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commenti The European Commission has published several calls for proposals in various thematic areas of the Seventh Framework Programme (FP7).
Thematic areas under the Cooperation Specific Programme include:
- 'Health' (three calls);
- 'Food, agriculture and fisheries, and biotechnology' (one call);
- 'Information and communication technologies' (two calls);
- 'Nanosciences, nanotechnologies, materials and new production technologies' (six calls);
- 'Energy' (four calls);
- 'Environment (including climate change)' (one call);
- 'Transport' (six calls);
- 'Socio-economic sciences and humanities' (four calls);
- 'Space' (one call);
- 'Security' (one call).
Calls under the Capacities Specific Programme are dedicated to the following Themes:
- 'Research infrastructures' (two calls);
- 'Research for the benefit of SMEs' (one call);
- 'Regions of knowledge' (one call);
- 'Research potential' (two calls);
- 'Science in society' (four calls);
- 'Activities of international cooperation' (four calls).
An additional seven cross-thematic calls combine up to five different Themes. Finally, the European Research Council (ERC) Starting Independent Researcher Grants (three sub-calls) are intended to support up-and-coming research leaders who are about to establish or consolidate a proper research team and to start conducting independent research in Europe.
Contact person:For further information, please contact:
http://cordis.europa.eu/fp7/calls/
Remarks:
Category:Calls
Data Source Provider:Official Journal of the European Union
Document Reference:OJ No C 177 of 30 July 2009
Subject index:Other Energy Topics,Biotechnology,Resources of the Sea, Fisheries,Scientific Research,Environmental Protection,Climate change & Carbon cycle research,Medicine, Health,Nanotechnology and Nanosciences,Economic Aspects,Social Aspects,Security,Agriculture,Space & satellite research,Food,Coordination, Cooperation
Programme Acronym: FP7-REGIONAL , FP7-SIS , FP7-ENVIRONMENT , FP7 , FP7-ENERGY , FP7-SPACE , FP7-INFRASTRUCTURES , FP7-TRANSPORT , FP7-HEALTH , FP7-INCO , FP7-SSH , FP7-IDEAS , FP7-KBBE , FP7-SECURITY , FP7-NMP , FP7-ICT , FP7-SME
Record control number (RCN):31090
http://cordis.europa.eu/
FP7 Calls Service
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commenti Fondi europei per R&S
(Rinnovabili.it) – La Commissione europea e l’industria hanno annunciato oggi che ha avuto inizio la prima fase del progetto che invita a presentare delle proposte al fine di spartire 268 milioni di euro in tre principali aree di mercato, volte ad innescare la ripresa economica e renderla più sostenibile e basata sulla conoscenza e sull’informazione. Un totale di 3,2 miliardi sono stati stanziati per la partnership pubblico-privato (PPP) dedicata allo sviluppo di nuove tecnologie per il settore manifatturiero, edile ed automobilistico. Queste collaborazioni tra la Commissione e l’industria dovranno favorire la competitività globale delle imprese europee finalizzate alla riduzione del consumo eccessivo di energia in Europa, lo sviluppo sostenibile e le nuove forme di trasporto su strada. Le tre partnership previste da parte della Commissione europea fanno parte del piano di recupero economico approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 2008, volto a promuovere la convergenza dell’interesse pubblico e l’impegno per la ricerca. Oggi, oltre 800 rappresentanti dell’industria in Europa e dei settori di ricerca si sono riuniti per annunciare il via alla prima serie di inviti che spronano alla presentazione delle proposte. Il programma sarà lanciato ufficialmente il 30 luglio per i progetti che partiranno entro la metà del 2010. Il fondo di 268 milioni di euro sarà ripartito tra vari settori come le tecnologie innovative di fabbricazione, materiali e processi per incrementare la produzione puntando al risparmio energetico e di materiali e razionalizzando la produzione di rifiuti. L’interesse sarà anche volto ad una maggiore efficienza energetica di edifici, comprese le nuove costruzioni e a rendere più ecologici gli edifici esistenti utilizzando nuovi materiali e innovative tecniche di costruzione. Per quanto riguarda il settore dei trasporti i fondi saranno destinati alla realizzazione di veicoli più ecologici e di sistemi di trasporto intelligenti, compreso l’elettrificazione della strada e dei trasporti urbani nonché la ricerca di tecnologie ibride. Il Commissario UE per la Scienza e la Ricerca, Janez PotoÄŤnik, ha dichiarato: “È ormai riconosciuto che investire in R&S (ricerca e sviluppo) non è un lusso quando i tempi sono facili, ma una necessità, quando i tempi sono duri. Se l’Europa fa investimenti intelligenti nei settori strategici di oggi, questo creerà posti di lavoro e la crescita sostenibile di domani. Grazie a questi partenariati innovativi, la Commissione e le imprese uniscono le forze per favorire lo sviluppo di tecnologie pulite e la posizione dell’Europa come leader in questo campo. Il lancio dei primi inviti dimostra anche la nostra capacità di agire insieme rapidamente per rispondere alle esigenze di ricerca del piano di recupero economico europeo”.
