali tra cui lo stadio di atletica Ridolfi. Si chiama "Wi-Unifinet", ed è il nuovo progetto che l´ateneo fiorentino ha presentato ieri: la banda larga senza fili collegherà gratuitamente a internet 70mila potenziali utenti tra studenti, ricercatori, personale tecnico, dottorandi e professori, grazie ad un investimento di 160mila euro che ha permesso all´ateneo fiorentino di posizionare 180 access point, comuni ripetitori di segnale, in aule e edifici universitari. In quasi la totalità degli spazi universitari ci si può ora collegare ad internet senza fili: «Con un investimento relativamente piccolo - ha sottolineato il rettore Augusto Marinelli - abbiamo dato vita a una grande opportunità per i nostri studenti, incentivando anche l´uso di tutte le risorse on line a disposizione di chi studia e fa ricerca». Oltre alle 50 sedi universitarie, il wireless è già disponibile in altri 5 access point, che a breve diventeranno 19, messi a disposizione dal Comune di Firenze presso biblioteche pubbliche e Urp (Biblioteca Villa Arrivabene, biblioteca di Villa Pozzolini, Urp via dell´Anguillara, Urp piazza della libertà, Stadio di atletica). Ma Palazzo Vecchio sta anche pensando di selezionare un operatore che gestisca il traffico wi-fi dei vari acces point pubblici attivi su Firenze, essendo per ora aperta la possibilità solo per alcune categorie, in questo caso gli studenti universitari. E´ già allo studio un concorso di idee per gestione del traffico wireless da parte di qualsiasi utente.

Le altre amministrazioni che aspettano?


venerdì, 07 marzo 2008

SESSUALITA': BOOM DI CONTRACCETTIVI 'FAI DA TE'

 

(AGI) - Lisbona - Nel 2008 ci sono ancora adolescenti convinte di poter rimanere incinte con un bacio. Per evitare gravidanze indesiderate scelgono lavande a base di coca-cola, rapporti lampo (meno di un minuto) oppure posizioni o luoghi particolari (fare l'amore in piedi o in acqua). Pensano che la prima volta non si possa rimanere incinta, cosi' come se non si raggiunge l'orgasmo. Sono questi i rimedi "fai da te" e i luoghi comuni piu' diffusi nei blog per giovanissime, bufale antiche che ritrovano nuova forza amplificate dal web.

"Sesso senza sorprese - tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta" e' una guida che si propone di smontare uno alla volta i piu' diffusi consigli sulla contraccezione "alternativa", un'idea del progetto Scegli Tu, il programma per una contraccezione consapevole della Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia. Il vademecum, che rientra nell'ambito dello "Yasminelle study", sara' diffuso nelle universita', ai concerti e nelle discoteche, per educare divertendo anche chi e' totalmente a digiuno di educazione sessuale. L'8 marzo, giorno della Festa della Donna, la guida "antibufale" sara' distribuita in anteprima nelle piazze di Ancona, Bologna, Milano, Roma, Firenze, Cagliari, Torino, Palermo, Bari e Napoli.

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Pensavo che i giovani d'oggi fossero più svegli e "sgamati".... vedo che il sesso rimane un tabù in famiglia o a scuola....