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Il Ministro del lavoro Sacconi, con delega alla Sanità, ha presentato il nuovo piano e programma sanitario da attuarsi in Italia nel prossimo triennio che dovrebbe essere approvato dal Parlamento entro l'estate per poi avere la conferma dei budget stanziati nella prossima Finanziaria i cui lavori inizieranno da settembre.
Tra le novità più interessanti dovrebbe esserci l'utilizzo della tecnologia e di Internet per rendere davvero più veloce, meno burocratico e anche più efficace ed efficiente il sistema sanitario italiano.
Nell'ambito di un potenziamento informatico, che ridurebbe la spesa notevolmente, vi è il progetto che le ricette mediche e specialistiche prescritte, saranno presenti solo su Internet all'interno di una cartella medica personale per ogni singolo cittadino consultabile via web e in tutti gli ospedali e dal cittadino stesso in caso di necessità.
E in effetti, tale cartella dovrebbe essere "aperta" ogni qual volta che ci si dovrà recare in Farmacia a richiedere delle medicine per cui si ha la presicrizione del medico perchè si dovrà avere la copia della ricette elettronica stampata dal web.
Il progetto di sanità elettronica partirebbe in una prima fase di sperimentazione nel 2009 per entrare pieno regime nel 2012 portando un risparmio di circa il 10% della spesa farmaceutica.
Assolutamente d'accordo i medici di famiglia secondo i quali una cartella medica personale online su Internet permetterebbe di salvare anche diverse vite avendo sottomano immediatamente le terapie in corso, le allergie,le malattie croniche e molti altri dati.
Sui tempi di attuazione, per, i medici rimangono scettici e anche noi, in quanto tre anni per realizzare questa rivoluzione informatica sembrano davvero pochi, considerando il punto da cui si parte a livello informatico sia nella sanità,ma soprattutto tra i cittadini ( ricordiamo che in Italia possiedono il computer la metà delle famiglie )
Un progetto, comunque, molto interessante che permetterebbe un nuovo stimolo per i normali cittadini a collegarsi su Internet per un servizio utile ed intelligente riuscendo ad innescare quel collegamento positivo tra nuovi servizi utili online e l'aumento di cittadini che usano Internet con una potenziale importante crescita del Web italiano.
Autore:
Marcello Tansini - WebmasterPoint.org
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commenti da Garganopress - 30.12.2007
SAN MARCO IN LAMIS: SCOPERTE TOMBE PREISTORICHE
SAN MARCO IN LAMIS. La località della scoperta è ancora "top secret" ed è stata comunicata dal locale gruppo speleologico nei giorni scorsi alla Soprintendenza competente. Si tratta di una serie importante di tombe a tumulo probabilmente risalenti all'età del bronzo o addirittura al neolitico.
Nei primi giorni di gennaio 2008 sarà ufficializzata la notizia e la reale entità della scoperta, oggi anticipata da Garganopress.net.
ANTICA PIRAMIDE TROVATA NEL CENTRO DEL MESSICO
MEXICO CITY (Reuters)
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commenti Albenga. Una antica vasca risalente alla metà del V secolo. E’ questa l’eccezionale scoperta archeologica fatta ad Albenga dopo un intervento sulla struttura del fonte battesimale ‘a stella’ del battistero ingauno, effettuato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
E’ stato il vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, Mons. Mario Oliveri, a presentare in vescovado i risultati degli scavi archeologici, autorizzati dalle Soprintendenze per i Beni Archeologici e per i beni architettonici e per il Paesaggio della Liguria. Gli scavi sono stati condotti da Alessandra Frondoni e Bruno Massabò della Soprintendenza Archeologica, mentre lo studio all’interno del battistero è stato diretto da Daniela Gandolfi dell’Istituto Internazionale degli Studi Liguri, con la consulenza scientifica di Mario Marcenaro.
Nei lavori di scavo per l’arginamento del Centa, all’altezza della deviazione dell’Aurelia, sono state trovate anche cinque tombe appartenenti all’ ‘eta’ del ferrò, risalenti a quasi tremila anni or sono. In particolare è stato recuperato un ‘rasoio semilunato’, preziosa testimonianza di uno dei primi strumenti in metallo (VII secolo a.C.).
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commenti da Agi.it

"Con la scoperta del Lupercale siamo di fronte ad un avvenimento scientifico di enorme importanza. L'individuazione della grotta dove, secondo la leggenda, Romolo e Remo furono allattati dalla Lupa, e' la dimostrazione di quali tesori la nostra citta' ancora preservi e quanto sia possibile ancora ottenere da quel lavoro quotidiano, fatto di passione, professionalita' e impegno, che ha consentito agli archeologi delle Soprintendenze, di portare alla luce e consegnare non solo alla citta' ma al mondo intero un luogo tra i piu' sacri della Roma antica. A loro va il mio ringraziamento personale e quello dell'intera citta' '. Lo ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni. 'La scoperta del Lupercale e' solo un tassello di un piu' articolato programma di restauri, di ricerche e di valorizzazione dell'area archeologica centrale che il Ministero dei Beni Culturali e il Comune di Roma stanno svolgendo - ha aggiunto il sindaco - con l'obiettivo di far tornare alla luce quella straordinaria immensita' di tesori che costituiscono le radici della nostra storia'.(AGI) - Roma, 20 nov. -(AGI)
L´occhio elettronico è sceso nelle viscere del Palatino alla ricerca di un rimedio per le vestigia del palazzo di Augusto che minacciano di crollare sul colle dei magnifici edifici imperiali. Ma, a sette metri sotto terra, la sonda elettronica ha trovato un grande vuoto. E lì ha toccato forse il cuore della storia di Roma: la grotta dove, vuole la leggenda sulla fondazione della città, la lupa offrì le sue gonfie mammelle alle bocche affamate di Romolo e Remo; la "nursery" che Augusto abbellì solennemente per trasformare quell´antro oscuro a un passo dal Tevere in luogo fondativo dell´impero. Forse proprio attraverso la magnifica tessitura di mosaici, pietre pomici e valve di conchiglie, dominate da un´aquila bianca su fondo azzurro, che decorano la grande volta sepolta appena ritrovata: il "cielo" di un ninfeo che, tra nicchie e pareti curve, arriva a 16 metri di profondità.