Per maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo
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commenti IP/09/967
Formalità amministrative online: pieno sostegno della Commissione Europea ai servizi transnazionali resi possibili dalle più moderne tecnologie - http://europa.eu/
La Commissione Europea cofinanzierà un progetto condotto da Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia per aiutare le amministrazioni pubbliche a migliorare i servizi in linea nel settore dei servizi. Entro la fine dell’anno ogni Stato membro disporrà di sportelli unici che permettono alle imprese di espletare formalità amministrative in linea. Questo consentirà ad esempio ad un fornitore belga di servizi di compilare in linea tutte le formalità necessarie per aprire un bar nei Paesi Bassi. Il progetto pilota è inteso a rafforzare ulteriormente la qualità delle procedure elettroniche. Nel progetto pilota saranno investiti in tre anni oltre 14 milioni di euro, metà dei quali proverranno dal programma europeo per la competitività e l’innovazione.
“ Gli investimenti nelle più moderne tecnologie dell’informazione sono lo strumento giusto per promuovere la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e agevolare l’accesso delle imprese ai mercati degli altri Stati membri “, ha affermato Viviane Reding, commissaria europea alla società dell’informazione e ai media. “I servizi offerti in linea, senza inutili formalità burocratiche, aiuteranno le imprese europee a espandersi su nuovi mercati, il che si tradurrà in un rafforzamento degli scambi all’interno dell’Unione europea e un aumento della crescita e dell’occupazione nel mercato unico.”
Con il 70% del PIL dell’UE, il settore dei servizi è il motore principale della crescita e dell’occupazione in Europa. Negli ultimi anni questo settore è all’origine del 95% dei nuovi posti di lavoro. A differenza della libera circolazione delle merci, che è ormai una realtà nell’UE, il mercato interno dei servizi non ha ancora espresso il suo pieno potenziale. Sussistono ostacoli amministrativi e giuridici che impediscono ai fornitori di servizi di stabilirsi in altri paesi e di interoperare al di là dei confini nazionali.
Il progetto pilota lanciato dalla Commissione europea in collaborazione con Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia svilupperà nuove soluzioni tecniche per rafforzare la qualità dei servizi elettronici transfrontalieri offerti dalle amministrazioni pubbliche. Entro la fine del 2009 in ogni Stato membro saranno costituiti sportelli unici presso i quali le imprese potranno espletare tutte le procedure e le formalità in un punto unico. A partire da quest’iniziativa il progetto pilota dovrà rendere compatibili tra loro le diverse impostazioni seguite nei vari paesi dell’Unione europea. L’obiettivo è promuovere il ricorso ai servizi elettronici grazie all’elaborazione di modalità comuni e fissare norme comuni per la sicurezza delle operazioni tra gli Stati membri, sviluppare buone pratiche e definire specifiche e soluzioni conviviali.
Contesto
Il progetto pilota SPOCS ( Simple Procedures Online for Cross-border Services , semplificare i servizi transfrontalieri in linea) è un progetto su vasta scala cofinanziato dal programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni della Commissione europea, che promuove l’innovazione e la competitività attraverso una vasta diffusione e un miglior ricorso alle tecnologie delle comunicazioni da parte di cittadini, imprese e governi. Il programma fa parte del Programma europeo per la competitività e l’innovazione che intende incoraggiare la competitività delle imprese europee ed è dotato di un bilancio di oltre 3,6 miliardi di euro per il periodo dal 2007 al 2013 (v. IP/05/391 ).
in base alla direttiva comunitaria “servizi” , entro la fine del 2009 tutti gli Stati membri dell’Unione dovranno istituire sportelli unici attraverso i quali i fornitori di servizi potranno agevolmente ottenere tutte le relative informazioni ed espletare per via elettronica le procedure necessarie senza bisogno di contattare tutta una serie di organismi professionali o amministrativi.
I progetti pilota su vasta scala sono guidati dai paesi partecipanti e hanno la finalità di attuare soluzioni tecnologiche che agevolano i servizi transfrontalieri a livello nazionale, regionale e locale. Il loro scopo è individuare specifiche comuni da perfezionare e divulgare e rendere possibile l’intercomunicazione e l’interoperabilità tra le diverse soluzioni nazionali in modo da permettere ai cittadini e alle imprese di trarre il massimo vantaggio dal mercato unico.
Il progetto si basa sul lavoro fatto in precedenza attraverso altri progetti su vasta scala, che permettono ai cittadini europei di utilizzare la loro identità elettronica e di avere accesso ai servizi pubblici ovunque si trovino in Europa ( IP/08/824 ), nonché su un progetto che permette alle imprese di partecipare in linea ad appalti pubblici in tutta l’Unione europea ( IP/08/785 ). Nel 2008 la Commissione ha avviato anche il progetto SOS (Smart Open Services) sull’interoperabilità transfrontaliera delle cartelle cliniche elettroniche ( IP/08/1075 ).
Pubblica amministrazione on line (eGovernment):
http://ec.europa.eu/egovernment
Programma di sostegno strategico in materia di TIC:
http://ec.europa.eu/information_society/activities/ict_psp
Il programma quadro per la competitività e l ’innovazione (CIP) della Commissione europea:
http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm
Direttiva servizi:
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commenti "L'Europa deve essere inventiva e coraggiosa, soprattutto in questi tempi di crisi.
La ricerca feconda l'innovazione, che è cruciale per la competitività dell'Europa su scala mondiale a lungo termine. Le scoperte scientifiche rivoluzionarie offrono opportunità dal potenziale enorme: per valorizzarle al meglio dobbiamo mettere insieme i migliori cervelli di tutto il mondo", ha affermato Viviane Reding, commissaria europea per la società dell'informazione e i media, inaugurando a Praga la Prima Conferenza europea sulle tecnologie del futuro. "L'Europa deve assolutamente coordinare le attività di ricerca dei suoi 27 Stati membri e rafforzare la collaborazione con i partner mondiali per essere all'avanguardia delle future tecnologie dell'informazione, dalle quali possono scaturire soluzioni radicalmente nuove per i cittadini europei in settori come la salute, i cambiamenti climatici, l'invecchiamento della popolazione, lo sviluppo sostenibile e la sicurezza."
Rispetto ad altre regioni del mondo gli investimenti europei a favore della ricerca nel settore delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) sono in ritardo. Anche se l'UE produce quasi un terzo della conoscenza scientifica mondiale, la ricerca in questo settore rappresenta solo un quarto delle sue attività complessive di ricerca (IP/09/397).
La Commissione invita oggi gli Stati membri a mettersi al passo con Stati Uniti, Cina e Giappone raddoppiando entro il 2015 gli investimenti nella ricerca ad alto rischio sulle TIC, favorendo iniziative congiunte di ricerca a livello di programmi nazionali ed europei e dando vita a nuove iniziative faro, capaci di alimentare un vasto sforzo sostenuto di parecchie centinaia di milioni di euro.