Identificato l´anno scorso il punto dove si era quasi certi potesse trovarsi il lupercale - la grotta-santuario dove il 15 febbraio i romani si recavano per festeggiare il miracoloso allattamento dei gemelli - gli archeologi hanno atteso l´estate per infilare nel foro di 30 centimetri di diametro il laser scanner. E ieri hanno esibito le strepitose foto che il computer ha rielaborato - componendo le centinaia di scatti come in un collage tridimensionale - per mostrare ciò che nessun occhio umano ha, in tempi recenti, mai ammirato.
«È incredibile pensare» ha detto ieri il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, annunciando la scoperta «che possa essere stato finalmente trovato un luogo mitologico che oggi è diventato finalmente reale». E il soprintendente archeologo, Angelo Bottini, ha certificato: «Abbiamo la ragionevole certezza che quella sia la grotta della lupa». Entusiasta per «una delle più grandi scoperte mai fatte» il professor Andrea Carandini. Mentre l´ex soprintendente, Adriano La Regina, afferma: «Non c´è certezza. E poi la grotta dovrebbe trovarsi più a ovest, di fronte ai templi della Magna Mater e della Vittoria».
Il rito dei lupercali, in onore del dio Luperco, mezzo lupo e mezzo capro, prevedeva la corsa di giovani seminudi che, coperti solo con le pelli degli animali sacrificati, colpivano con strisce di pellame le donne del Palatino: per purificarle e per favorire la fecondità. Il centro della festa era proprio la grotta che, narra Dionigi da Alicarnasso, contemporaneo di Augusto, si trovava ai piedi del colle e vicino al Tevere. I motivi che spingono gli archeologi, guidati da Irene Iacopi, che ha lavorato ai sondaggi con l´ingegner Giorgio Croci, ad essere convinti della bontà dell´identificazione, sono di ordine geografico e "politico". Manca è vero la prova di un simbolo: non ci sono lupi, ma un´aquila. Ma corrisponde il luogo, tra il circo Massimo e i piedi del Palatino, tra i resti del tempio di Apollo e la chiesa di Santa Anastasia, con la sua natura geologica di terra argillosa. E poi c´è la vicinanza con il palazzo di Augusto che, nella principesca dimora, aveva voluto inglobare un altro luogo fortemente simbolico: la mitica capanna di Romolo.
Saranno solo gli scavi a confermare l´ipotesi "grotta di Romolo e Remo" e a rintracciare i possibili collegamenti con la casa di Augusto che, finiti i restauri, sta per essere aperta al pubblico. «Le visite partiranno all´inizio del 2008» ha dichiarato il ministro Rutelli, annunciando i «12 milioni di euro che serviranno a salvare il Palatino». Per Walter Veltroni, sindaco di Roma e leader del Pd la cui sede si trova a un passo dal ritrovamento, «la scoperta del Lupercale è solo un tassello dell´articolato programma di restauri e ricerche che ministero e Comune portano avanti per far tornare alla luce gli straordinari tesori che costituiscono le radici della nostra storia».
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commenti Maratonarte è una Onlus, un’organizzazione di utilità sociale non a scopo di lucro, nata con lo scopo di valorizzare il patrimonio storico-artistico del nostro paese.
Gli esperti di Maratonarte hanno selezionato sette siti, sette sfide, sette luoghi storicamente, artisticamente e paesaggisticamente incredibili ma dimenticati che meritano di essere rivitalizzati e restituiti a chi è giusto che le viva fino in fondo: tutti noi.
E noi tutti avremo un ruolo determinante nella riuscita del progetto Maratonarte.
Nel corso di una maratona televisiva di raccolta fondi - che si svolgerà il 5, 6 e 7 ottobre sulle tre reti Rai - tutti i cittadini avranno la possibilità di contribuire al progetto attraverso una donazione, anche minima.
Per due giorni si alterneranno alla normale programmazione servizi e filmati, interviste con ospiti ed approfondimenti sul patrimonio artistico italiano e in particolare sui sette siti artistici che verranno riportati a nuova vita grazie a Maratonarte.
Nelle pagine con le schede descrittive delle caratteristiche di ogni sito trovate per ognuno di essi una descrizione del progetto di restauro e ristrutturazione che coinvolgerà storici, architetti, storici dell’arte, archeologi, restauratori. Proporzionalmente alla somma raccolta ogni progetto verrà attivato in modo parziale o nella sua totalità: per questo l’arte ha bisogno dell’aiuto di tutti.
Solo insieme si realizza il progetto Maratonarte, solo insieme l’Italia restaura l’Italia.
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