Da parte sua, già nel 2010 la Commissione inizierà ad aumentare la propria dotazione annua per la ricerca sulle tecnologie dell'informazione del futuro, portandola da 100 a 170 milioni di euro entro il 2013. Sempre entro il 2013 intende avviare almeno due iniziative di ricerca di alto valore simbolico, di carattere transnazionale e multidisciplinare, allo scopo di dare attuazione concreta a conquiste scientifiche come ad esempio i biocomputer. La Commissione propone iniziative che favoriranno anche il coinvolgimento di giovani ricercatori di talento nelle attività di ricerca ad alto rischio e sosterrà le piccole e medie imprese high-tech a forte intensità di ricerca, che sono in grado di trasformare i primi risultati della ricerca in nuove opportunità commerciali.
Ecco alcuni esempi delle future ricerche europee presentati:
- una sedia a rotelle comandata dal pensiero che si muove in base ai segnali inviati dal cervello, di cui potranno servirsi 300 000 europei disabili per lesioni al midollo spinale, e altri nuovi impianti neuronali per persone disabili;
- tecnologia computazionale che copia il modo in cui il cervello elabora le informazioni così da poter continuare a funzionare anche in caso di guasto a parti dell'hardware;
- computer più sicuri, più rapidi della velocità della luce e in grado di elaborare quantità illimitate di informazioni grazie ai primi di risultati dell'informatica quantistica, un campo in cui l'Europa è già leader.
Contesto
Negli ultimi 15 anni la Commissione ha finanziato la ricerca multidisciplinare sulle tecnologie informatiche del futuro nell'ambito del suo programma generale di ricerca (per un totale di 1 285 milioni di euro dal 1994). Ha così contribuito alla leadership europea in campi come l'informatica quantistica, la nanoelettronica, le scienze neuroinformatiche e bioinformatiche e la ricerca sui sistemi complessi; ne sono seguiti riconoscimenti come il premio Nobel per la fisica conferito nel 2007 a Albert Fert (Francia) e Peter Grünberg (Germania) e nel 2005 a Theodor Hänsch (Germania), tutti scienziati che hanno collaborato a progetti europei di ricerca ad alto rischio.
Un fascicolo di informazione per la stampa, con informazioni su alcuni progetti delle tecnologie del futuro, sulla comunicazione odierna della Commissione in merito alle tecnologie future di ricerca in Europa e un videoclip si possono consultare al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/information_society/newsroom/cf/itemlongdetail.cfm?item_id=4871
Invitiamo anche a visitare il sito ufficiale della Conferenza europea sulle tecnologie del futuro, dal titolo "La scienza supera l'immaginazione" che inizia oggi a Praga, con i progetti futuristici che vi saranno presentati:
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commenti Internet delle cose gioca con mano di ACE - http://cordis.europa.eu/
Internet si evolve davanti ai nostri occhi: il Web 2.0 sta cominciando a raggiungere un potenziale come una 'piattaforma', un computer e la fornitura di servizi nel proprio sistema di diritto.
Allo stesso tempo, stiamo già assistendo alla nascita di Telco 2.0: fornitori di servizi di telecomunicazione stanno cercando di creare lo stesso tipo di ambiente aperto di contenuti generati dagli utenti e potenziali dei servizi che il Web è ormai famosa per.
Servizi come mash-up, che combina applicazioni come Google Maps e inserzioni immobiliari di fornire nuovi servizi da potenti attualmente disponibili strumenti e dati. Ad esempio, Telco 2,0 permetterà agli utenti di combinare le informazioni di proprietà mappata con segreteria telefonica, SMS e altri telecomunicazioni abilitanti.
E questo è solo un preludio ad altri, forse più sofisticati, come le tecnologie Web 3.0, il cosiddetto 'semantic web'. Aggiungi a questo il 'futuro internet' e la proposta di 'internet delle cose' che collega la gente, i dispositivi, delle telecomunicazioni e reti di dati in un unico, grande rete di reti.
Si tratta di una visione ambiziosa, ma invita tutti crescente complessità, la complessità che potrebbe uccidere l'innovazione prima di guadagni trazione.
ACES il nostro manicotto
E 'uno dei motivi per cui i ricercatori europei a Cascadas progetto propone un nuovo approccio per gestire la complessità delle future reti di servizi: la creazione di un ecosistema di cui atomica edificio è la comunicazione delle autonomie Element (ACE).
"[Il progetto], è stato istituito con l'obiettivo di indagare autonomics come tecnologia emergente per la creazione di innovativi e flessibili 'reti' per gli ecosistemi ICT delle telecomunicazioni e il futuro di Internet", spiega Antonio Manzalini, coordinatore del Cascadas.
"In particolare, autonomica tecnologia sta prendendo ispirazione dalle caratteristiche biologiche del sistema nervoso umano autonomo. In altre parole, un autonomo sistema è in grado di prendere decisioni sul proprio. Utilizzo di politiche ad alto livello, che controlla costantemente e ottimizza il suo status e si adatta automaticamente al mutare delle condizioni, con un limitato intervento umano. "
ACE sono componenti software leggero, pervasively distribuiti, che sono auto-configurazione, auto-organizzazione e auto-guarigione. Si possono combinare vari elementi per creare un servizio per qualsiasi tipo di dispositivo su qualsiasi tipo di rete.
Ad esempio, ACE su un telefono cellulare può auto-organizzarsi con ACE sulla rete, come un luogo e di alcuni altri ACE ACE dati, come le mappe di Google e ristorante inserzioni. Questi componenti di collegamento con la rete wireless preferita di aggregare e fornire il servizio per l'utente finale - per esempio, elenchi di ristoranti sushi, con mappe, che sono vicino a la posizione dell'utente.
Questi sono solo alcuni degli ACE associata ad un servizio specifico, ma nel modello Cascadas ci sono ACE per ogni concepibile dispositivo, rete, dati, servizi e applicazioni. E tutti insieme formano un ' "ecosistema".
La semplicità di complessità
La bellezza di questo modello è la sua semplicità, una semplicità che, come il DNA, può essere adattato per creare infinite varietà e la diversità.
Questo non è solo teoria. Cascadas ha messo a punto un quadro e un insieme di strumenti in Open Source per fare l'ACE ecosistema una realtà. E hanno il porting di questo toolkit per una varietà di ambienti di applicazione, compresi Laptop e Nokia Smart Phone,
Il team ha inoltre sviluppato un dimostratore, esposti a TIC 2008 lo scorso anno, chiamato Pervasive Pubblicità comportamentali. Esso consente la pubblicità schermi al plasma di adattare i contenuti al vicino partecipanti, sartoria al telespettatore di interessi.
Altri lavori necessari
E 'solo una prima dimostrazione che il sistema funziona e come potrebbe essere utilizzato, ma il potenziale di Cascadas e l'ACE ecosistema è enorme.
Il progetto di lavoro ha generato un notevole interesse da parte di entrambe le imprese e le comunità accademiche, e Cascadas il team ha sviluppato numerose collaborazioni con le parti interessate.
Mentre Cascadas' è un affascinante lavoro di risposta alle nuove sfide della comunicazione paradigmi emergenti, più lavoro deve ancora essere fatto.
"Le future attività di ricerca e sviluppo sono tenuti a mettere in scadenza il Servizio Reti Ecosistema visione", dice Manzalini. "Per esempio, alle norme in materia di ingegneria, al fine di soddisfare la progettazione top-down e bottom-up" auto-organizzazione ".
Ma con un po 'più di lavoro, il futuro di Internet potrebbe essere a giocare con tutte le voci ACE nella manica.
CASCADAS Il progetto ha ricevuto un finanziamento dalla Pro-FET attiva iniziativa del Sesto programma quadro per la ricerca.
Media nota: Questa funzione può essere ripubblicata senza spese previste Risultati TIC è riconosciuta come la fonte in cima o in fondo alla storia. È necessario richiedere il permesso prima di utilizzare una qualsiasi delle fotografie sul sito. Se si ripubblicare, saremmo grati se potesse link al sito di risultati in materia di TIC (http://cordis.europa.eu/ictresults). Facci sapere se si ripubblica in modo da aiutarci a offrirvi un servizio migliore. Se volete ulteriori informazioni di contatto su uno dei progetti citati in questa storia ti invitiamo a contattarci all'indirizzo ictresults@esn.eu.
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The internet is evolving in front of our eyes: Web 2.0 is beginning to reach it is potential as a ‘platform’, a computing and service delivery system in its own right.
At the same time, we are already seeing the emergence of Telco 2.0: telecommunications providers are seeking to create the same sort of open environment for user-generated content and services potential that the web is now renowned for.
Services like mash-ups, combining applications such as Google maps and real estate listings to provide powerful new services from currently available tools and data. For example, Telco 2.0 will allow users to combine mapped property information with voicemail, SMS and other telecommunications enablers.
And this is just a prelude to other, perhaps more sophisticated, technologies like Web 3.0, the so-called ‘semantic web’. Add to this the ‘future internet’ and the proposed ‘internet of things’ linking people, devices, telecoms and data networks into one, vast network of networks.
It is an ambitious vision, but it all invites increasing complexity; complexity that could kill innovation before it gains traction.
It is one reason why European researchers at the Cascadas project are proposing a new approach to manage the complexities of future service networks: creating an ecosystem whose atomic building block is the Autonomic Communication Element (ACE).
“[The project] was set-up with the goal of investigating autonomics as an emerging technology for creating innovative and flexible ‘service networks’ ecosystems for ICT –telecommunications and the future internet,” explains Antonio Manzalini, coordinator of Cascadas.
“Specifically, autonomic technology is taking inspiration from the biological characteristics of the human Autonomic Nervous Systems. In other words, an autonomic system is capable of making decisions on its own. Using high-level policies, it constantly checks and optimises its status and it automatically adapts to changing conditions, with limited human intervention.”
ACEs are lightweight software components, pervasively distributed, that are self-configuring, self-organising and self-healing. They can combine various elements together to create a service for any type of device on any type of network.
For example, ACEs on a mobile phone could self-organise with ACEs on the network, such as a location ACE and some other data ACEs, like Google maps and restaurant listings. These components link with the preferred wireless network to aggregate and deliver the service to the final user – say, sushi restaurant listings, with maps, that are close to the user’s location.
These are just some of the ACEs associated with a specific service, but in the Cascadas model there are ACEs for every conceivable device, network, data, service and application. And all these together form an ‘ecosystem’.
The beauty of this model is its simplicity; a simplicity that, like DNA, can be adapted to create endless variety and diversity.
This is not just theory. Cascadas has developed a framework and a toolkit in Open Source to make the ACE ecosystem a reality. And they have ported this toolkit to a variety of application environments, including Laptops and Nokia’s smart phone, the N800 and Google’s new operating system, Android.
The team has also developed a demonstrator, displayed at ICT 2008 last year, called the Behavioural Pervasive Advertisement. It allows advertising plasma screens to adapt content to nearby attendees, tailoring it to the viewer’s interests.
It is just an early demonstration that the system works and how it could be used, but the potential of Cascadas and the ACE ecosystem is enormous.
The project’s work has generated considerable interest from both business and academic communities, and the Cascadas team has developed numerous collaborations with interested parties.
While Cascadas’ work is a fascinating new response to the challenges of emerging communication paradigms, more work still needs to be done.
“Future research and development activities are required to bring into maturity the Service Networks Ecosystem vision,” says Manzalini. “For example, engineering rules are required in order to meet top-down design and bottom-up self-organisation.”
But with a little more work, the future internet could well be playing with all the ACEs up its sleeve.
The CASCADAS project received funding from the FET Pro-active initiative of the Sixth Framework Programme for research.
Media note: This feature can be republished without charge provided ICT Results is acknowledged as the source at the top or the bottom of the story. You must request permission before you use any of the photographs on the site. If you do republish, we would be grateful if you could link back to the ICT Results site (http://cordis.europa.eu/ictresults). Let us know if you republish so as to help us provide you with a better service. If you want further contact information on any of the projects cited in this story please contact us at ictresults@esn.eu.
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